Domenica 1 dicembre 1996 - Reggio Emilia, stadio Giglio - Reggiana-Lazio 0-2


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Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1996/97 - 11ª giornata - Reggiana-Lazio 0-2

REGGIANA: Ballotta, Hatz, F.Galli, Beiersdorfer, Caini, Parente, Pedone, De Napoli (73' Tonetto), Mazzola, Schenardi (85' Simutenkov), Tovalieri (73' Valencia). n.e. Gandini, Grun, Orfei, Pacheco. All. Oddo.

LAZIO: Marchegiani, Nesta, Grandoni, Chamot, Favalli (81' Gottardi), Fuser, Baronio (67' Venturin), Nedved, Rambaudi, Casiraghi, Signori (90' Protti). n.e. Orsi, Marcolin, Buso, Piovanelli. All. Zeman.

Arbitro: Sig. Borriello (Mantova).

Marcatori: 84' Nedved, 90' Casiraghi.

Note: ammoniti Favalli, Baronio, Galli, Nesta, Venturin. Espulso: Beierdsdorfer al 4' s.t. per doppia ammonizione. Calci d'angolo: 6-3. Recuperi: 2' più 4'.

Spettatori: 12.000.

Dal Guerin Sportivo: foto della gara

Antipastino polemico, con due striscioni serviti in curva: "Zeman vattene" e "Avanti Mimmo" (Caso, l'allenatore della Primavera). Ma la Lazio l'ha digerito bene. Almeno contro l'ultima in classifica, da considerare già spacciata, e approfittando della superiorità numerica per tutto il secondo tempo - espulso Beiersdorfer al 4' della ripresa per doppia ammonizione -, contrariamente a quanto successo con il Napoli (11 contro 9 e ugualmente fuori dalla coppa Italia) giovedì scorso. Insomma una "manovrina", una leggera alzata di capo in attesa di tempi migliori. La Reggiana, con Francesco Oddo in panchina al posto del licenziato Lucescu, ha retto per 45 minuti e ha retto pure niente male. Poi si è schiantata, rassegnandosi davanti ad un avversario improvvisamente trasformato nello spirito, più che nel gioco. Vittoria chiara e indiscutibile, alla fine, per quanto maturata nei minuti conclusivi grazie a Rambaudi, inguardabile all'Olimpico e irresistibile in trasferta. Dall'ex foggiano, al 39' e al 47', sono partite le azioni che hanno consegnato prima a Nedved e poi a Casiraghi i palloni decisivi. In realtà, la Lazio avrebbe potuto chiudere tutto da un pezzo. Ma una traversa di Fuser nel primo tempo (41') e un palo clamoroso di Casiraghi nella ripresa (33') l'hanno costretta ad attendere, procrastinando un successo che comunque sembrava dovesse materializzarsi da un momento all'altro. L'espulsione di Beiersdorfer indubbiamente ha cambiato faccia alla partita. La Reggiana si è ritirata per difendere il pareggio e ha lasciato alla Lazio gioco e occasioni da gol. Oddo ha provato a metterci una pezza sistemando dopo una ventina di minuti una difesa a cinque, trovando conforto anche nell'immobilismo di Zeman che, pur con un uomo in più e con il solo Tovalieri da guardare in attacco, si è svegliato soltanto alla fine e con mosse scontate: un difensore per un difensore, un centrocampista per un centrocampista e una punta per una punta. Ogni speranza emiliana, però, è andata distrutta. Troppa la differenza, nonostante i fallimenti laziali. Ora, con questi tre punti, Zeman può preparare il derby di domenica.

Fonte: Corriere della Sera