Il centenario della nascita di Silvio Piola


Silvio Piola
La signora Paola Piola mostra insieme ad Antonio Candreva la maglia celebrativa del centenario della nascita del papà Silvio, grande campione biancoceleste
Lo striscione che la Curva Nord ha dedicato a Silvio Piola durante la partita Lazio-Fiorentina del 6 ottobre 2013
La maglia celebrativa dell'evento
Silvio Piola durante la semifinale dei Mondiali 1938
Da Uefa.com

Stagione

La scheda di Silvio Piola

La gara Lazio-Fiorentina 0-0 del 6 ottobre 2013


Il 29 settembre 2013 ricorre il centenario della nascita del grande attaccante biancoceleste Silvio Piola. Di seguito riportiamo gli articoli, tratti da vari quotidiani e dal sito ufficiale della Società biancoceleste, che riportano la notizia dell'evento.


Dal sito ufficiale della S.S. Lazio in data 11 settembre 2013:

E' stata presentata oggi, presso il Circolo Canottieri Lazio, la maglia celebrativa del centenario della nascita del più grande goleador della storia del calcio italiano: Silvio Piola. Tra i presenti all'evento la figlia Paola Piola, il presidente Claudio Lotito, il presidente della F.I.G.C. Giancarlo Abete ed il presidente della polisportiva S.S. Lazio Antonio Buccioni. Con i suoi 290 goal è tuttora il bomber più prolifico e probabilmente inavvicinabile del campionato italiano, da quando è nato il campionato di Serie A. Grazie ad una sua rete nei tempi supplementari della finale di Parigi l’Italia di Vittorio Pozzo conquistò il secondo mondiale della storia del calcio azzurro nel 1938. Tutto questo (ma non solo) racconta la carriera leggendaria di Silvio Piola, figura leggendaria del calcio mondiale di cui il prossimo 29 settembre ricorrerà il centenario della nascita. Per festeggiare questa ricorrenza, ma soprattutto per ricordare in modo degno e originale il legame indissolubile che legò per anni Piola alla S.S. Lazio, la Macron e il club capitolino hanno voluto creare una maglia speciale, con cui Klose e compagni disputeranno la gara Lazio–Fiorentina del 6 ottobre. La maglia-cimelio, in edizione limitata e numerata, di cui verranno messi in vendita solo 913 esemplari in un cofanetto esclusivo, rievoca fin nei minimi dettagli il mood delle divise di quegli anni, dal particolare celeste tanto caro ai tifosi biancoazzurri al numero cucito sulla schiena; dalla scelta del tessuto al girocollo e ai polsi in maglieria.

Ancora una volta il centro stile dell’azienda bolognese ha saputo dunque creare un prodotto unico che tenesse conto sia dei fattori stilistici ma soprattutto storici e rievocativi, che la speciale divisa dovrà "esprimere" per rendere al meglio l’omaggio al grande Piola. A questo proposito il logo Macron, lo scudetto e la scritta S.S. Lazio sul collo saranno ricamati tono su tono per ricreare anche dal punto di vista estetico l’immagine delle maglie di un tempo che, ricordiamolo, non avevano né ricami né scudetto in evidenza. Infine sulla manica sinistra verranno ricamati la firma del campione azzurro e il numero 290 (reti da lui segnate nel campionato italiano di serie A). Sul retro della maglia, come detto in precedenza, verrà cucito il numero "9" in tessuto e sotto il colletto ricamata la scritta "S.S. Lazio 1900". Macron e S.S. Lazio ringraziano la famiglia Piola per il supporto e la disponibilità dimostrata. La maglia celebrativa sarà in vendita da fine settembre presso i rivenditori e l’e-shop Macron ed i Lazio Style Official Store. Da oggi inoltre sarà possibile prenotarla presso gli stessi punti vendita ufficiali S.S. Lazio.


Dal Corriere dello Sport dell'11 settembre 2013:

Una mostra e 1913 maglie speciali per ricordare Silvio Piola. La Lazio ha scelto di omaggiare così, nel centenario della sua nascita, il più grande bomber di tutti i tempi. La mostra, organizzata dall'Archivio Silvio Piola e da Fischi d'inizio-Edizioni Mercurio, con il patrocinio dell'assessorato alla Qualità della vita, Sport e Benessere di Roma Capitale, del Coni e della Figc sarà ospitata dal 4 al 6 ottobre, presso la tribuna utorità dello stadio Olimpico. E ripercorrerà la vita dell'uomo dei record che raggiunse l'apice della sua carriera proprio nelle nove stagioni vissute nella Capitale. Le maglie, invece, prodotte in serie limitata dalla Macron e ispirate a quella del 1941, saranno indossate dalla squadra di Petkovic nella partita con la Fiorentina del 6 ottobre, posticipando di una settimana l'anniversario del 29 settembre, dato l'impegno in trasferta con il Sassuolo. "È un grande che giustamente viene ricordato oggi nella sua casa naturale – dice il presidente della Figc, Giancarlo Abete, nel corso della presentazione presso il Circolo Canottieri Lazio -. L'abbiamo ricordato anche ieri sera donando alla figlia e ai nipoti la maglia numero 9 della Nazionale perché Piola è stato il più grande capocannoniere di tutti i tempi. Un giocatore che ha mostrato qualità tecniche e morali".

Con le maglie griffate con il numero 290 e la mostra intitolata "Silvio Piola, duecentonovantavolterete", il numero uno del calcio italiano non può non intervenire sulla disputa relativa al numero di gol segnati dal bomber in Serie A: negli annali, infatti, non vengono conteggiate le 16 reti realizzate nella stagione 1945/46, quando il campionato non era a girone unico. "È in atto una riflessione e la stiamo approfondendo anche noi a livello di Centro Studi – le parole di Abete -. Ma lui è capocannoniere a prescindere dalla valutazione o meno degli ulteriori gol". "Tu ci metteresti la firma?", si rivolge poi scherzosamente all'attaccante Floccari, oggi nella veste di modello ("Mi sento piccolo di fronte all’uomo dei record che ha dimostrato anche di essere un grande uomo", il pensiero del calabrese). "Rappresenta un emblema della Lazio e dello sport – è il commento del patron biancoceleste, Claudio Lotito -, un punto di riferimento per molti ragazzi dell’epoca. Ho visto il video e ho avvicinato Piola a Klose. Anche lui è amante della pesca. C’è un binomio tra la pesca e il gol: la capacità di attendere per centrare l’obiettivo". "Per papà è stato un onore grandissimo e un grande privilegio aver potuto rappresentare l’azzurro della Nazionale e i colori biancocelesti – dice Paola Piola -. Non ha mai parlato dei suoi successi sportivi, ma il periodo romano gli è rimasto dentro. Il calcio diventa più forte se si prende la sua storia. La maglia poi sarà un grandissimo regalo della Lazio".


Tratto dal sito web Uefa.com:

L'SS Lazio è soltanto uno dei club ad avere commemorato questo fine settimana il centenario della nascita della leggenda azzurra Silvio Piola, nato il 29 settembre del 1913. L'ex attaccante, deceduto nel 1996, è il capocannoniere di tutti i tempi della Serie A con 290 gol. Ha indossato la maglia biancoceleste dal 1934 al 1943, realizzando 143 gol. Durante la sfida pareggiata 0-0 contro l'ACF Fiorentina domenica, la Lazio ha indossato una maglia retrò in omaggio a Piola, con una dedica al vincitore del Mondiale FIFA 1938 sulle maniche. Sostenuta dalla federcalcio italiana (FIGC), la Lazio ha organizzato anche una mostra dedicata a Piola allo Stadio Olimpico che si è tenuta da venerdì a domenica. "E' ancora nei cuori di tutti noi", ha dichiarato il presidente della FIGC Giancarlo Abete all'inaugurazione della mostra. "Ha scritto pagine meravigliose nella storia della nazionale italiana, lasciando ricordi indelebili a tutti gli appassionati di calcio. Sono sicuro che la leggenda di Piola continuerà a vivere tra le prossime generazioni". L'attuale attaccante della Lazio Sergio Floccari, autore di due gol in due minuti giovedì nel 3-3 esterno contro il Trabzonspor AŞ nel Gruppo J di UEFA Europa League, ha aggiunto: "Dinanzi a un campione del calibro di Piola mi sento molto piccolo. Sono molto felice di essere qui e di avere questa maglia tra le mani".

Autore di 30 gol in 34 partite per l'Italia, Piola ha iniziato la carriera con l'FC Pro Vercelli. In seguito ha indossato le maglie di Lazio, Torino FC, Juventus e Novara Calcio, prima di ritirarsi all'età di 40 anni nel 1954. Sia la Pro Vercelli che il Novara gli hanno intitolato il proprio stadio. Con la Pro Vercelli ha segnato sei gol nel 7-2 alla Fiorentina nel 1933, record della Serie A eguagliato soltanto da Omar Sivori nel 1961. Prima del calcio d'inizio allo Stadio Olimpico, la figlia di Piola, Paola, ha consegnato al capitano della Lazio Antonio Candreva una maglia commemorativa con il numero 9 mentre sullo schermo gigante scorrevano le immagini dell'ex attaccante. Nel frattempo, i tifosi della Lazio srotolavano uno striscione con la scritta "100 anni di storia. Buon compleanno ineguagliabile Silvio Piola", che è anche un messaggio al capitano dell'AS Roma Francesco Totti, secondo nella classifica di tuti i tempi con 230 gol in Serie A. L'attaccante giallorosso ha segnato una doppietta sabato nella vittoria per 3-0 contro l'FC Internazionale Milano. Di recente ha esteso il suo contratto fino al 2016 ma superare il leggendario Piola resta "quasi impossibile", come ammette lo stesso Totti (37 anni).


Dal sito web di "Panorama" del 26 settembre 2013:

A livello sociale, nel 1913 fu consentito di votare a tutti i cittadini italiani di sesso maschile che avessero compiuto almeno 30 anni mentre, a livello calcistico, la Pro Vercelli vinceva il suo quinto scudetto. A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre di quell’anno nasceva Silvio Piola considerato da molti il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio poiché, in oltre ventiquattro anni di onorata carriera, con le casacche di Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, Piola ha realizzato 274 reti nella massima serie, un primato che dura dal 7 febbraio 1954 e che difficilmente sarà superato, almeno a breve. Chi lo insegue è Francesco Totti, lontano una cinquantina di gol. Il campione pavese è ancora il capocannoniere storico in serie A della mitica "Pro" (51 reti), delle aquile romane (143) e dei biancoblu piemontesi, con 70 gol. Ha perduto solo il primato del gol più "vecchio", strappatogli il 19 maggio 2007 da Alessandro Costacurta (Milan) su rigore. Costacurta andò in gol a 41 anni e 25 giorni, mentre Piola segnò l’ultimo gol a 40 anni 4 mesi e 9 giorni.

Anche il record della convocazione in "azzurro" non è più di Piola, nettamente distanziato da Dino Zoff il 29 maggio 1983: 41 anni 2 mesi e 29 giorni aveva il portiere friulano, mentre il bomber pavese chiuse il suo ciclo in azzurro a 39 anni 7 mesi e 20 giorni. Va detto che i portieri hanno sempre o quasi longevità maggiore degli attaccanti. Tutti questi primati celano un solo, enorme rimpianto: non aver mai vinto lo scudetto, che Piola ha sfiorato tre volte con il secondo posto in campionato. In Nazionale, nessun dubbio, Silvio Piola ha dato il meglio di sé, portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia ’38. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Non a caso figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza) avendo giocato soltanto 34 partite in azzurro, come a dire un altro record: la media gol di 0.88 reti a partita. Piola si è sempre dichiarato un vercellese verace perché, oltre a legarsi sentimentalmente alla città piemontese, con le bianche casacche ha debuttato in serie A a 16 anni e l’anno successivo, da titolare, realizzò ben 13 gol: un predestinato, anche se i quadri societari sapevano bene che in riva al Sesia Piola non sarebbe rimasto a lungo. L’avvento del professionismo impose la sua cessione e la fine del mito Pro Vercelli alla sua ultima stagione nella massima serie.

Nell’estate 1934 fu ceduto alla Lazio del presidente Gualdi grazie alle pressioni del regime. Il direttore amministrativo del PNF, Giovanni Marinelli, e il Presidente della FIGC, Giorgio Vaccaro, vollero a tutti i costi l’attaccante alla corte di mister Walter Alt per vincere il titolo e lo acquistarono per 300 mila lire, cifra esorbitante per l’epoca, vista anche la giovane età del calciatore. L’acquisto di Piola rientrava nel progetto della dirigenza biancoceleste di vincere il primo scudetto, trofeo riservato fino ad allora solo alle squadre del Nord, tra cui i "bicciolani" piemontesi. La scelta coincise con il periodo di leva militare di Piola e non fu difficile recapitarlo alla squadra più vicina (al regime). In quella stagione alla corte di Alt arrivarono anche Felice Levratto, Attilio Ferraris e "Gipo" Viani, tutti giocatori già affermati. Piola giocò nella Lazio per nove stagioni, con le sole soddisfazioni della classifica dei marcatori con 21 reti nelle stagioni 1936/1937 e 1942/1943.

In Nazionale fu convocato per la prima volta il 24 marzo 1935 (una doppietta per cominciare) e il 19 giugno 1938 alzò al cielo la Coppa Rimet. Con la guerra entrata nel vivo Piola decise di tornare al Nord: nel 1943 fu acquistato dal Torino e l’anno successivo passò alla Juventus, realizzando sotto la Mole 53 reti. Nell’agosto 1947 Piola scese di categoria, in serie B, alla corte dell’ambizioso presidente del Novara Delfino Francescoli, che lo volle a ogni costo per accarezzare un sogno. La Juventus lo cedette senza indugio e sotto la Cupola di San Gaudenzio il trentaquattrenne Silvio Piola trovò una "seconda vita", giocandovi ben sette stagioni, realizzando 86 reti in campionato e portando i novaresi in A nel 1948. Anche nelle file di una "provinciale" non perse il senso del gol. Il suo traguardo era il gol numero 300, realizzato su rigore il 7 febbraio 1952. Fu festa grande. Chiusa la carriera nel 1954, dopo l’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957 Piola entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani, ruolo che ricoprirà fino al 1976 quando andò in pensione, uscendo dal mondo del calcio in punta di piedi, com’era nel suo stile. Affetto dal morbo di Alzheimer, morì il 3 ottobre 1996, pochi giorni dopo il suo 83° compleanno.


Da La Stampa del 27 settembre 2013:

Cento anni di una leggenda. Quelli che avrebbe compiuto Silvio Piola uomo del record, 274 gol in serie A (290 se si contano quelli segnati quando il campionato non era a girone unico) che sembrano un muro invalicabile, anche per un campione di longevità come Francesco Totti. In attesa di vedere se il romanista scalerà questo Everest, Piola rimane il bomber più prolifico del calcio italiano, il primo (e unico, fino all’avvento di Sivori) capace di segnare 6 reti in una partita (Pro Vercelli-Fiorentina 7-2 dell’ottobre del ’33). È il simbolo di un calcio che non c’è più, di quando i giocatori prendevano il tram ma erano già miti di quel football eroico praticato a cavallo della Seconda Guerra Mondiale. È stato il prototipo del centravanti moderno, acrobatico e dal tiro folgorante, capace di colpire al volo e scaraventare in rete qualsiasi palla. Lo testimonia anche l’impronta che ha lasciato sul mondo del pallone, quello della sua rovesciata, il gesto tecnico che più lo rappresenta. Ce ne fu una che è difficile dimenticare: la realizzò nel 1939 a S. Siro contro l’Inghilterra. Con la sua prodezza anticipo il portiere avversario ma in realtà segnò colpendo di pugno. Ai cosiddetti "maestri" quella storia non è mai andata giù, anche se Piola era il bomber della nazionale che, appena un anno prima a Parigi, era ridiventata campione del mondo. La sua collezione di reti la mise insieme con le maglie di Pro Vercelli, Lazio, Juventus e Novara, e gli rimase il rammarico di non aver mai vinto lo scudetto: non ci riuscì nemmeno indossando la maglia della Vecchia Signora. Ma, assistito da un fisico notevole, si dimostrò comunque campione straordinario, che amava giocare spalle alla porta (cosa all’epoca inconsueta) e attraverso rapide triangolazioni arrivava a tirare in porta con precisione. E andava a cercarsi direttamente la palla, non era solo un cannoniere ma anche uno a cui piaceva giocare di "sponda": per quei tempi, quasi una rivoluzione.


Da La Stampa del 4 ottobre 2013:

Verrà svelata giovedì prossimo, alle 14 in via Massaua (a Vercelli, n.d.a.), la maglia celebrativa, per i cent’anni dalla nascita di Silvio Piola, che la Pro Vercelli indosserà il 13 ottobre nella partita casalinga contro il Savona. Pochi i dettagli che trapelano: si dovrebbe rifare alla casacca indossata da Piola al suo esordio nella Pro, verrà stampata in numero limitato e presentata all’interno di un cofanetto molto elegante. Questa maglia, che verrà prodotta dalla Draftsport, vede la supervisione, nella sua realizzazione, di Celestino Bellardone. È stata invece già svelata la maglia celebrativa che il Novara indosserà domani pomeriggio, nella gara casalinga delle 15 contro la capolista Lanciano: divisa che presenta il logo storico del Novara. Sulla manica c’è il ricamo "edizione limitata": una trentina le maglie realizzate, che saranno poi battute all’asta e il ricavato devoluto alla Fondazione Novara calcio. I festeggiamenti per Piola iniziano a Novara già oggi: alle 19,30 a Novarello si sfidano gli ex giocatori di Novara, Pro Vercelli e Robbio, domani invece alle 10,30 ci sarà il convegno: "Silvio Piola: più azzurro del cielo". Interviene anche il presidente onorario della Juventus Giampiero Boniperti. Anche a Roma in questo weekend la Lazio indosserà la maglia celebrativa: all’Olimpico invece da oggi e fino a domenica verrà allestita la mostra sul campionissimo. Stasera su Rai Sport 2, alle 23,20, andrà in onda lo speciale su Piola.


Dal sito web ufficiale della S.S. Lazio in data 4 ottobre 2013:

E' stata inaugurata oggi, presso il salone della Tribuna Autorità dello stadio Olimpico di Roma, la mostra antologica in onore del più grande goleador della storia del calcio italiano: Silvio Piola. Un viaggio nel tempo attraverso immagini e cimeli storici, che ha permesso ai tanti visitatori presenti di conoscere, apprezzare e ricordare Piola, la sua vita e le sue gesta sportive. Tra i presenti all'evento la figlia Paola Piola, il presidente Claudio Lotito, Giancarlo Abete (presidente della F.I.G.C.), Luca Pancalli (assessore allo sport), Antonio Buccioni (presidente della polisportiva S.S. Lazio) e le componenti della Lazio Calcio a 5 femminile. Nel pomeriggio inoltre è stata data la possibilità, al pubblico presente, di effettuare un tour guidato dello stadio, visitando alcune delle aree "inaccessibili" dell'impianto, come gli spogliatoi della squadra biancoceleste.


"ERA PIOLA, cento anni di calcio e di azzurro". Un documentario su Silvio Piola, con inedite immagini d'archivio, andrà in onda il 4 ottobre su Raisport 2 alle 23,20. Replica su Raisport Uno il sette ottobre alle 24.00. Il ricordo di un gentiluomo, campione del Mondo nel 1938 con la Nazionale di Pozzo e detentore di primati ancora imbattuti. In questo lungometraggio, realizzato nel centro produzione Rai di Torino, Francesco Marino, ha raccolto testimonianze e documenti dell'epoca, per ricostruire le tante imprese del centravanti ma anche il suo modo di vivere e vedere il calcio e la vita. "Aveva già visto come sarebbe stato il calcio. Pensieri oltre il proprio secolo così come i suoi record, ancora irraggiungibili e che per questo apparterranno sempre al presente prim'ancora che al passato. Con i suoi gol ma anche con il suo esempio ha segnato un epoca, l'Era Piola, appunto. Molte di queste riflessioni sono contenute in appunti e diari ritrovati dopo molti anni dalla figlia Paola in una valigia in cantina dove Piola li aveva un po' sepolti. Ci sono documenti sull’importanza dell’insegnamento del calcio, sulla disciplina e sulle regole per gli stranieri. 70 anni fa, dopo una trasferta in Inghilterra, aveva già denunciato l’arretratezza dei nostri stadi rispetto al resto dell’Europa e previsto quanto sarebbe stato difficile per noi colmare distanze e ritardi".

Il signore del gol, ma soprattutto un gran signore avrebbe compiuto 100 anni il 29 settembre. Nato a Robbio Lomellina, provincia di Pavia, ma vercellese da e per sempre, è riuscito a lasciare un impronta su due secoli. 395 gol realizzati complessivamente, 290 quelle in serie A. Perché ci sono evidentemente anche i 16 gol nel primo campionato del dopo guerra con lo scudetto regolarmente assegnato. Lui era alla Juventus. Prima c'era stata la Pro Vercelli (esordio a 16 anni in A), poi la Lazio. Squadre di cui resta il miglior realizzatore di tutti i tempi. Ha indossato anche la maglia del Torino Fiat di Guerra. Con il tramonto meraviglioso a Novara ha concluso la carriera a oltre 40 anni. Lo scudetto, sfiorato con i biancocelesti di Roma e con i bianconeri, unico pezzo mancante per Silvio campione e protagonista nella Nazionale Campione del Mondo in Francia nel 1938. Primo in tante prime volte. Sei gol realizzati in una sola gara ai tempi della Pro Vercelli, oltre 30 anni prima di Sivori. Un gol di mano agli inglesi mezzo secolo prima di Maradona. In Nazionale l’ultima volta nel 1952, a 39 anni, prima di Zoff. "ERA PIOLA, cento anni di calcio e di azzurro": appuntamento stasera alle ore 23:20 su Raisport 2, in replica Lunedì 7 Ottobre alle 24:00.


Dal sito web ufficiale della Lega di Serie B in data 4 ottobre 2013:

Questo il messaggio letto dal presidente della Lega Serie B Andrea Abodi nel pre partita di Novara-Virtus Lanciano durante le cerimonie per il centenario della nascita di Silvio Piola:

"Silvio Piola non era solo un giocatore straordinario, quello che nonostante il moltiplicarsi delle partite nel calcio moderno continua a essere il più grande e irraggiungibile cannoniere di sempre, ma anche e soprattutto un uomo che incarnava valori straordinari, di rispetto verso il pubblico, di lealtà verso la maglia della propria società e di orgoglio nei confronti della Nazionale che ha vestito fino a 39 anni. Diceva: "Ci sono al giorno d'oggi coloro che rifiutano l'onore della maglia azzurra. Inaudito! Occorre sentirsi onorati di rappresentare l'Italia nel mondo sportivo". La memoria umana e sportiva di Piola è un bene prezioso che va preservato, oggi con questa cerimonia il Novara Calcio ha adottato questo principio".


Dal sito web ufficiale della S.S. Lazio in data 5 ottobre 2013:

Nè la pioggia nè il traffico di un classico sabato romano hanno fermato i tifosi della Lazio, che hanno voluto rendere il giusto omaggio al più grande goleador della storia del calcio italiano: Silvio Piola. Da venerdì pomeriggio a sabato alle 18:00, orario di chiusura dei cancelli, più di duemila persone infatti, hanno visitato la mostra antologica ideata e realizzata dalla famiglia Piola e dalla Fischio d'Inizio, sponsorizzata dalla Macron e patrocinata dalla Figc, dal Coni, dal Comune di Roma Capitale assessorato Qualità della Vita, Sport e Benessere oltre che dalla Lazio. La mostra, inaugurata venerdi alle 12:30 alla presenza di Paola Piola, del Presidente della F.I.G.C. Giancarlo Abete, dell'Assessore allo Sport e Benessere di Roma Capitale Luca Pancalli, del Presidente della Polisportiva Lazio Antonio Buccioni e del Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, ripercorre la vita e le gesta sportive del grande Campione, Azzurro d'Italia, attraverso un viaggio fotografico con alcune immagini veramente inedite; famiglie intere: nonni, bambini, ragazzi e donne hanno voluto rendergli omaggio approfittando anche della possibilità di effettuare un tour dello stadio con la visita guidata ai locali solitamente inaccessibili al pubblico. Un successo straordinario ottenuto con il contributo del Coni, che ha aperto le proprie porte alla gente laziale, mettendo a disposizione la tribuna Autorità dello Stadio Olimpico. La mostra si è chiusa oggi alle 18:00 ma domani le sorprese non mancheranno: Paola Piola infatti, consegnerà idealmente, al termine del riscaldamento, a Candreva e compagni la casacca che ricorda quella indossata da Piola in una delle stagioni disputate in biancoceleste, realizzata in onore del grande Silvio. I ragazzi di Petkovic infatti disputeranno la partita contro la Fiorentina con questa maglia, unica nel suo genere, realizzata in collaborazione con la Macron e in edizione limitata. Anche questa si è rivelata un grandissimo successo: i 913 esemplari infatti, prenotati e venduti presso i Lazio Style 1900, i punti Macron e lo store online, sono praticamente esauriti.


Dal sito web Novaratoday.it in data 6 ottobre 2013:

Un convegno per celebrare il centenario della nascita del mitico Silvio Piola, un incontro tra amici che amano Novara e la sua squadra. Nella mattinata di sabato 5 ottobre il Presidente del Novara Calcio Carlo Accornero ha introdotto l’evento "Silvio Piola: più azzurro del cielo" al quale hanno partecipato tantissime personalità sportive ed istituzionali del mondo del calcio, alcune delle quali hanno avuto la fortuna di conoscere il più grande centravanti di sempre lungo la loro vita. Piola venne a Novara a fine carriera, nel 1944, in periodo di guerra e riuscì a trascinare la squadra dalla serie B alla A. |Mito nel calcio. Mito nella poesia| è il titolo dell’intervento dell'editorialista di Tuttosport e direttore di Quartarete Tv Darwin Pastorin nel quale ha sottolineato che Piola non si atteggiò mai da mito, "mai esagerare, mai uscire dalle righe, questa è la grande lezione della Provincia", era un campione vero, una persona riservata che nel 1938 vinse il campionato del Mondo. Il giornalista e scrittore Gianfranco Capra ha invece presentato "Hai mai visto giocare Silvio Piola?". Il suo ultimo libro ritrae un Piola dal sorriso genuino visto con gli occhi di un bambino. "Il Presidente Francescoli di Grignasco insistette per portarlo a Novara – racconta Capra – Piola qui trovò la sua seconda giovinezza, arrivò alla soglia dei 300 gol e vestì di nuovo la maglia della Nazionale".

E’ poi seguito un intervento di Felice Pulici, portiere dell’ultima promozione in serie B del Novara che con Piola ha in comune, oltre ai colori azzurri, anche quelli celesti della Lazio. "Vengo spesso e volentieri in questa città straordinaria che mi ha formato come uomo e come persona – afferma Puliciho conosciuto Piola a Roma e l’ho ringraziato". Un’altra persona che ritorna volentieri a Novara è Enrico Demarchi, vice presidente del settore tecnico, nonché ex dirigente degli Azzurri: "Ho avuto la fortuna di conoscere Piola, lui per me era un mito, è stato molto affettuoso e a tutti insegnava anche l’etica". Prima della conclusione dell’incontro ha preso la parola il grande Giampiero Boniperti: "Quando eravamo alla Juventus Silvio mi ha preso in simpatia e mi ha insegnato molto, ad esempio come colpire il pallone di punta. Siamo rimasti amici anche fuori dal campo, andavamo a caccia insieme. Ho 85 anni, ho vinto tanto e avuto tanta fortuna". Concludiamo con l’intervento della figlia Paola: "Mio padre deve molto a Novara. Qui trova il suo adattamento migliore: aveva la famiglia a Vercelli, andava all’allenamento in treno insieme agli amici. Voleva battere il record di Meazza e proprio qui arrivò ai 300 gol. Era il capitano trascinatore della squadra, era molto esigente con se stesso e con gli altri".


Da La Stampa dell'8 ottobre 2013:

Si è tinto di azzurro e di celeste il weekend nel nome di Silvio Piola, nel centenario della sua nascita. A Novara e Roma si sono svolti i festeggiamenti nel ricordo del bomber vercellese. A Novarello sabato mattina c’è stato il convegno "Silvio Piola, più azzurro del cielo" che ha visto la presenza di Gianpiero Boniperti. Il presidente onorario della Juventus, che di Piola è stato compagno di squadra e di Nazionale, ha svelato alcuni aneddoti: "Il tiro di punta? Me lo insegnò Piola. Era un ragazzo d’oro: mi prese in simpatia alla Juventus. E con lui ho mantenuto sempre buoni rapporti: andavamo a caccia assieme, siamo sempre stati in confidenza". Il Novara calcio nel pomeriggio di sabato ha giocato contro il Lanciano indossando le maglie celebrative: casacche che ora andranno all’asta e il ricavato verrà devoluto alla Fondazione Novara calcio, che organizza iniziative di beneficenza. Anche a Roma la festa in onore di Piola è stata intensa: lo stadio Olimpico ha ospitato la mostra fotografica dedicata a Silvio Piola, di proprietà della famiglia. Le immagini ritraggono l’attaccante anche nel privato, nell’arco di una carriera che lo ha visto indossare diverse maglie, da quella della Pro Vercelli a quella laziale, da quella del Torino e quelle di Juventus e Novara. Ma Silvio Piola è stato anche e soprattutto una bandiera della Nazionale: "È nel cuore di tutti noi - ha dichiarato il presidente della Figc Giancarlo Abete - ha scritto pagine bellissime della storia della Nazionale e ha lasciato un ricordo indelebile a distanza di anni. Sono sicuro che la leggenda di Piola accompagnerà anche le prossime generazioni". All’inaugurazione della mostra romana erano presenti anche il presidente della Lazio Claudio Lotito e il presidente della Polisportiva biancoceleste Antonio Buccioni. Più di 2 mila gli spettatori che hanno visitato la mostra. Vercelli festeggerà Piola domenica, con la Pro che scenderà in campo contro il Savona indossando la maglia celebrativa, che verrà svelata giovedì, alle 14, nella sala stampa dello stadio di via Massaua. Intanto si stanno definendo i dettagli della serata al Civico in ricordo di Silvio Piola: dovrebbe andare in scena il 21 ottobre: nell’occasione verrà consegnato al ct azzurro Cesare Prandelli il premio Piola.





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