Domenica 21 settembre 1980 - Verona, stadio Marc'Antonio Bentegodi - Verona-Lazio 1-1


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21 settembre 1980 - 2 - Campionato di Serie B 1980/81 - II^ Giornata

VERONA: Paleari, E. Oddi, Fedele (25' Roversi), Piangerelli, C. Gentile, Tricella, Guidolin (57' Ulivieri), Ferri, Capuzzo, Scaini, Del Nero. A disp. Paese, Joriatti, Janes. All. Cadè.

LAZIO: Moscatelli, Spinozzi, Citterio, Perrone, Pochesci, Mastropasqua, Viola, Sanguin (67' Manzoni), Garlaschelli, Bigon, Greco. A disp. Nardin, Pighin, Cenci, Valenzi. All. Castagner.

Arbitro: Sig. Mattei (Macerata).

Marcatori: 5' Greco, 39' Capuzzo.

Note: ammoniti Pochesci, Viola, Piangerelli, Citterio. Angoli 7-5 per il Verona.

Spettatori: paganti 12.050 (incasso 58.000.313 mila lire); abbonati 2728 (quota 9.155.800 lire).

La rete di Greco
Da l'Unità: la cronaca della partita

Giusto risultato di parità al Bentegodi dopo 90' abbastanza piacevoli il pareggio, alla fine, accontenta entrambe: la Lazio si rammarica per non avere concluso la partita nei primi venti minuti di gioco, quando, oltre al gol realizzato ne ha sbagliato un altro in modo clamoroso e non ha saputo approfittare dello stato confusionale in cui era sceso in campo il Verona. A sua volta, la squadra gialloblù può rammaricarsi per non essere riuscita a concretizzare una superiorità che si è andata via via facendo sempre più consistente passata la prima mezz'ora.

Veniamo subito al gol che sembrava avere concluso la partita, considerato che il Verona non aveva mai realizzato reti nelle cinque partite ufficiali finora disputate. Al 3', Citterio ha rubato un pallone a Ferri, è sceso sul fondo, ha saltato Tricella e dal vertice dell'area ha crossato teso al centro dove Greco ha anticipato tutti infilando Paleari. Tre minuti dopo, lo stesso Greco ha commesso invece un errore clamoroso: ha guadagnato palla poco oltre la metà campo, favorito da un passaggio sbagliato verso Tricella, e si è avviato solo verso la porta di Paleari. II portiere gli è uscito incontro e Greco, invece di battere nella porta sguarnita, ha cercato l'aggiramento, ha perso tempo, e alla fine non ha potuto far altro che mettere al centro dove Piangerelli ha liberato.

La Lazio, dopo questa occasione, non ha più concluso verso Paleari per tutta la durata del primo tempo. Ha infatti continuato a giocare a ritmo ridotto, controllando tatticamente la partita ma lasciando l'iniziativa a un Verona sempre più rinfrancato. Il pareggio dei gialloblù arriva al 39', quando Piangerelli scambia con Guidolin e centra dalla sinistra: lo stesso Guidolin manca clamorosamente il tiro al volo, ma la sfera rimpallo su Sanguin e finisce a Capuzzo che non ha difficoltà a mettere in rete da pochi passi Nel finale del primo tempo un episodio sconcertante non visto dall'arbitro: Guidolin fa tunnel a Sanguin e viene dallo stesso atterrato con un pugno.

Il giocatore gialloblù si alza intontito tanto da dover chiedere la sostituzione a ripresa iniziata. Il Verona, che gioca più di forza e di volontà che secondo gli schemi voluti da Cadè, sfiora il vantaggio al 9', quando Capuzzo esplode un destro da una trentina di metri: Moscatelli riesce ad allungarsi in tempo e devia sul palo. Perrone mette definitivamente in angolo. Negli spogliatoi Castagner dice: «Una partita che solo una squadra di polli, come siamo noi ora, può finire in questa maniera. Abbiamo sbagliato il colpo del k.o., abbiamo poi commesso una fesseria ancora superiore in occasione del pareggio, e così alla fine abbiamo corso dei doppi rischi». Cadè, soddisfatto del pareggio, afferma: «Abbiamo iniziato in modo incredibilmente nervoso; la squadra era ferma. Per fortuna la Lazio non ne ha approfittato, e col passare del tempo il grande cuore e il grande agonismo del Verona hanno finito per raddrizzare la partita. Un pareggio sostanzialmente giusto, che, considerato che mancano ancora 36 partite alla fine, può soddisfare entrambe».