Domenica 17 dicembre 1961 - Messina, stadio Giovanni Celeste - Messina-Lazio 1-2


Stagione

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17 dicembre 1961 - Campionato di Serie B 1961/62 - XIV giornata - inizio ore 14.30

MESSINA: Rossi, Dotti, Stucchi, Radaelli, Bosco, Spagni, Benetti, Lazzotti, Calloni, Bernini, Ciccolo I. All. Mannocci .

LAZIO: Cei, Zanetti, Eufemi, Noletti, Seghedoni, Gasperi, Mecozzi, Landoni, Ferrario, Morrone, Longoni. All. Todeschini.

Arbitro: Sig. Roversi di Bologna.

Marcatori: 15' Lazzotti, 40' Gasperi, 52' Ferrario.

Note: temperatura rigida con nevischio; terreno in buone condizioni. Debutto stagionale per Ferrario. Calci d'angolo: 8 - 3 ( 3 - 0) a favore del Messina. Alcune fonti indicano in un'autorete di Bosco il pareggio della Lazio.

Spettatori: 12.000 circa con un incasso di £.7.000.000.

Un'azione di gioco
Un salvataggio di Zanetti

Pronto riscatto della Lazio che dopo la sconfitta interna con la Pro Patria riesce a conquistare l'intera posta su un campo difficile come quello di Messina. Gli isolani sono appaiati ai romani al secondo posto in classifica, possiedono il miglior attacco del Campionato (21 reti) e al Celeste hanno già fatto fuori due big come il Genoa e il Napoli. Todeschini deve rinunciare a Gratton, afflitto da un'infiammazione al ginocchio, ma recupera Morrone al fianco del quale fa il suo debutto Ferrario. Dopo le prime fasi di studio la partita ha una fiammata al quarto d'ora. Dopo un'incertezza di Gasperi e un corto rinvio di Eufemi, Benetti manca di poco il bersaglio. Nell'azione che segue Calloni serve sulla destra Lazzotti che entra veloce in area e batte Cei in uscita. I biancocelesti assumono l'iniziativa, ma il gioco sviluppato è quasi tutto in orizzontale e non porta a nulla di concreto. A cinque minuti dal riposo però giunge il pareggio. E' Gasperi che tira a rete da una decina di metri fuori dall'area peloritana con il pallone che sfiora la tempia di Bosco prima d'insaccarsi alle spalle di Rossi. Nella ripresa, al 52', arriva il goal del vantaggio laziale. Lunghissimo rilancio di Eufemi con Ferrario bravo a incunearsi tra Stucchi e Bosco e a sorprendere con un dosato pallonetto il portiere. I padroni di casa reagiscono con molto vigore. Ciccolo (I) calcia bene superando Cei, ma sulla linea interviene provvidenziale Eufemi. Un tiro secco di Benetti non inganna quindi il portiere romano. Due azioni di alleggerimento portano Landoni, un ex, a sfiorare il terzo goal poco prima dell'ora di gioco. Un gran diagonale di Lazzotti viene respinto da un'acrobazia di Zanetti quando il goal sembrava già fatto. Al 61' Morrone fallisce incredibilmente la segnatura dopo una fuga a seguito di un rilancio dalle retrovie e poco dopo Ferrario imita il compagno con una sciagurata conclusione dopo un grossolano errore di Rossi. Cei inchioda a terra una schiacciata di testa di Bernini. Il Messina stringe i tempi sospinta dal suo pubblico e la Lazio è all'angolo. Gasperi anticipa Radaelli al 76' e Cei deve volare su una bomba di Stucchi, che poco dopo riesce con destrezza a rimediare a un ficcante contropiede avversario. All'85' il Messina va in rete. Cross di Stucchi, deviazione di testa di Ciccolo(I) e zampata di Calloni. Roversi indica il centrocampo, ma il guardalinee interviene con la bandierina segnalando un fuorigioco del centravanti. Proteste e finale convulso con mischie furiose in area laziale. Giunge alla fine una bella vittoria che riporta il sorriso nell'ambiente biancoceleste. Per i siciliani, non molto fortunati, la rabbia di una sconfitta dolorosa. Fuori dello stadio si registrano disordini e la Celere deve intervenire per calmare i tifosi più facinorosi.