Domenica 2 aprile 1978 – Napoli, stadio San Paolo – Napoli-Lazio 4-3


Stagione

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2 aprile 1978 - 1964 - Campionato di Serie A 1977/78 - XXV giornata

NAPOLI: Mattolini, Bruscolotti, La Palma, Restelli, Ferrario (84' Vinazzani), Stanzione, Massa, Juliano, Savoldi (I), Pin, Capone. A disp.: Favaro, Catellani. All. Di Marzio.

LAZIO: Garella, Pighin, Ghedin, Wilson, Manfredonia, Cordova, Garlaschelli, Manfredonia, Giordano, Martini, Agostinelli. A disp.: Avagliano, Ferretti, Apuzzo. All. Lovati.

Arbitro: sig. Gonella (La Spezia).

Marcatori: 6' Juliano, 25' Savoldi (I), 43' Giordano (rig), 55' Capone, 61' Capone, 83' Giordano, 85' A.Lopez.

Note: cielo coperto con leggera pioggia a tratti, terreno scivoloso. Ammoniti Pighin e La Palma. Angoli 9-6 per la Lazio.

Spettatori: 40.000 circa (10.832 paganti).

Una rete di Capone
Il rigore trasformato da Giordano
(gent.conc. Francesco Di Salvo)

La squadra di Lovati non è stata fortunata a Napoli. Ha incassato quattro gol, di cui almeno due irregolari, ha reagito, ed approfittando anche di un infortunio allo stopper napoletano Ferrario, ha raddrizzato parzialmente il risultato portandolo sul quattro a tre. A commento riferiamo il giudizio di Lovati, che al suo esordio in panchina, ha trascorso un pomeriggio pieno di ansie. Lovati non ha nascosto le sue preoccupazioni: Ho bisogno di trovare subito un centrocampista che faccia correre la palla. Qui tutti corrono per conto proprio con passaggi laterali che non servono a nulla. Alla vigilia di Napoli avevo ordinato una disciplina tattica a cui non tutti hanno obbedito. Lovati pensa al recupero di Badiani o al limite anche di Boccolini, ma non dice chi sarà il sacrificato. I quattro gol incassati al San Paolo sono il segno di una crisi piuttosto grave. Il ridimensionamento del risultato è venuto soltanto sul finire ed in circostanze strane (Ferrario zoppo e non sostituito per titubanze da Di Marzio), ma c'è di più. Garella è parso demoralizzato, stanco. Il portiere laziale ha carenze ma non è il momento di elencarle. Avrebbe bisogno di fiducia, ma l'ambiente laziale non gli è favorevole. Dopo la partita di Napoli ha detto: -Sono deluso e stanco. Forse la colpa è tutta mia. Non ha precisato, ma pare che voglia chiedere il cambio. Lovati lo ha consolato e ne tenterà il recupero perché sarebbe assurdo iniziare il ciclo conclusivo con Avagliano, un portiere quasi esordiente. Domenica c'è lo «spareggio» con la Fiorentina. Sarà dura per entrambe.

Tratto da La Stampa