Domenica 14 dicembre 1969 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Verona 0-1


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

14 dicembre 1969 - 1623 - Campionato di Serie A 1969/70 - XII giornata

LAZIO: Sulfaro, Papadopulo (75' Nanni), Facco, Governato, Wilson, Marchesi, Casisa, Mazzola (II), Chinaglia, Morrone, Fortunato. A disp. Fiorucci. All. Lorenzo.

VERONA: Pizzaballa, Ripari, Sirena, S.Ferrari (46' Orazi), Batistoni, Stenti, D'Amato, Maddè, Mascalaito, Mascetti, Bui. A disp. De Min. All. Lucchi.

Arbitro: Torelli (Milano).

Marcatori: 69' D'Amato.

Note: tempo buono, terreno allentato per la pioggia caduta fino a poco prima dell'inizio. Osservato un minuto di silenzio per le vittime dell'attentato di Piazza Fontana a Milano. Ammoniti: Maddè, Wilson e Morrone. Esordio nella Lazio di Casisa prelevato dalla Ternana nel mercato di novembre. Calci d'angolo: 8 a 1 a favore della Lazio.

Spettatori: 18.000 circa con 4.641 paganti e 12.500 abbonati per un incasso di £.7.108.300.

Chinaglia prova a sorprendere Pizzaballa
La sequenza del goal di D'Amato
Governato ed il neoacquisto Casisa

Ancora un turno casalingo per la Lazio costretta a rinunciare al convalescente Ghio e priva anche di Massa appiedato per un turno a seguito del controllo antidoping al termine della partita col Vicenza (niente sostanze proibite per Peppiniello, ma la "furbata" di un po' di birra nella provetta delle analisi !). Tra i biancocelesti vi è la novità Casisa che fa il suo debutto in questa delicata partita con il Verona. L'incontro non offre spunti d'interesse nei primi venti minuti di gioco poi la Lazio comincia a crescere. Al 28' la prima vera occasione da goal: uno spettacoloso tiro di Morrone da circa trenta metri viene deviato con la punta delle dita da Pizzaballa e il pallone centra la traversa. Romani all'assalto e veneti sulla difensiva anche perché Ferrari s'infortuna e non può fornire il suo apporto. All'inizio della ripresa Orazi sostituisce il mediano, ma sono ancora i biancocelesti a fare la partita. Per una quindicina di minuti Pizzaballa deve tirar fuori tutta la sua abilità per salvare la sua porta dalla capitolazione. Al 61' Fortunato di testa manca il bersaglio di un soffio quindi più tardi Morrone sciupa incredibilmente a pochi metri dalla porta. Goal sbagliato, goal subito si dice e infatti gli scaligeri passano al 69'. Maddè fugge sulla sinistra dopo aver superato Wilson e il suo centro è raccolto dall'ex D'Amato che in agilità si libera di Papadopulo e batte Sulfaro con un forte rasoterra. Ringhia la Lazio all'imprevisto svantaggio e Nanni, subentrato a Papadopulo, serve un ottimo cross che Chinaglia di testa spedisce fuori di un palmo. Ancora Pizzaballa in evidenza nello sventare un'astuta punizione di Morrone. Allo scadere Wilson ha la palla buona ma il suo tiro incoccia il viso di Mascalaito che senza volerlo salva la vittoria. Scrive Antonio Ghirelli sulle pagine del Corriere dello Sport: "Questa sconfitta, insomma, stava scritta nel destino di Juan Carlos: archiviamola nella speranza che con essa siano definitivamente sepolte anche le maligne conseguenze delle liste novembrine e dell'influenza".