Sabato 12 giugno 1971 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Lugano 4-0


Stagione

Turno successivo

12 giugno 1971 - 1685 - Coppa delle Alpi 1971 - I giornata

LAZIO: Di Vincenzo, Wilson, Legnaro, Nanni, Polentes, Marchesi, Manservisi, Massa (75' Chinellato), Chinaglia, Mazzola, Fortunato. All. Lovati.

LUGANO: Prosperi, Riehn, Berset, Dolmen, Pullica, Coduri, Tippelt, Hansen, Scacchi (57' Roth), Lutrop, Arrigoni. All. Sing.

Arbitro: Gattei (Zurigo).

Marcatori: 12' Manservisi, 46' Chinaglia, 75' Coduri (aut), 81' Chinaglia.

Note: serata fresca, terreno in ottime condizioni.

Spettatori: 8.000 circa.

Maestrelli in visita ai giocatori (gent.conc. Lorenzo D'Amario)
Dal Corriere dello Sport

Un'intervista rilasciata da Giorgio Chinaglia alla vigilia dell'incontro, a favore di Juan Carlos Lorenzo, allontanato dalla panchina della Lazio all'indomani della retrocessione, scatena gli aficionados del trainer argentino che contestano con veemenza il presidente Lenzini nelle battute iniziali di questo debutto in Coppa delle Alpi. Il Lugano, terza forza del campionato elvetico, si presenta all'Olimpico senza diversi titolari. La Lazio è subito in partita ed in breve padrona assoluta del campo. Sblocca il risultato Manservisi che raccoglie un assist di testa di Chinaglia e malgrado altre favorevoli occasioni con lo stesso Chinaglia, Massa e Mazzola, i biancocelesti non riescono a raddoppiare nei primi 45'.

Nella ripresa tutto sembra facile perchè dopo appena venti secondi a seguito di una bordata di Fortunato non trattenuta da Prosperi, Long John rettifica in rete. Terza segnatura alla mezz'ora quando, dopo una prolungata azione dell'attacco laziale, Manservisi scarica a rete con violenza e la gamba di Coduri devia nella propria porta. Chinaglia arrotonda il punteggio a dieci dal termine riprendendo una sua punizione arginata in prima battuta dalla barriera degli svizzeri. Nel regolamento della Coppa le reti segnate contano un punto in classifica e così la Lazio schizza subito saldamente al comando del suo girone con Sampdoria, Winterthur e Basilea.