Martedì 10 novembre 1992 - Siviglia, stadio Ramon Pizjuan - Siviglia-Lazio 1-1


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10 novembre 1992 - Amichevole

SIVIGLIA Unzué (Monchi), Martagón, Cortijo, Del Campo, Diego, Andrades (46' Bango), RafaPaz (46' Losada), Pineda, Monchu (71' Marcos), Maradona, Simeone. All. Bilardo.

LAZIO: Orsi, Bonomi, Favalli, Sclosa (63' Fuser), Luzardi (76' Gregucci), Cravero, Madonna, Winter (46' Bergodi), Neri, Gascoigne (46' Bacci), Stroppa. All. Zoff.

Arbitro: Japòn (Siviglia).

Marcatori: 29' Pineda, 38' Gascoigne.

Note: ammoniti Pineda, Stroppa, Bango, Martagón. Partita organizzata per il ritorno in campo di Diego Armando Maradona dopo la squalifica. Partita trasmessa in differita da Rai Uno.

Spettatori: 5.000 circa.

Il biglietto della gara
Paul Gascoigne e Diego Armando Maradona
Un articolo sulla partita sulla Gazzetta dello Sport del 9 novembre 1992
La Gazzetta dello Sport del 10 novembre 1992 nel giorno della partita
La stretta di mano tra i due campioni
Il titolo della Gazzetta dello Sport dell'11 novembre 1992 in prima pagina
L'articolo sulla partita tratto dalla Gazzetta dello Sport dell'11 novembre 1992
L'articolo sulla partita pubblicato dal Messaggero dell'11 novembre 1992

Lazio priva dei nazionali Signori, Doll e Riedle, ma con Gascoigne che rientra in aereo da Parigi per la sfida organizzata per festeggiare Maradona. Ed è proprio l'inglese a illuminare la serata con un goal d'autore al 38'. Gazza conquista il pallone dieci metri fuori dall'area spagnola, salta quattro avversari in slalom e poi fulmina Unzué con un rasoterra violento e preciso. Una prodezza per la quale lo stesso Maradona è il primo a congratularsi. Il Siviglia era passato in vantaggio nove minuti prima con un bolide dai 25 metri di Pineda che aveva sorpreso Orsi. Per il resto un Maradona ancora in rodaggio, ma che sui calci da fermo è sempre formidabile. Proprio in chiusura una sua parabola si schianta sul palo alla destra del portiere biancoceleste.


La Gazzetta dello Sport titola: "Gascoigne più di Maradona. Gazza fa un gran gol, l'argentino si deve accontentare di un palo. La Lazio pareggia (1-1) a Siviglia con il suo campione inglese. I cinquemla spettatori sperduti nel "Sanchez Pijuan" erano tutti per il Grande Duello. Qualche schermaglia all'inizio (due falli di Gazza su Diego) ma soprattutto poca voglia di stare lì in mezzo al campo - Maradona? I lampi sono sempre quelli, ma la benzina scarseggia".

Continua la "rosea": Maradona, ha visto che rete Gascoigne? Tre avversari smarcati in una formidabile incursione: un grandissimo gol per il pareggio con cui l'inglese della Lazio risponde alla bella rete di Pineda. Anche Diego è d'accordo, E sono d'accordo anche quei pochi, pochissimi che si perdono nel "Sanchez Pijuan" per un uno a uno perfettamente in tono col copione amichevole, tradito invece da qualche sprazzo di cattiveria in campo. Lazio e Siviglia si sono quindi equivalse anche ai punti. Quanto al match Gazza-Maradona, l'inglese vanta un gol contro un incrocio dei pali colpito dall'argentino su punizione calciata all'ultimo minuto. I lampi di Diego sono sempre da Oscar, ma la benzina manca troppo spesso e l'impressione è che Signorini dovrà lavorare parecchio per tirare su la condizione atletica di Maradona, che oggi sembra spesso ancora un mediocre velocista in mezzo a tanti Lewis. La partita non è da farsi spellare le mani. E del resto nello stadio deserto è dura divertirsi e far divertire. "Ora mala", si scusano così i pochi aficionados presenti. Maradona e Gascoigne ci prendono gusto qualche minuto, l'arbitro punisce due interventi dell'inglese sull'argentino. Schermaglie. Poi i due si vedono poco e niente per una mezz'ora, due punizioni di Maradona a parte.

Anche senza binocolo si vede che Gascoigne avrebbe voglia di stare ancora a Eurodisney più che su questo prato. Il suo avversario diretto, Pineda, ne combina diverse: tra cui il gol con un tiraccio forse deviato da Cravero. Ma Gazza rovista nel cilindro del suo repertorio e tira fuori il numero del prestigiatore, irride alla difesa andalusa e pizzica Unzuè con un tiro imprendibile. Il gol vale la doccia anticipata, un tempo può anche bastare. Anche Winter l'accompagna. Winter ieri mattina ha detto che la Lazio "non è Gazza dipendente", ma non ha mancato di ricordare che lui con l'inglese si trova bene. Piuttosto l'olandese partirà nelle prossime ore per l'Olanda, motivo una piccola operazione per una verruca al piede destro. Il secondo tempo è orfano di Gazza e Winter, ma c'è ancora Maradona. Diego, non ha forse detto prima di cominciare che la Lazio ti ricorda il secondo scudetto col Napoli? Il pibe smania. E' guardato a vista da Bonomi, che però non lo segue ovunque. La luce della sua lampadina è fioca, basta un nulla però per accendersi sul serio: a inizio secondo tempo un'altra sventola su punizione imbroglia per un attimo Orsi. Gioca davanti, Maradona.

A volte si trova in solitudine, pazienza. La verità è che ha una voglia matta di rispondere in qualche modo a Gascoigne, di chiudere con un gol la serata cominciata con l'abbraccione a Neri, suo ex compagno nel Napoli. Nel conto c'è anche una traversa di Winter al 7', un insidioso tiro di Bonomi al 28', ma è nella ripresa che Stroppa e Neri diventano più vivaci nella Lazio tutta italiana. Eppure è Maradona a far sentire tutti principianti a sei minuti dalla fine della ripresa, pennella una rovesciata che la testa di Lozada non trasforma per poco. Roba da chiedergli scusa: ok Diego, andrai pure a due all'ora ma cose del genere le sai fare solo tu. Tutto ciò da replicare allo scadere di fronte al palo su punizione. Ultima nota su Zoff: è arrabbiato. Mondonico ha smentito le dichiarazioni critiche sulla Lazio di domenica scorsa attribuendo tutto alle "solite" forzature giornalistiche. Alla fine della storia comunque Dino c'è rimasto male. Meno male che Gascoigne almeno per un attimo l'ha fatto sorridere.


Il Messaggero titola: "La Lazio pareggia 1-1 con un gol di Gascoigne".

Prosegue il quotidiano romano: Gazza-gol. E' la cosa più bella da raccontare di questo Siviglia-Lazio. Applauditissima la prodezza dell'inglese. Persino Maradona è corso a stringergli la mano. Gascoigne ha conquistato la palla dieci metri fuori dell'area. Ha saltato quattro avversari con uno slalom entusiasmante e poi ha fulminato Unzue con un rasoterra violento e preciso alla sinistra del portiere spagnolo. Il gran gol di Gazza e i calci piazzati disegnati da Maradona (l'ultimo, proprio allo scadere, si è stampato sul palo alla destra di Orsi), nella cornice di questa partita che ha richiamato poco più di 2.000 persone. E' finita in parità. Nove minuti prima dello show di Gazza, Pineda aveva portato in vantaggio il Siviglia con bolide da 25 metri che ha sorpreso Orsi. Gascoigne, arrivato a Siviglia solo tre ore prima dell'inizio della partita, è rimasto in campo 45'. Oltre a quella di Doll, si è fatta soprattutto sentire l'assenza di Signori. Bravissimo Orsi, certamente il migliore in campo.






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