Domenica 30 maggio 1965 - Roma, stadio Flaminio - Lazio-Atalanta 0-0


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30 maggio 1965 - 33 - Campionato di Serie A 1964/65 - XXXIII^ Giornata

LAZIO: Cei, Zanetti, Vitali, Carosi, Pagni, Gasperi, Renna, Bartu, D'Amato, Governato, Mari. All. Mannocci.

ATALANTA: Pizzaballa, Anquilletti, Nodari, Pesenti, Gardoni, Colombo, Magistrelli, Bolchi, Petroni, Landoni, Nova. All. Valcareggi.

Arbitro: C.Lo Bello (Siracusa).

Note: pioggia battente per tutta la durata dell'incontro, terreno molto pesante. Calci d'angolo: 6-5 a favore della Lazio.

Spettatori: 12.700 paganti per un incasso di £. 12.500.000.

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Pizzaballa anticipa Renna (Archivio fotografico l'Unità)
Bartu, Renna e, con il numero 11, Mari in azione (Archivio fotografico l'Unità)

Malgrado la brutta giornata e la pioggia continua un buon pubblico accorre al Flaminio. I tre successi consecutivi, la possibilità di festeggiare la salvezza con un turno d'anticipo e anche i prezzi popolari che saggiamente la società ha applicato fanno si che la squadra sia accolta al suo ingresso tra fragorosi scoppi di mortaretti e il frenetico sventolare di bandiere biancocelesti . Settimana un po' agitata in casa Lazio con i giocatori che in attesa di riscuotere stipendi e premi non saldati ritardano la partenza di un giorno per il ritiro di Manziana. L'intervento del Presidente Generale Siliato calma per fortuna le acque. Partono bene gli ospiti con un tiro di Magistrelli fuori bersaglio. Segue un bel centro di Renna che viene respinto in acrobazia da Anquilletti. Si fa male il capitano dei neroazzurri Colombo che rimane in campo per onor di firma. Dopo un pericoloso tiro di Nova che sibila a fil di palo, la Lazio si fa viva in avanti con Governato che salta Landoni, entra in area, ma perde l'attimo buono per la battuta a rete. Alla mezz'ora Pizzaballa se la cava con i pugni su stangata di Renna replicando l'intervento poco dopo sulla punizione da lontano calciata dallo specialista Vitali. A inizio ripresa primo intervento di rilievo per Cei che ribatte un tiro di Bolchi. Si registrano poi due possibilità per i romani. Carosi alza la mira di poco e quindi Vitali impensierisce di nuovo Pizzaballa su calcio da fermo. Gli orobici rispondono con un'azione combinata Petroni-Magistrelli-Landoni che non conclude al meglio. Al 70' ci prova Zanetti dalla media distanza, ma Pizzaballa è attento e poco dopo il portiere si ripete con una bella uscita volante. E' Gardoni quindi a salvare la sua porta con un intervento di mestiere sul lanciato D'Amato. Negli ultimi dieci minuti di gioco le squadre non si danno più fastidio, accontentandosi di spartire la posta in palio. Negli spogliatoi la radio segnala il pareggio a reti bianche a Marassi tra Genoa e Milan e questo risultato, accolto in un clima di gioia generale, sancisce la matematica salvezza sia della Lazio quanto dell'Atalanta.