Mercoledì 17 settembre 1975 - Odessa, Tsentralnyi-Chornomorets Stadium - Chernomoretz-Lazio 1-0


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Coppa UEFA - Trentaduesimi di finale - gara di andata. Ore: 18:00 (19:00 in Italia)

CHERNOMORETZ ODESSA: Degtjarev, Neciaev, Luskjuck, Logvinenko (40' Ustincik), Sapoerniak, Rybak, Sapoinikov, Plaskina, Ali Sade (62' Zubkov), Doroscenko, Scevscenko.

LAZIO: Pulici, Ammoniaci, Petrelli, Wilson, Ghedin, Martini, Ferrari G.C. (53' Giordano), Brignani (65' Agostinelli), Chinaglia, D'Amico, Badiani. All. Corsini.

Arbitro: Dilek (Turchia).

Marcatori: 33' Doroscenko.

Note: serata gelida, terreno in parte ghiacciato e in parte misto a neve.

Spettatori: nd.

Da l'Unità, la cronaca della gara
Lazio club di ottobre 1975

La Lazio esce battuta, ma non mortificata da questo primo incontro di Coppa Uefa, che l'ha vista soccombere con il minimo scarto (1-0) sul campo dell'Odessa. Dire che la vittoria degli ucraini è meritata, indubbiamente è dire poco in quanto il loro bottino, con un pizzico di fortuna in più poteva essere almeno doppio. Questa fortuna non l'hanno avuta, mentre la Lazio ha avuto quella di poter contare su un pacchetto difensivo veramente efficiente che ha visto giganteggiare Pulici, il preciso e tecnico Ammoniaci, il grintoso Ghedin. E' finita cosi con un successo di strettissima misura dei sovietici che non lascia troppo tranquillo l'allenatore Alexerov per l'incontro di ritorno in programma il 1 ottobre a Roma.

Lo ha dichiarato lui stesso al termine della partita. Particolarmente attesa la prova di Chinaglia. Ancora a corto di preparazione, il cannoniere ha cercato di trovare uno spiraglio buono, ma non c'è stato nulla da fare né per lui, né per Ferrari, né per il giovane Giordano che Corsini nella ripresa ha mandato in campo al posto di Ferrari. La cronaca parla esclusivamente di gioco sovietico o quasi. Tante, tantissime parate di Pulici che ha impressionato il tecnico ucraino; tanti tiri, sopratutto da parte del centrocampisti sovietici, uno dei quali è finito al 66' contro il montante alla sinistra di Pulici. La fortuna laziale compensa il gol al passivo del 32' ottenuto da Doroscjenko. C'erano stati alcuni rimpalli a tre quarti di campo laziale, Brignani aveva perso una palla che era abbastanza facile da giocare e Neciajev in corsa, aveva sparato un gran bolide da circa trentacinque metri; Pulici, coperto, non ha visto per niente il pallone se non quando gli ha picchiato fortissimo sul ginocchio. La palla finiva verso sinistra giusto sulla testa del centravanti Ali Sade, il quale la scodellava al centro invitando alla conclusione l'interno sinistro Doroscjenko: scatto con gran tempismo, e appoggio sulla porta vuota.

Fonte: La Stampa