Domenica 14 marzo 1954 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 0-1


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14 marzo 1954 - Campionato di Serie A 1953/54 - XXIV giornata

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Di Veroli, Fuin, Sentimenti (V), Bergamo, Burini, Bredesen, Bettolini, Vivolo, Fontanesi. All. Sperone.

TORINO: Soldan, Farina, Cuscela, Giuliano, Nay, Moltrasio, Boscolo, Biagioli, Antoniotti, Buhtz, Bertoloni. All. Frossi.

Arbitro: sig. Campanati di Milano.

Marcatori: 22' Buhtz.

Note: tempo bello, terreno in buone condizioni.

Spettatori: 25.000 circa.

La rete che ha deciso l'incontro
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Fin da quando allenava in serie B di Annibale Frossi si conoscevano le sue alchimie tattiche e la maniacale attenzione alla strategia di gioco. Una volta salito in serie A come trainer del Torino, ha messo in atto tutto il suo sapere calcistico e i suoi successi sono la testimonianza dell'ottimo lavoro svolto. Stavolta a farne le spese è stata la Lazio che non ha saputo contrastare l'inconsueto ma efficace modulo a M, con gli interni che giocano di punta, messo in campo dall'astuto mister torinista. Sperone riteneva di poter contrastare lo scacchiere granata con il terzino Antonazzi in marcatura su Buhtz, mentre Sentimenti V e Bergamo si alternavano su Antoniotti e Biagioli a seconda della loro posizione in campo. Ma Frossi, a quel punto, spostava l'ala destra Boscolo a sinistra costringendo Di Veroli a seguirlo in una posizione del campo non adatta alle sue caratteristiche. Se poi si considera che sia Sentimenti V che Bergamo venivano presi in velocità dagli attaccanti opposti e che oggi erano in difficoltà pure sui palloni alti, si capisce come il pallino del gioco l'abbiano avuto quasi sempre i granata. Comunque la Lazio, sia pure a disagio, nella prima fase di gioco e quindi senza accumulo di stanchezza, provava a passare in vantaggio. Al 12' Vivolo tirava in corsa ma la traiettoria cambiava per una deviazione involontaria di schiena del compagno Bettolini e al 21' Fontanesi, liberato astutamente da Bredesen, falliva di poco il bersaglio. Un minuto più tardi il Torino passava grazie a uno scambio velocissimo tra Biagioli e Buhtz con quest'ultimo che vinceva l'ultimo duello con Antonazzi e, giunto a pochi metri da Sentimenti IV, lo batteva con un tiro basso. Frossi a questo punto, pur lasciando le due mezze ali di punta, arretrava l'ala Bertoloni e lo piazzava in marcatura su Burini, mentre il terzino Cuscela andava su Vivolo e Moltrasio rimaneva libero da impegni di marcatura e poteva presidiare la difesa. Al 24' Vivolo vinceva un dribbing sulla fascia e poteva mettere al centro un pallone che qualcuno sospingeva verso la rete ma per ben due volte, prima di testa e poi di piede, Cuscela respingeva sulla linea di porta; interveniva Burini che sparava in rete ma stavolta era Soldan che prodigiosamente intercettava la sfera. Sul ribaltamento di fronte Biagioli eseguiva un traversone che Sentimenti IV giudicava destinato ad uscire ed invece terminava la sua parabola sulla traversa. Raccoglieva Giuliano, in perfetta solitudine, che scheggiava il montante. Nei dieci minuti seguenti le azioni si susseguivano rapidamente e ambedue le squadre potevano recriminare. Vivolo, Di Veroli e Bergamo per i biancocelesti e Biagioli per i granata esaltavano la bravura di entrambi i portieri. Al 43' la sorte non aiutava i romani: in mischia Bredesen trovava uno spiraglio per una puntata, Bergamo interveniva a correggere il tiro e spiazzava Soldan ma il pallone superava di un dito la traversa. Al 44' Bredesen, entrato in area, veniva affrontato rudemente da due difensori granata e cadeva in terra; l'arbitro, ingannato dal fatto che il laziale era riuscito comunque a tirare, faceva proseguire tra le proteste dei capitolini. Nel secondo tempo il Torino arretrava anche Boscolo e la Lazio trovava un vero e proprio muro che non riusciva a superare in quanto Vivolo e Fontanesi venivano sempre anticipati dai difensori e Bredesen era timoroso per via del riacutizzarsi di un dolore alla gamba. Un gran lavoro svolgevano Fuin e Bergamo ma i loro rifornimenti venivano intercettati dai mastini torinisti. Al 47' Bergamo faceva la barba al palo con un tiro da venticinque metri; al 67' Soldan opponeva il petto ad un tiro da un metro di Bettolini. Al 63' in contropiede Buhtz scambiava con Biagioli e lasciava partire un tiro che passava sopra la traversa. Al 69' su traversone perfetto di Bredesen, Bergamo di testa colpiva il montante. Il Torino a questo punto decideva di rompere l'assedio affidandosi al controllo di palla di Buhtz e provando a pungere: due volte Biagioli falliva il raddoppio, la prima volta ci metteva una pezza "Cochi" con un'uscita a valanga e la seconda era il guardalinee che interrompeva l'azione granata senza accorgersi che Fuin teneva in gioco l'avversario. All'87' ancora il pericoloso Biagioli di testa, su cross di Buhtz, alzava troppo il tiro. La partita terminava tra il giubilo dei giocatori granata. La Lazio ha patito la tattica di Frossi e la cattiva giornata di alcuni suoi uomini, specialmente Burini e Bettolini. Il "Toro", ottimamente disposto in campo, ha avuto in Biagioli e in Buhtz le due punte di diamante, mentre in difesa si sono distinti il portiere Soldan e l'acrobatico terzino Cuscela. L'arbitraggio di Campanati, pur se non perfetto, è stato imparziale.

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  • Il 15 marzo 1954 la Giunta della S.S. Lazio discute sulla situazione tecnica della squadra. Nel corso della riunione vengono accettate le dimissioni dell'allenatore Mario Sperone. Il giorno seguente viene ingaggiato al suo posto il tecnico Allasio.