Domenica 19 gennaio 1930 - Roma, stadio Rondinella - Lazio-Napoli 0-2


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

19 gennaio 1930 - Campionato di Serie A - XIV giornata - inizio ore 14.30.

LAZIO: Sclavi, Tognotti, Bottacini, Pardini, Furlani, Caimmi, Ziroli, Malatesta, Rier, Spivach, Sbrana. All. Piselli.

NAPOLI: Cavanna, Vincenzi, Innocenti, De Martino, Vojak I, Buscaglia, Perani, Ghisi I, Sallustro I, Mihalic, Fenili. All. Garbutt.

Arbitro: sig. Caironi di Milano.

Marcatori: 5' Mihalic, 10' Sallustro I.

Note: in tribuna è presente S.E. il Capo del Governo Cav. Benito Mussolini.

Spettatori: stadio gremito

Il Napoli deve questo successo alla tattica che già lo condusse alla clamorosa vittoria di Modena oltre che alla capacità realizzatrice del suo attacco e alla solidità del suo assetto difensivo. Infatti le azioni d'attacco partenopee oltre a quelle che fruttarono i due punti, si contano sulle dita di una mano e Sclavi in tutto l'incontro non ebbe lavoro. Il Napoli, infatti, passa in vantaggio dopo soli dieci minuti di gioco e giocando sulla difensiva riesce a far suo il risultato. La Lazio ha premuto letteralmente per 85 minuti su 90 sullo sbarramento partenopeo senza riuscire a passare una sola volta e l'asta (n.d.r. la traversa) ha per due volte aiutato Cavanna. I giocatori laziali non meritano la croce addosso. Se è vero che nel primo goal ci ha messo lo zampino Tognotti e il secondo va riguardato come un vero infortunio di Sclavi accecato dal sole, è pur vero che la squadra ha giocato una partita energica e risoluta, degna di miglior fortuna.

L'attacco vedeva Rier al centro della linea in sostituzione di Pastore. L'ex giocatore del Modena, deciso e coraggioso, abusa troppo del gioco in profondità e non riesce a trovare lo spiraglio per piazzare il tiro. Malatesta e Ziroli hanno dei momenti magnifici e dal piede dell'ala destra romana partono i palloni più pericolosi per Cavanna. Meno efficace il tandem di sinistra. Ma fu la linea come insieme e come rendimento che venne a mancare; ciò che poi del resto era logico poiché l'attacco laziale è ancora lungi dal possedere un proprio stile ed una propria personalità con cui imporsi ad un avversario così munito. Il Napoli può andar fiero della sua difesa: Cavanna ed i terzini svolgono una partita meravigliosa. La mediana, nettamente soverchiata come linea dall'opposta laziale, fornisce un oscuro, ma, incessante lavoro di marcatura e di arginamento, prezioso aiuto alla difesa.

L'attacco partenopeo emerge per soli dieci minuti, durante i quali desta la migliore impressione per il perfetto controllo del pallone, l'agilità di manovra e l'affiatamento del trio centrale. Veloci ma senza nette caratteristiche le due ali. La storia dell'incontro si racchiude nei due goals. Al terzo minuto Fenili e Mihalic disegnano un perfetto triangolo: il fiumano è affrontato da Tognotti che gli toglie la palla, ma scivola. L'azzurro si svincola e caccia il pallone in rete un istante prima che Sclavi piombi in un'uscita disperata. La Lazio reagisce con vigore e al 6.o minuto il difensore Innocenzi salva miracolosamente di testa sul limite della porta incustodita. Ma ecco al 10.o il suggello al vantaggio partenopeo. L'attacco del Napoli scende con preciso palleggio sul limite dell'area di rigore, disegna un'elegante carambola, ma non riesce a forzare la linea di sbarramento laziale: ci pensa Sallustro a calciare un debole pallone senza convinzione. Sclavi, col sole negli occhi, manca il tuffo e la palla rimbalza in porta fra l'entusiasmo dei numerosi napoletani calati nella Capitale. Rier e Malatesta mancano due magnifiche occasioni: due forti palloni di Ziroli colpiscono l'asta, innumerevoli altri finiscono a lato di poco e fra le ferree braccia di Cavanna. A margine della gara non del tutto convincente l'arbitraggio del sig. Caironi di Milano.

Fonte: La Stampa