Domenica 23 dicembre 1962 - Messina, stadio G. Celeste - Messina-Lazio 4-1


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23 dicembre 1962 - 14 - Campionato di Serie B 1962/63 - XIV^ Giornata

MESSINA: Rossi, Dotti, Stucchi, Radaelli, Ghelfi, Landri, Calzolari, Fascetti, Calloni, Canuti, Brambilla. All. Mannocci.

LAZIO: Cei, Zanetti, Garbuglia, Florio, Pagni, Gasperi, Bizzarri, Governato, Rozzoni, Morrone, Maraschi. All. Lovati. D.T. Lorenzo.

Arbitro: sig. Gambarotta (Genova).

Marcatori: 52' Fascetti, 61' Calloni, 77' Calloni, 82' Rozzoni, 86' Brambilla.

Note: cielo nuvoloso con sole pallido, spruzzi di pioggia; terreno irregolare, ma sufficientemente sodo. Ammoniti: Bizzarri e Governato. Qualche violento tafferuglio nei popolari con tardivi e inefficienti interventi delle forze dell'ordine. Calci d'angolo: 3-2 (3-0) a favore del Messina.

Spettatori: 16.000 (stadio esaurito).

Dopo lo scivolone casalingo con il Verona che è costato l'imbattibilità in Campionato, la Lazio è chiamata a una trasferta molto difficile a Messina. I peloritani guidano con merito la classifica, mostrando un bel calcio e una freschezza atletica invidiabile; in casa poi sono un rullo compressore avendo ottenuto sei vittorie in altrettante partite. Lorenzo ritrova nella panchina avversaria quel Mannocci che era stato suo compagno di squadra ai tempi della Sampdoria. Biancocelesti che devono fare a meno di Landoni, che ha accusato problemi di pressione, ma che recuperano Garbuglia che ha scontato un turno di squalifica. Subito elevato il ritmo della sfida e subito vibranti alcuni duelli come quelli tra Governato e Fascetti e tra Bizzarri e Radaelli. Al 12' Stucchi appoggia per Fascetti che di prima innesta Canuti che spara a rete: Cei si allunga e blocca a terra. Due minuti dopo azione combinata tra Brambilla e Calzolari che impegna il portiere romano con un diagonale carico di effetto. Al 22' punizione calciata da Radaelli e pallone deviato dalla barriera sulla traversa. Nessuna emozione sino al termine del primo tempo se non una conclusione dai trenta metri di Radaelli che si perde a lato di qualche centimetro. La partita si sblocca a inizio ripresa allorché Calzolari viene affrontato bruscamente in area da Gasperi. Potrebbero esserci gli estremi per il rigore e i giocatori rimangono perplessi tranne uno, Fascetti, che s'impossessa del pallone e lo spedisce in rete. Poco dopo Governato subisce un colpo alla testa e il suo rendimento, sino a quel punto ottimo, viene gioco forza limitato. Messina gasato e Lazio alle corde: inevitabile il raddoppio al 61'. Fascetti galoppa sulla sinistra e calibra al centro un cross radente che trova all'appuntamento il guizzante Calloni: 2-0 e pubblico del Celeste che esplode d'entusiasmo. Ma non è finita. Al 74' una "bomba" di Canuti viene respinta dalla traversa e nell'azione che ne segue Cei deve superarsi sull'incontenibile Fascetti. Tre minuti dopo però, il portiere biancoceleste deve arrendersi ancora. Mischia in area dopo una punizione da lontano e Calloni si libera in un fazzoletto di terra di tre difensori e con un piatto preciso infila la porta. La Lazio, sino a quel punto mai pericolosa, riesce a segnare all' 82', quando Rozzoni con una zuccata imperiosa converte una punizione calciata da Bizzarri. All' 86' matura l'ultimo goal dell'incontro. Azione Radaelli-Fascetti e passaggio illuminante per Brambilla che da sotto misura scaglia il pallone sotto la traversa trafiggendo l'incolpevole Cei. Finisce con la "melina" dei siciliani e le ovazioni degli spettatori.




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