Domenica 18 novembre 1928 - Verona, campo di Borgo Venezia - Verona-Lazio 2-1


Stagione

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18 novembre 1928 - 226. Campionato della Divisione Nazionale 1928/29 - VII giornata

VERONA: Manzini, Carra, Bodini, Favalli, Gasperini, Panonzini, Morandi, Bonesini, Cestiglioni, Bernardi, Porta.

LAZIO: Sclavi, Canestri, Saraceni (II), Pardini, Furlani, Caimmi, Cevenini (V), Bodrato, Spivach, Lamon (I), Griggio.

Arbitro: sig. Malagodi di Ferrara

Marcatori: 42’ Bernardi, 49’ Porta, 62’ Cevenini V (rig.)

Note:

L'undici capitolino: Griggio II, Spivach, Bodrato, Furlani, Lamon I, Caimmi, Sclavi; Cevenini V, Pardini, Canestri, Saraceni II

La partita non è stata bella, è mancata di limpidità, nessuna delle due squadre ha saputo intessere una vera trama di gioco, dando a questo un’impronta troppo caotica per cui l’incontro è mancato di una reale emotività ed ha lasciato tutti insoddisfatti. L’undici bleu-giallo è sembrato sotto il punto di vista tecnico l’ombra di quello apparso al suo pubblico contro la Pro Vercelli, la Juventus e l’Ambrosiana. Il che può parzialmente essere attribuito agli spostamenti operati nell’ambito della mediana. L’undici romano, invece, ha dato l’impressione di avere maggiore organicità che comunque non è valsa a fargli avere il sopravvento. Quanto all’incontro il Verona ha attaccato di più, soprattutto nel primo tempo quando oltre al goal aveva colpito anche un palo ed aveva fallito un paio di occasioni propizie. Il penalty è stato concesso per atterramento di Lamon da parte di Favalli. In pratica i romani si sono svegliati dopo il 2-1, ed hanno attaccato nella speranza del pareggio.