Domenica 6 febbraio 1927 - Firenze, stadio velodromo Libertas - Fiorentina-Lazio 3-1


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6 febbraio 1927 - Amichevole

FIORENTINA: Sernagiotto, Posteiner, Romeo I, Focosi, Segoni I, Salvatorini, Baldini, Barigozzi, Volk, Baccilieri, Bandini. Allenatore: Csapkay.

LAZIO: Sclavi, Zannelli, Fiorini, Nesi, Galli, Berti (II), Fraschetti, Filippi, Löwy, Pardini, Ottier. Allenatore: Löwy.

Arbitro: sig. Tonini (Pisa).

Marcatori: 17' Bandini, 45' Salvatorini (rig), 57' Volk, 70' Fraschetti.

Note: espulso al 38' Filippi. La Fiorentina è in maglia inquartata biancorossa; la Lazio in maglia celeste con bordi bianchi all’altezza del colletto. Nel corso della ripresa entra in campo il giocatore laziale Saraceni II al posto di un compagno non identificato.


Il campionato si ferma ancora per consentire la disputa degli ultimi recuperi. La Fiorentina ne approfitta per un’altra amichevole di lusso davanti ai propri tifosi, contro la Lazio capolista nel proprio girone di Prima Divisione. La formazione biancorossa è quella tipo, fatta eccezione per Barigozzi che sostituisce l’indisponibile Nichele. Il primo quarto d’ora è di marca laziale, ma anche i biancocelesti non impressionano e ben presto calano di intensità. La partita non diverte. I romani non giocano palla a terra ma si affidano a lunghi lanci. Anche la manovra fiorentina non è delle migliori ma almeno i biancorossi riescono a farsi apprezzare per qualche spunto individuale. E’ il caso del primo gol che Bandini, partito da centrocampo, realizza grazie a uno splendido assolo che si conclude con un tiro angolato alla destra del portiere.

Il vantaggio carica la Fiorentina che, prima con Volk e poi con due colpi di testa di Baccilieri e Barigozzi, impensierisce l’ottimo Sclavi. Nel frattempo la Lazio rimane in dieci a causa delle troppe proteste della mezzala Filippi, e il gioco biancoceleste ne risente. La Fiorentina di oggi non è certo quella migliore ma il centrocampo ospite non regge un pallone e fatalmente i biancorossi trovano il raddoppio. Lo segna Salvatorini grazie a un rigore (il primo della storia gigliata) concesso forse generosamente per un fallo di Zannelli sul bravo Bandini. La ripresa non porta novità, se non che Volk, oggi un po’ indeciso sotto porta, realizza la terza rete beffando Sclavi in uscita. Solo quando ormai la frittata è fatta la Lazio esce dal guscio e trova il gol della bandiera. Lo realizza Fraschetti sfruttando una respinta del portiere dopo un tiro di Pardini. Nel finale i tifosi spronano i propri beniamini ma soltanto i laziali hanno in serbo un po’ di ossigeno e tentano qualche sortita. Posteiner e Romeo non hanno però problemi a controllare la situazione e Sernagiotto non corre più alcun pericolo. Tra i toscani l’unico che non ha brillato è stato Segoni, mentre meritano una menzione positiva Salvatorini, Bandini e Baccilieri, oltre ai due terzini poc'anzi ricordati. In casa laziale solo Sclavi e Zannelli meritano elogi.

Informazioni tratte da: Filippo Luti, volume "Fiorentina 1926-27. Le origini". Ringraziamo Filippo Luti per il contributo.







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