Martedì 29 ottobre 1996 - Santa Cruz de Tenerife, Estadio Rommel Fernandez - Tenerife-Lazio 5-3


Stagione

Turno precedente

Coppa UEFA 1996/97 - Sedicesimi di finale - gara di ritorno.

TENERIFE: Ojeda, Ballesteros, Pablo Paz, César Gòmez (22' Llorente), Alexis, Chano, Jokanovic, Felipe, Pinilla (66' Neuville), Juanele, Kodro (77' Vidmar). n.e. Andersson, Vivar. All. Heynckes.

LAZIO: L.Marchegiani, Negro (56' Grandoni), Nesta, Chamot, Gottardi, Fuser (81' Piovanelli), Marcolin, Nedved, Rambaudi, Casiraghi (66' Protti), Signori. n.e. Orsi, Baronio. All. Zeman.

Marcatori: 14' Nedved, 16' Nesta (aut), 26' Kodro, 31' Fuser, 39' Juanele, 47' Casiraghi, 49' Jokanovic, 63' Juanele.

Arbitro: Sig. Koho (Finlandia).

Note: serata calda, terreno in buone condizioni. Ammoniti Negro, Nedved, Marcolin, Signori, Casiraghi, Pablo Paz, Llorente, Alexis. Calci d'angolo: 3-5.

Spettatori: 22.000.

L'esultanza dopo l'1-0 di Nedved

A Tenerife la Lazio conosce una delle serate più amare della sua storia. La trasferta alle isole Canarie arriva dopo che nella partita d'andata i romani si sono imposti per una rete a zero: un vantaggio minimo ma che permette alla vigilia una discreta serenità. Uno splendido goal di Nedved, siluro di destro da posizione molto angolata, sembra rendere tutto più facile, ma appena 120 secondi dopo arriva il pareggio. Uscita a vuoto di Marchegiani e deviazione nella propria porta di Nesta. Al 27' un goal "strano" di Kodro permette il vantaggio dei locali. Evidente fallo d'ostruzione ai danni di Chamot che spintona quindi Juanele. Tutti fermi, in attesa del fischio dell'arbitro, tranne Kodro che mette alle spalle di Marchegiani. Difficile comprendere l'operato del signor Koho che evidentemente ha dapprima ignorato il fallo sul difensore laziale e poi ha concesso la regola del vantaggio a favore del Tenerife. Lazio in difficoltà sul settore di sinistra e Marcolin messo in mezzo dai due playmaker avversari, Jokanovic e Chano. Malgrado i problemi la squadra capitolina riesce ad agguantare il pareggio. E' Fuser a triangolare con Rambaudi e a mettere in rete con un tocco elegante. Poco prima della fine del tempo ancora una segnatura. Chano, lasciato colpevolmente libero, crossa al centro, ancora un' incertezza di Marchegiani e Juanele non sbaglia. Si va al riposo con la Lazio ancora con la qualificazione in tasca e il goal di Casiraghi a inizio ripresa (deviazione di giustezza su cross basso di Nedved) corrobora ancor di più le speranze di farcela. Ma purtroppo non è così. Due minuti più tardi è la testa di Jokanovic a riportare avanti i suoi. L'attaccante può battere a rete senza opposizione da centro area e Marchegiani appare non impeccabile nella circostanza. Poco dopo l'ora di gioco arriva il quinto goal degli isolani: su calcio piazzato Chano indirizza nel mezzo dove sbuca tra mille gambe il piede di Juanele che firma il 5-3. L'ultima mezz'ora di gioco non ha più nulla da raccontare se non l'inizio di una notte di gioia sfrenata per l'isola dell'oceano Atlantico. Pur con il vantaggio di una rete all'inizio dell'incontro, pur segnando tre reti fuori casa, la Lazio riesce nell'impresa di essere eliminata in maniera più che mortificante.