Domenica 8 gennaio 1950 - Venezia, Stadio Pierluigi Penzo a Sant'Elena – Venezia-Lazio 1-0


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8 gennaio 1950 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1949/50 - XIX giornata

VENEZIA: Fioravanti, Ferron, Sandroni, Presca, Lucchi, Leduc, Nordio, Massagrande, Bercarich, Scanselli, Degano. All. Fiorentini.

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Furiassi, Alzani, Remondini, Sentimenti (III), Puccinelli, Flamini, Hofling, Cecconi, Nyers (II). All. Sperone.

Arbitro: sig. Scotto di Savona.

Marcatori: st 13' Degano.

Note: giornata di sole, campo buono. Annullato un goal a Cecconi al 13' pt per fuori gioco. Calci d'angolo 6 a 3 a favore del Venezia.

Spettatori: 8.000.

Il vecchio leone di San Marco è tornato a ruggire. Con una partita volitiva, giocata saggiamente con la tattica più appropriata e con un gran cuore, i neroverdi hanno vinto una partita che li vedeva sfavoriti nei pronostici della vigilia. La Lazio era temuta e lo si è visto nel primo tempo, quando il Venezia ha atteso i biancocelesti nella propria metà campo e li ha lasciati manovrare fino al limite dell'area per poi, però, bloccarli inesorabilmente. La Lazio è caduta nel tranello e ha pensato che nella ripresa sarebbe stato facile trovare la via del goal. Invece il Venezia è tornato in campo trasformato. Azioni di prima, pallone rasoterra, velocità ed essenzialità, con i giocatori che sono divenuti elementi di una scacchiera in cui tutti sapevano dove posizionarsi. Non è un caso che il goal sia venuto a conclusione della più bella azione dell'incontro. Al 13' del secondo tempo, infatti, un rinvio della difesa lagunare è intercettato da Bercaric che smista rapidamente all'esordiente Nordio. Questi, senza guardare, lancia nel corridoio dove si aspettava fosse Degano e infatti l'ala sinistra vi si infila in corsa e lascia partire una rasoiata diagonale che Sentimenti (IV) vede solo in fondo al sacco. La Lazio riparte per raggiungere il pareggio, ma Hofling, Nyers (II), Cecconi e Puccinelli, per quanto volenterosi, oggi non hanno l'appoggio del centrocampo e, stranamente, si cercano con palloni alti che sono sempre preda degli aitanti difensori veneziani. Insomma, la Lazio oggi non ha giocato come sa giocare; forse ha risentito della cattiva gionata di Puccinelli, Nyers (II), Furiassi e del rientrante Remondini e non sono bastati gli splendidi Sentimenti (III), Flamini, Antonazzi e Alzani (anche se mai e poi mai un giocatore della sua classe si dovrebbe abbandonare ad interventi così fallosi e cattivi come accaduto oggi) a riequilibrare il gioco e la qualità mostrata dai veneziani. Vittoria meritatissima, quindi, quella del Venezia e foriera di futuri successi. Sconfitta meritata quella dei biancocelesti che lascia suonare più di un campanello d'allarme.



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