Domenica 17 novembre 1929 - Roma, stadio Rondinella - Lazio-Cremonese 6-0


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17 novembre 1929 - Campionato di Serie A 1929/30 - VII giornata - inizio ore 14.30.

LAZIO: Sclavi, Saraceni II, Bottacini, Marcacci, Furlani, Caimmi, Ziroli, Spivach, Pastore, Rier, Sbrana. All. Piselli.

CREMONESE: Borzoni, Pollastri, Balestreri, Cavicchioli, Cabrini, Sbalzarini, Musoni, Camisaschi, Defendi, Trovati, Mazzoletti. All. Ludwig.

Arbitro: sig. Gama di Milano.

Marcatori: 4' Ziroli, 34' Ziroli, 37' Ziroli, 59' Rier, 71' Rier, 86' Rier.

Note: al 55' incidente al portiere Borzoni che era costretto ad abbandonare il campo.

Spettatori: n.d.

Pastore minaccia la porta cremonese
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L'energica difesa cremonese

La Cremonese non ha fortuna a Roma. Dopo il 9-0 della Roma ecco il 6-0 della Lazio; in ambedue i casi il giuoco fornito dagli animosi grigio rossi non è stato tale da meritare un distacco sì grande. Ieri, quando la Lazio, che aveva per tutto il tempo insistito in area cremonese, accennava ad allentare la pressione, gli ospiti passavano ad insidiare Sclavi con puntate veloci e pericolose. Borzoni, il portiere cremonese, dovette abbandonare la rete stroncando così le forze fisiche e soprattutto quelle morali dei suoi compagni di squadra: per questo si ebbe il raddoppio del passivo. I cremonesi, nonostante le numerose riserve allineate, hanno destato impressione assai migliore di un mese fa e la squadra non è apparsa indegna dei successi conseguiti nelle scorse battaglie.

Tecnicamente bene impostata, essa svolge un abile giuoco di passaggi equilibrati e se talvolta la conclusione delle azioni lascia desiderare, ciò è dovuto in gran parte allo scarso peso degli avanti. La Lazio è, sulla via di un deciso miglioramento. Intatte essendo le qualità combattive e di resistenza, l'undici laziale ha giuocato qualche gradino più in su, tecnicamente, della sua ultima esibizione romana. Si è potuto notare qualche manchevolezza tecnica ed in qualche uomo mancanza di immediatezza e di percezione nello sviluppo delle azioni: si è pure notato in altri momenti una tendenza individuale a strafare che potrebbe riuscire perniciosa; ma nel complesso l'attacco giuoca con chiarezza di idee e fusione di intenti, con autorità e con scaltrezza, sfruttando abbastanza bene tutte le risorse individuali. Ziroli nel primo tempo apparve brillantissimo come Marcacci che brillò tra i mediani i quali assolsero il loro compito con la usata energia e continuità.

Solida la difesa; solo un po' incerto Saraceni che sostituiva Tognotti. Il primo tempo, giocato ad armi pari, vedeva la Lazio martellare su Borzoni tre magistrali goals di Ziroli. All'inizio della ripresa le forze sembravano equilibrarsi e Sclavi veniva chiamato qualche volta al lavoro; ma al decimo la generosità quasi temeraria di Rossoni lo portava ad una uscita non indispensabile contro Sbrana e per lo scontro il guardiano cremonese era costretto ad abbandonare il campo. I grigio rossi calavano inevitabilmente di tono e Rier imitava Ziroli aggiudicando altri tre punti alla sua squadra. Buono l'arbitraggio di Gama Umberto.

Fonte: La Stampa