Domenica 1 maggio 1966 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 2-0


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1 maggio 1966 - 31 - Campionato di Serie A 1965/66 - XXXI^ Giornata

NAPOLI: Bandoni, Nardin, Girardo, Ronzon, Panzanato, Montefusco, Canè, Juliano, Altafini, Sivori, Postiglione. All. Pesaola.

LAZIO: Cei, Zanetti, Vitali, Carosi, Dotti, Gasperi, Renna, Bartu, Rozzoni, Governato, Sacco. All. Mannocci.

Arbitro: sig. Gonella (Torino).

Marcatori: 26' Canè, 46' Sivori.

Note: pomeriggio di sole con caldo e vento robusto. Lieve incidente a Montefusco. Ammonito al 65' Bartu per proteste. Per dovere di ospitalità il Napoli ha giocato con una casacca rossa. Angoli 4-1 (2-1) per il Napoli. Sorteggio antidoping negativo.

Spettatori: 70.000 circa con 9.172 paganti e 53.000 abbonati per un incasso di £. 18.343.100.

La pagina del Corriere dello Sport del 3/5/66

La Lazio scende a Napoli senza aver nulla da perdere contro gli azzurri di Pesaola, protagonisti di un ottimo campionato, ma reduci da una batosta interna (0 - 4) contro la Fiorentina. Mannocci deve ancora rinunciare a D'Amato e Ciccolo, ma anche a Pagni vittima di uno stiramento alla coscia nel corso del match con il Cagliari. Recupera proprio all'ultimo Dotti che viene spostato a stopper inserendo Gasperi nel ruolo di battitore libero. Sfuma così il debutto del giovane Vuerich tenuto in allarme per diversi giorni dal tecnico livornese. Sul fronte societario la settimana è stata agitata sia per le dimissioni presentate dal vicepresidente Miceli quanto per l'apertura dell'inchiesta della Federcalcio sulla possibile, già avvenuta cessione di D'Amato alla Juventus. I biancocelesti si battono bene sin dall'inizio con Zanetti a marcare Postiglione, Dotti su Altafini e Vitali su Canè. A centrocampo Carosi se la vede come tradizione con Sivori mentre Governato fronteggia Juliano. Sacco gioca un po' esterno mentre Bartu rientra spesso per dare una mano ai compagni. In avanti Rozzoni viene supportato da Renna. I partenopei, pur mantenendo quasi costantemente il comando delle operazioni, non riescono a superare la munita retroguardia romana. Ci vuole un calcio da fermo e una papera di Cei per giungere al vantaggio. E' il 26' quando Gonella prima concede il vantaggio per un impercettibile fallo di Governato e quindi subito dopo fischia la punizione per un "misterioso" intervento irregolare di Carosi su Sivori. Dai venticinque metri Canè spara una bordata che Cei potrebbe anche bloccare, invece il portiere interviene a mani aperte facendo si che il pallone pieghi le sue dita per terminare quindi in rete. Poco più tardi il numero 1 si riabilita con uno strepitoso intervento su una rabbiosa conclusione ravvicinata di Postiglione. La Lazio non ci sta e negli ultimi dieci minuti del tempo costruisce tre palle goal. Al 36' Bartu tira bene in controtempo sfiorando la base del palo di Bandoni, il quale cinque minuti dopo deve rifugiarsi in angolo su un insidioso tiro di Sacco. Quasi allo scadere il pallone buono è sui piedi di Renna che invece di calciare di prima intenzione cincischia venendo così ostacolato dalla difesa. Al calcio d'inizio della ripresa, dopo appena 15 secondi, arriva il raddoppio dei padroni di casa. Altafini muove la palla dal dischetto per Sivori che allarga su Canè che immediato centra per Juliano che, a sua volta, smista per Sivori: il "cabezon" stoppa di sinistro e con il destro mette in rete senza che Cei possa opporsi. I ragazzi di Mannocci tentano di recuperare e Rozzoni potrebbe in un paio di occasioni dimezzare lo svantaggio. L'incontro si trascina comunque senza molti sussulti verso la sua conclusione. La Lazio esce così battuta dal San Paolo pur avendo disputato la sua onesta partita.