Domenica 1 gennaio 1950 – Roma, Stadio Nazionale – Lazio-Pro Patria 1-0


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1 gennaio 1950 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1949/50 - XVIII giornata

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Spurio, Furiassi, Alzani, Sentimenti (III), Puccinelli, Magrini, Hofling, Cecconi, Nyers (II). All. Sperone.

PRO PATRIA: Uboldi, Azimonti, Fossati, Viney, Borra, Pozzi, Guarnieri, Turconi, Pernigo, Barsanti, Turbeky. All. Meazza e Szalay.

Arbitro: sig. Canavesio di Torino.

Marcatori: pt 23' Cecconi.

Note: giornata di sole, terreno viscido in varie zone. Calci d'angolo 5 a 3 a favore della Lazio.

Spettatori: 15.000.

Il sig. Canavesio è stato il protagonista dell'incontro facendo irritare fortemente i laziali in campo e quelli sugli spalti. Anche la partita non è stata un granché. La Lazio ha cominciato l'incontro con troppo sussiego, come se fosse convinta di sbrigarla prima o poi con facilità. Il centrocampo è troppo statico, l'attacco impreciso. La Pro Patria non ha fatto altro che adeguarsi alla lentezza degli avversari e non ha fatto neppure un tentativo per cercare il goal e se pure lo avesse fatto sarebbe stata fermata dai "cagnacci" dell'organizzata difesa biancoceleste. Sentimenti (IV) ha fatto in tutto l'incontro una sola parata: un tiro di punizione da oltre 30 metri di Viney che il portiere romano ha fermato senza problemi. L'altra occasione per i bustocchi è arrivata per un liscio di Spurio che ha messo in condizione Guarnieri di tirare abbondantemente fuori. Il resto dell'incontro si è sviluppato attraverso la sfida tra attacco laziale e sestetto difensivo lombardo. E qui è venuta fuori la vera forza dei tigrotti: attento Uboldi, ottimi marcatori i due terzini, molto tecnico Azimonti, Borra e Pozzi mobilissimi e concentrati. Difficile quindi per gli spenti attaccanti laziali aver ragione del reparto arretrato degli ospiti. Solo per 60 secondi l'attacco romano ha avuto la meglio e infatti ha segnato. E' il 22' del primo tempo, Cecconi avanza sulla sinistra quando viene violentemente attaccato da dietro. La mezz'ala laziale resiste e scaglia un tiro a parabola che supera le braccia protese di Uboldi. E qui entra sul palcoscenico l'arbitro Canavesio: ignorando completamente la regola del vantaggio, annulla la rete e concede la punizione alla Lazio. Batte fortissimo Cecconi sulla barriera e la palla finisce sui piedi di Hofling che coglie il palo. Pure se la palla fosse entrata in porta, il goal sarebbe stato comunque annullato per motivi sfuggiti a tutti. Anzi, l'arbitro concede una punizione alla Pro Patria; l'azione prosegue e viene concessa un'altra punizione ai biancocelesti. Ancora Cecconi si incarica del tiro e questa volta per Uboldi non c'è scampo. La parte successiva del primo tempo e tutta la ripresa hanno visto i blandi tentativi della Pro Patria di pareggiare la partita, ma i lombardi sono stati fermati appena superata la metà campo. Nella Lazio, oggi, il migliore è stato Cecconi. L'interno ha imperversato in tutte le zone del campo e ha tirato pericolosamente verso la porta degli ospiti. Solo Uboldi è riuscito a fermarlo, parando i suoi tiri al 23', 26', 30', 37'.



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