Sabato 19 settembre 1942 - Napoli, Vomero - Napoli-Lazio 1-2


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19 settembre 1942 - 682 - Coppa Italia 1942/43 - Sedicesimi di finale

NAPOLI: Sentimenti (I), Berra, Pretto, Milano, Fabbro, Gramaglia, Busani, Ganelli, Viani (I), Cadregari, Venditto.

LAZIO: Gradella, Monza (II), Ferri, Fazio, Ramella, Gualtieri, Koenig, Pisa (I), Piola, Flamini, Puccinelli.

Arbitro: sig. Bernardi di Bologna.

Marcatori: pt 10’ Koenig, st 12’ Viani (I) (rigore), 44’ Puccinelli.

Note: 10.000 spettatori; Piola espulso al 22’ st.

Più organica e più allenata la Lazio prevale anche per maggior rendimento del suo scintillante attacco. In dieci uomini, privi di quel Piola che aveva costituito per tutto il corso della gara un incubo per la difesa partenopea, la Lazio s’è aggiudicata l’incontro di primo turno di Coppa Italia. Il Napoli solo a sprazzi ha dato l’impressione di poter ingranare, soprattutto in quel reparto d’attacco che è stato sempre il punto nero della squadra. Molto elementi rassicuranti sono affiorati dall’esame degli atleti. Alcuni momenti felici, felicissimi a sprazzi, per la fluidità delle azioni per la sottigliezza della concezione e la rapidità dell’esecuzione: molte pause dovute, soprattutto alla deficienza d’allenamento. Infatti non bisogna dimenticare che gli azzurri scendevano per la prima volta in campo per una partita ufficiale e contro una squadra di categoria superiore e già più avanti nella preparazione. Nell’attacco napoletano i migliori sono risultati Viani e Ganelli, solido come una quercia il primo e ed elegante e svelto il secondo: entrambi a corto di preparazione, ma capaci di sviluppare nel corso del campionato un rendimento che sarà autilissimo alla squadra. I due hanno dimostrato di avere gran dimestichezza con il tiro a rete: certe stangate hanno mandato in visibilio il pubblico. Il Napoli avrebbe potuto vincere soprattutto dopo che la Lazio era stat privata di Piola, ma la mediana avrebbe dovuto tenere il campo con maggior autorità e scioltezza, specie quando Fabbro, che era all’esordio, premeva in area laziale, invece è mancata di autorità e tra i laterali solo Gramaglia è apparso in forma, ma ha dovuto spesso ripiegare verso il centro per fermare l’irrompente e velocissimo terzetto laziale. In difesa Pretto e berra hanno fatto molta confusione, tuttavia si sono impegnati afondo in più di un’occasione, ma si sono spesso impappinati generando diverse occasioni che si sono risolte favorevolmente per puro miracolo. L’attacco laziale dava filo da torcere a tutti filtravano passaggi brevi che lanciavano in avanti l’uomo smarcato per il tiro. Insidiose, veloci e svelte le due ali nelle quali Puccinelli è sembrato il più pericoloso, anche da centravanti dopo l’espulsione di Piola. Infatti è lui che ha dato il colpo di grazia finale al Napoli. La Lazio ha avuto il suo punto di forza nella mediana sempre attenta, tempestiva ed energica. In difesa Gradella è stato ottimo per qualità e quantità del lavoro svolto; insuperabile Monza, un po’ più sfasato Ferri. Il Napoli ha cominciato all’attacco ed ha tenuto a lungo il campo avverso impegnando fin dal 1’ Gradella con alcini tiri di Viani e Granelli; al 4’ la Lazio otteneva il primo corner, infruttuoso, in seguito ad un’incursione di Puccinelli; al 8’ conseguentemente ad un forte tiro di punizione, battuto da Flamini, Milano deviava nuovamente in angolo, ma due minuti dopo la Lazio passava in vantaggio: Piola insisteva rabbiosamente su un pallone fornitogli da Pisa ed a furia di giravolte e di finte riusciva a smarcarsi, ma al momento del tiro preferiva passare la palla a Köenig, che in realtà era in fuori gioco, ma l’ala infilava Sentimenti sulla destra. In seguito Gradella sventava un tiro di Viani e respingeva un calcio d’angolo; al 27’ Gradella effettuava un’eccezionale parata su tiro ravvicinato di Viani dopo un’azione condotta da Cadegari e Venditto. Ganelli coglieva un palo, ma anche Piola effettuava un paio di eccellenti puntate. La ripresa iniziava con un attacco laziale che ora premeva il Napoli nella sua area, al 50’ Puccinelli otteneva un ulteriore calcio d’angolo, mentre sull’altro fronte Ferri salvava alla disperata di pugno una stangata di Busani che l’arbitro non ravvisava, ma subito dopo concedeva il calcio di rigore al Napoli per una carica a tre su Viani, che lo stesso centravanti provvedeva a trasformare in gol. La gara si accendeva ed al 67’ in seguito ad un battibecco tra Piola e Gramaglia Bernardi espelleva il centrattacco laziale. Rimasta in dieci la Lazio era costretta a difendersi, ma al 89’, quando tutti presumevano che si sarebbe finiti ai supplementari, Puccinelli riceveva una palla da Flamini, scendeva come un fulmine nell’area partenopea e bruciava Sentimenti con un violento tiro a fil di palo. Ai napoletani non restava che disperarsi, perché il tempo di recuperare non c’era.