Domenica 24 febbraio 1963 - Lecco, stadio M. Rigamonti - Lecco-Lazio 0-1


Stagione

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24 febbraio 1963 - 23 - Campionato di Serie B 1962/63 - XXIII^ Giornata

LECCO: Alfieri, Facca, Caroli, Galbiati, Sacchi, Ferrari, Bagatti, Schiavo, Innocenti, Lindskog, Cappellaro. All. Achilli.

LAZIO: Cei, Zanetti, Garbuglia, Landoni, Pagni, Gasperi, Maraschi, Governato, Rozzoni, Morrone, Moschino. All. Lovati. D.T. Lorenzo.

Arbitro: sig. Angelini (Firenze).

Marcatori: 74' Maraschi.

Note: giornata serena, terreno sdrucciolevole. Angoli: 6-4 a favore della Lazio.

Spettatori: 3.000 circa.

Vittoria di fondamentale importanza quella di Lecco che rilancia le quotazioni della squadra biancoceleste nella corsa verso la serie A. L'allontanamento dalla presidenza di Brivio, il giovedì precedente, rasserena d'incanto tutto l'ambiente ormai stanco e logorato dagli atteggiamenti di un personaggio totalmente inaffidabile. Il successo è importante perché ottenuto contro un avversario assai forte e al termine di una bella prova collettiva. Lorenzo ripropone Governato facendo a meno dell'acciaccato Bizzarri; tra i padroni di casa Cappellaro gioca come ala tornante mentre fa sensazione l'esclusione del veterano Duzioni dopo 263 presenze consecutive con i lariani. Portieri in bella evidenza nella prima frazione di gioco con ottimi interventi di Alfieri al 6' e di Cei al 25' e al 32'. Primo tempo con leggerissima prevalenza territoriale del Lecco a cui la Lazio risponde comunque colpo su colpo. Grande lotta a metà campo con Landoni strenuo combattente sul temibile Schiavo. La partita si sblocca al 74'. E' un goal fortunoso quello che i romani realizzano, ma un goal che vale oro. Moschino mette in moto Landoni che mette al centro un pallone che viene intercettato da Caroli che alleggerisce per Alfieri. Il tocco è però lento e il portiere si ostacola con il compagno Sacchi favorendo così l'inserimento di Maraschi che mette dentro con un tocchetto facile facile. Pochi minuti dopo i romani potrebbero legittimare il risultato, ma Alfieri sfodera una doppia prodezza sui tiri consecutivi di Morrone e Rozzoni. Grande prova collettiva per la Lazio, ma menzioni speciali per Landoni, Governato (bravo nel contenere il sempre pericoloso Lindskog) e Morrone trascinatore, con alcuni spunti di tecnica eccelsa.






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