Rossi Giuseppe


Giuseppe Rossi
Giuseppe Rossi

Portiere, nato a Tresana (MS) il 20 ottobre 1939. Si trasferisce giovanissimo a Roma con la famiglia e inizia l’attività calcistica nel 1956 nei dilettanti del Volsinio di Roma per poi passare al semiprofessionismo nel Rieti in serie D nel 1959/60. Notato dai dirigenti biancocelesti nel corso dell'amichevole Lazio-Rieti 7-3 dell'11 settembre 1959, viene acquistato nell'estate 1960 ed inserito nella squadra De Martino. A fine stagione ha occasione di esordire in prima squadra sostituendo Idilio Cei, nel secondo tempo della partita di Coppa delle Alpi Grasshoppers-Lazio 0-5, disputata a Zurigo il 25 giugno 1961. Nel 1961/62 dopo aver iniziato la stagione con la Lazio, viene ceduto in prestito al Pisa in serie C. Tornato alla Lazio ricopre il ruolo di secondo portiere nella trionfale stagione che vede la squadra biancoceleste tornare in serie A dopo due anni di purgatorio nel campionato di serie B. Una prima chance per esordire in campionato si presenta alla vigilia di Lazio-Brescia dell'11 novembre 1962. Il titolare Cei sembra in procinto di essere ceduto al Milan e, a pochi minuti dall'inizio del match, Rossi è negli spogliatoi in divisa da gioco in attesa di scendere in campo con la maglia numero 1. Arriva però l'inaspettata notizia che il trasferimento di Cei non si è più concretizzato e Rossi viene fatto rispogliare e spedito in tribuna. Nella settimana che precede la traferta di Trieste del 13 gennaio 1963 poi, con Cei che sta attraversando un periodo di cattiva forma, l'esordio di Rossi viene dato per certo da tutti i quotidiani sportivi. Ancora una volta però la fortuna gli volta le spalle. Durante la partitella di allenamento del mercoledì contro gli Juniores, si scontra con Rozzoni e riporta un'ampia ferita al capo che lo mette fuori uso. Cei alla fine non salterà nessuna delle 38 partite del torneo e Giuseppe Rossi avrà modo di giocare solo con la De Martino e in occasione delle amichevoli tra cui Lazio-Inter 2-1 del 27 marzo 1963. Nel 1963/64 sembra inizialmente destinato al Parma nell'affare che porta Recchia e Meregalli alla Lazio e Pinti e Bernasconi alla società emiliana. Prende parte anche ad una amichevole commemorativa tra lo stesso Parma ed il Mantova ma poi non trova l'accordo economico e l'affare salta. Passa quindi alla Salernitana in serie C. Con la squadra campana rimane per due stagioni e in una delle ultime partite del secondo campionato con i granata riporta un serio infortunio al braccio sinistro che gli pregiudica, sia una trattativa da tempo in corso con il Catania per sostituire il portiere Vavassori futuro neo-juventino, sia il successivo pressoché già definito passaggio al Brescia neo-promosso in serie A. Nel 1965/66 passa al Bari sempre in serie C. Torna quindi a Roma, viene assunto da un Istituto di Credito e rimane inattivo per una stagione. Nel 1967/68, lasciato il professionismo, riprende la carriera calcistica con l'Almas. Con i biancoverdi rimane per 5 stagioni (1 di 1^ Categoria, 1 di Promozione e 3 di serie D) prima di appendere i guanti al chiodo al termine del torneo 1971/72. Nel corso del periodo con l'Almas si aggiudica un Campionato di Promozione, una Coppa Italia Dilettanti ed una Coppa Internazionale Ottorino Barassi nella duplice sfida con gli inglesi del North Shields a loro volta vincitori della Coppa d'Inghilterra dilettanti.





Palmares

  • 1 Coppa delle Alpi.jpg Coppa delle Alpi (per nazioni) nel 1961
  • 1 Promozione in serie A con la Lazio nel 1962/63 (come 2° portiere)
  • 1 Campionato di Promozione con l'Almas nel 1968/69
  • 1 Coppa Italia Dilettanti con l'Almas nel 1968/69
  • 1 Coppa Ottorino Barassi con l'Almas nel 1969





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