Mercoledì 21 aprile 1948 - Roma, stadio Nazionale - Roma-Lazio 0-2


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

21 aprile 1948 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1947/48 - XXX giornata

ROMA: Francalancia, Contin, Andreoli, Jacobini, Valle, Dell'Innocenti, Losi, Di Paola, Amadei, Zsengeller, Pesaola.

LAZIO: Gradella, Remondini, Piacentini, Alzani, Gualtieri, Ferri, Puccinelli, Magrini, Penzo (I), Cecconi, De Andreis. All. Tognotti.

Arbitro: sig. Bertolio di Torino.

Marcatori: 46' Cecconi, 52' De Andreis.

Note: giornata splendida, terreno in ottime condizioni. Calci d'angolo 5 a 2 a favore della Lazio.

Spettatori: 27000.

I derby, per consolidata tradizione, sono partite brutte dal punto di vista del gioco. Le tensioni sono tante e tali da paralizzare i giocatori per la paura di sbagliare e la contrapposizione mira più a distruggere l'iniziativa altrui che a costruire la propria. Di solito vince la squadra che per prima si scrolla da dosso questa tagliola immobilizzante e, rischiando, prova a giocare intelligentemente. Anche questa volta è andata così. La Lazio l'ha fatto e si è presa i due punti. Con merito, ma soprattutto sfruttando l'incapacità romanista di ragionare e di dare ordine alle manovre. Durante l'intervallo l'allenatore laziale ha probabilmente svelato ai biancocelesti il punto debole dello schieramento giallorosso. La zona sinistra della difesa romanista non riusciva mai a neutralizzare gli attacchi degli ospiti ed è lì che, ad inizio di ripresa, hanno cinicamente affondato i colpi gli avanti laziali. Marcata una rete con un tiro preciso di Cecconi, i biancocelesti hanno insistito e, approfittando di un'incomprensione tra Delli Innocenti e Andreoli, De Andreis si insinuava in area e raddoppiava. Solo a quel punto la Roma ha abbandonato ogni prudenza e si è riversata nella metà campo laziale. Ma Zsellenger era sfiancato e Amadei irriconoscibile. La partita si è così trascinata fino al termine, tra i cori di gioia dei tifosi laziali e i mugugni di quelli giallorossi. Un altro aspetto ha favorito il successo della Lazio: la sua perfetta preparazione atletica, che le ha permesso di arrivare sempre prima sul pallone e di saltare più in alto dei goffi giocatori in giallorosso. L'unico intervento di Gradella si è avuto al 4' del pt su un tiro da lontano di Amadei. Poi riposo assoluto. Nella Lazio ottimi Cecconi, un faro, e Lombardini, Gualtieri e Piacentini. Nella Roma il solo sufficiente è stato Di Paola, messo in formazione all'ultimo momento. Sugli altri meglio stendere un pietoso velo.