Domenica 25 ottobre 1953 - Torino, stadio Filadelfia - Torino-Lazio 0-1


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25 ottobre 1953 - Campionato di Serie A 1953/54 - VII giornata

TORINO: Romano, Molino, Farina, Sentimenti (III), Giuliano, Moltrasio, Boscolo, Tagnin, Franceschina, Giovetti, Bertoloni. All. Carver.

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Sentimenti (V), Montanari, Spurio, Bergamo, Bredesen, Fuin, Vivolo, Lofgren, Puccinelli. All. Sperone.

Arbitro: sig. Bellè di Venezia.

Marcatori: 62' Bergamo.

Note: cielo coperto, terreno pesante. Sentimenti (IV) ha parato un calcio di rigore battuto da Farina.

Spettatori 12.000 circa.

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Un momento dell'incontro
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Il calcio di rigore neutralizzato da Lucidio Sentimenti
Una fase di gioco
Renato Spurio al termine del match
Un articolo del "Mundo Esportivo" con la foto dei tre fratelli Sentimenti

Le solite cose da Lazio. Reduce da una pesante sconfitta interna con il Napoli, contro un Torino deciso a risalire la china, su un campo pesante e con un pubblico aggressivo, la compagine romana coglie una vittoria corroborante che aggiusta una classifica precaria. Non si pensi a chissà quale brillantezza di gioco o a prestazioni individuali entusiasmanti ma per lo meno si sono visti orgoglio e volontà di recuperare. I Torinisti erano privi di uomini importanti come Cuscela, Rimbaldo, Buhtz, Biagioli e, all'ultima ora, anche di Nay, però anche la Lazio non poteva schierare due pezzi fondamentali come Burini e Fontanesi (I). Il merito maggiore dei biancocelesti è stato quello di non aver mai perduto il controllo dei nervi neanche dopo l'infortunio di Spurio al 55', che ha costretto Sperone ha rivoluzionare la formazione. Molto modesto è apparso il Torino che ha avuto i suoi uomini migliori in Farina, Giuliano, Ciccio Sentimenti III, Giovetti, Molino e Moltrasio. Nella Lazio molto positivi sono stati Vivolo, Lofgren, Puccinelli, l'ex Fuin ma soprattutto Bredesen. Fra i due portieri il più impegnato è stato Sentimenti IV di cui si dirà meglio in cronaca. I granata schierano Sentimenti III a laterale mentre i biancocelesti lasciano Bettolini in tribuna e a laterale c'è Montanari con Fuin al numero otto che affianca Bredesen schierato all'ala destra. L'inizio è deludente e tutti i tentativi si spengono tra le mani dei numero uno. Il primo pericolo lo corre Romano, addirittura al 36', che vede il pallone scagliato da Vivolo uscire di pochissimo. E' poi Giovetti a non inquadrare la porta con un forte tiro. Al 43' e 44' Bertoloni e Boscolo impegnano severamente un sicurissimo Sentimenti IV che sventa le minacce. Nella ripresa la Lazio appare più insidiosa anche se il possesso del pallone è appannaggio del Torino.

Al 50' Lofgren cicca il pallone a pochi passi dalla porta. Il successivo infortunio a Spurio, che viene spostato all'ala per far numero ma è immobile, costringe il trainer laziale ad arretrare Bredesen e Montanari con Sentimenti V al centro. Ma la Lazio, e questo è il merito maggiore, non sembra risentire troppo dello sconvolgimento della formazione. Al 60' scambio veloce Lofgren-Bredesen e "varechina" non si fa pregare per scagliare un pallone angolatissimo che Romano devia in angolo con la punta delle dita. Il successivo corner, battuto da Puccinelli, accende una furiosa mischia che Bergamo risolve con una zampata che non lascia scampo a Romano. Il Toro non si scompone e Ciccio Sentimenti si sposta in attacco. E' proprio lui che lascia partire un bolide che sibila di poco fuori dei pali della porta laziale. Ancora i granata con Giovetti al 75' sfiorano il goal di testa su centro dell'esordiente Franceschina. Al 78' accade l'impensabile: Sentimenti V sgambetta in area lo scatenato Giovetti e l'arbitro Bellè decreta il giusto calcio di rigore. Sentimenti III va sul dischetto ma improvvisamente cambia idea perché di fronte in porta c'è suo fratello Lucidio e non se la sente di tirare. Batte il rigore Farina ed esegue un tiro forte ma centrale che "Cochi" alza sulla traversa. A quel punto il Torino è a terra e negli ultimi cinque minuti più di una volta i laziali Vivolo e Puccinelli, soli davanti al portiere, per eccesso di individualismo, non riescono a raddoppiare. Due punti preziosissimi che fanno morale e consentono alla Lazio di appaiare in classifica proprio il Torino.

Nota: il 30 ottobre la Lazio cede Antoniotti in prestito al Torino per 7 milioni di lire mentre le riserve Simonetti e Magaldi, sempre in prestito, vanno rispettivamente al Foligno e al Narni.