Domenica 25 aprile 1948 - Roma, stadio Nazionale - Lazio-Triestina 3-1


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25 aprile 1948 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1947/48 - XXXI giornata

LAZIO: Gradella, Remondini, Piacentini, Alzani, Gualtieri, Ferri, Puccinelli, Magrini, Penzo (I), Flamini, De Andreis.

TRIESTINA: Striuli, Blason, Radio, Zorzin, Sessa, Giannini, Gordini, Trevisan, Ispiro, Tosolini, Begni.

Arbitro: sig. Corallo di Lecce.

Marcatori: pt 25' Magrini, 42' Gordini, st 13' Penzo (I), 25' Penzo (I).

Note: spettatori 13.000. Tempo incerto, con qualche spruzzo di pioggia. Al 41' del pt Giannini, infortunato, prima si schiera all'ala, poi non rientra in campo nella ripresa. Calci d'angolo 11 a 4 in favore della Triestina. Presente in tribuna il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giulio Andreotti.

Una fase del match. Ferri precede Sessa
Una delle reti di Penzo
Magrini realizza il primo gol biancoceleste

Finalmente una bella partita allo Stadio. Un primo tempo brioso, veloce, tra due compagini che proponevano gioco senza timori. Propositiva e sicura la Lazio, orgogliosa e non disposta a subire la Triestina. Un giocatore su tutti nella Lazio, quel Gualtieri sempre più affidabile ed intelligente, onnipresente e lucido in ogni occasione. Al 25' i biancocelesti, al culmine di un periodo offensivo ininterrotto, passano. Penzo, spostato sulla sinistra, dà a De Andreis che rimette al centro; Magrini colpisce il pallone a cinque metri dalla porta, dopo esserselo passato dal petto al piede sinistro, e batte uno Striuli non troppo reattivo. La Triestina non piega le ginocchia e cerca sempre la manovra. Proprio per questo viene premiata, anche se il goal lo trova su una azione confusa: al 42' Magrini fa un fallaccio a metà campo su Giannini che è costretto ad uscire; la punizione è battuta da Sessa, Gradella esce ma la sfera gli sfugge dalle mani e arriva sui piedi di Gordini che insacca a porta vuota. Fino al termine del tempo il gioco sparisce ed è sostituito da una serie di falli duri e mirati che l'arbitro Corallo non reprime. Nella ripresa la Triestina è priva della mente tattica rappresentata dall'infortunato Giannini e la Lazio ne approfitta. La Triestina tenta di mantenere il pareggio e Radio, Blason e Sessa respingono senza orgasmo tutte le iniziative laziali. E' chiaro che la manovra offensiva alabardata è inesistente. Questo è l'errore più grave commesso dai giocatori giuliani. Perché i difensori laziali, privi di avversari da contrastare, vanno in appoggio degli avanti e a quel punto i pur abili difensori ospiti non riescono più ad assorbire i colpi. Al 13', infatti, su centro del sempre più bravo Cecconi, il discusso Penzo manda in rete. Lo stesso centrattacco si ripete al 25' su corto passaggio di Alzani. La Triestina ha perso la sua lunga imbattibilità, la Lazio, ormai tranquilla a centro classifica, cercherà di ripetere l'ottimo finale della scorsa stagione.