Domenica 25 ottobre 1970 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Verona 1-1


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25 ottobre 1970 - 1658 - Campionato di Serie A 1970/71 - IV giornata - calcio d'inizio ore 14.30

LAZIO: Moriggi, Wilson, Facco, Governato, Polentes, Marchesi, Massa, Morrone, Chinaglia, Fortunato, Dolso. A disp. Sulfaro, Tomy. All. Lorenzo.

HELLAS VERONA: Pizzaballa, Nanni (65' D'Amato), Sirena, Ferrari, Batistoni, Mascalaito, Mazzanti, Moschino, Clerici, Mujesan, Mascetti. A disp. Colombo. All. Lucchi.

Arbitro: Vacchini (Milano).

Marcatori: 62' Facco, 78' Moschino.

Note: cielo sereno, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Massa, Batistoni, Clerici, Moschino.

Spettatori: 35.000 con 13.510 paganti per un incasso di £.19.066.000, più 14.600 abbonati.

Si parte con l'ennesima contestazione dei tifosi al presidente Umberto Lenzini, reo di una campagna acquisti non completa. Dalla curva Sud si alza il coro "Volemo Bedin", il forte mediano dell'Inter che Lorenzo ha messo in cima alla lista dei suoi desideri. Lazio subito all'assalto, ma con manovre disordinate e affidate soprattutto alle iniziative dei singoli. Verona guardingo con le due punte (Clerici e Mujesan) abbandonate al loro destino.

Al 15' Chinaglia con una girata lambisce il palo, quindi è Fortunato a rendersi pericoloso dalla distanza. Moriggi si mette in luce con un'ottima uscita a terra sui piedi di Sirena. Il portiere si ripete più tardi su un tiraccio di Nanni. La ripresa si apre con un miracoloso salvataggio di Batistoni, su una percussione di Chinaglia. Al 10' tra gli scaligeri entra, al posto di Nanni, l'ex Vito D'Amato che nella precedente stagione ha già dato un dispiacere ai suoi vecchi tifosi. Finalmente al quarto d'ora i biancocelesti passano con uno splendido gol di Facco che, su cross di Governato, in acrobazia e con un piatto violento e preciso, trafigge Pizzaballa.

La Lazio, invece di insistere, si accontenta di giocherellare a centrocampo dando così modo al Verona di recuperare. E' l'ex Moschino che, su traversone di Mazzanti, libero e indisturbato in area di rigore, mette in rete con la massima facilità. Negli ultimi secondi di gioco Chinaglia mette di poco alto sulla traversa dopo un servizio invitante fornitogli da Fortunato. Fischi e proteste al triplice fischio dell'arbitro per una Lazio abulica e squinternata dove si sono salvati i soli Facco, Governato e Polentes. Umberto Lenzini viene aggredito al termine dell'incontro: in casa Lazio tira una brutta aria.