Sabato 25 agosto 2007 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 2-2


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25 agosto 2007 - 3.238 - Campionato di Serie A 2007/08 - I giornata - inizio ore 18.00

LAZIO: Ballotta, De Silvestri, Diakite (41' Cribari II), Zauri, Kolarov (32' Scaloni), Mudingayi, Ledesma, Mutarelli, Del Nero (71' Meghni), Rocchi, Pandev. A disposizione: Berni, Firmani, Manfredini, Makinwa). Allenatore: D.Rossi.

TORINO: Sereni, Comotto, Natali (62' Rubin), Di Loreto, Lanna, Barone, Corini, Grella (22' Zanetti), Rosina, Bjelanovic (59' Vailatti), Ventola. A disposizione: Fontana, Ogbonna, Bottone, Oguro. Allenatore: Novellino.

Arbitro: Sig. Celi (Campobasso) - Assistenti Sig. Griselli, Sig.a Cini - Quarto uomo Sig. Tagliavento.

Marcatori: 34' Rosina, 56' Pandev, 61' Rocchi, 68' Vailatti.

Note: pomeriggio molto caldo, terreno in buone condizioni. Espulso all'84' Comotto per somma di ammonizioni, la seconda per comportamento non regolamentare. Ammoniti: al 39' Barone e 43' Comotto per comportamento scorretto, al 45' Pandev per proteste. Angoli: 9-7. Falli commessi: 9-15. Tiri in porta 13-4. Tiri fuori 1-4. Fuorigioco 4-2. Recuperi: 3' p.t., 2' s.t. Esordio in serie A per Scaloni e Rubin.

Spettatori: 8.338 per un incasso di euro 153.953,00, abbonati 13.157 per una quota di euro 170.190,95.


Le due squadre al centro del campo
La stretta di mano tra i giocatori
Il pallonetto vincente di Rosina si insacca sotto l'incrocio dei pali
La rete annullata a Goran Pandev
La rete del pareggio biancoceleste
La rete di Goran Pandev vista da dietro
L'esultanza del macedone dopo la rete del pareggio
Tommaso Rocchi scocca il tiro del vantaggio laziale
La rete del bomber veneziano vista da dietro
L'esultanza di Tommaso Rocchi
Massimo Mutarelli in azione
La rete di Vailatti per il pareggio definitivo

Finisce in parità il primo anticipo di campionato, con un 2-2 che forse andrà un po' stretto ai padroni di casa, costretti a rimontare la prodezza di Rosina con l'uno-due, nel secondo tempo, di Pandev e Rocchi. Ma proprio nel momento migliore della Lazio, arriva la rete di Vailatti che chiude un incontro male arbitrato dal sig. Celi (annullati due gol regolari). La Lazio ora è attesa nella sfida con la Dinamo Bucarest con una difesa sempre più ridotta negli uomini a causa degli infortuni. Delio Rossi, in emergenza e con un occhio di riguardo per la partita di ritorno del preliminare di Champions in Romania, parte con Scaloni e Cribari in panchina ma sarà costretto a schierarli per gli infortuni del nuovo acquisto Kolarov e del giovane Diakite, di cui si sospetta addirittura la frattura della tibia. Nel Torino si fa male alla testa Grella, sostituito da Zanetti. Il primo tempo è duro, con Sereni più volte protagonista anche se non sempre impeccabile negli interventi. I granata, senza Lazetic e Stellone e con Di Michele squalificato, soffrono la pressione dei biancocelesti e proprio il portiere, che l'anno scorso ingaggiò un braccio di ferro con Lotito, fa di tutto per farsi rimpiangere. All'8' è attento e reattivo sull'avvitamento aereo di Rocchi, al 28' si allunga sul diagonale di Del Nero, chiamato a sostituire Mauri, al 42' compie una prodezza su un tiro di Ledesma.

Passati i primi dieci minuti, il Toro si sveglia e inizia a tessere la manovra d'attacco. Al 19', una disattenzione di Zauri per poco non è fatale, con Barone che spreca una ghiotta occasione. Ventola di testa è sempre un pericolo ma al 24' è ancora Rosina, il bomber della passata stagione, a lasciare il segno. Scaloni, appena chiamato a sostituire l'infortunato Kolarov, sbaglia completamente, lasciando Rosina libero di far partire un delizioso sinistro che supera 'nonno' Ballotta. Nella ripresa la Lazio riparte determinata, trascinata dalle ispirazioni di gioco di Pandev: il macedone prima si vede annullare dal guardalinee Griselli un gol validissimo all'8', poi, all'11', mette in rete un tiro-cross di Mudingayi nato da un'azione di Rocchi. I biancocelesti, galvanizzati dal pareggio, insistono e in 5 minuti trovano il vantaggio, con Rocchi che supera Sereni dal limite dell'area. Il Toro però non è matato e, al 23', trova il 2-2 con un colpo di testa di Vailatti, lasciato colpevolmente solo nonostante un suo precedente colpo di testa avesse mandato in bambola Ballotta. La Lazio ci prova ma non è mai pericolosa, prevalgono il caldo e la stanchezza e nemmeno Meghni riesce a dare quel tocco di fantasia ad una manovra veloce ma non sempre lucida.


La Gazzetta dello Sport titola: "Un punto tutto Toro. La Lazio perde i pezzi. Capolavoro di Rosina, la Lazio rimonta con Pandev e Rocchi, poi la beffa di Vailatti. Per i biancocelesti gol regolare annullato e altri due k.o: Diakite (frattura) e Kolarov. Martedì a Bucarest ritorno dei preliminari di Champions. IL K.O., il duello con Ventola, poi l'impatto, forse con Mutarelli. Per Modibo Diakite, 19 anni, francese, difensore al 2° anno di Lazio, tibia destra fratturata. Intervento oggi. Stop di 3-4 mesi".

Continua la "rosea": Sorride solo il Torino. Perché un 2-2 all'Olimpico è sempre importante, e se a centrarlo è una squadra nuova per i dieci quattordicesimi che sono scesi in campo, vuol dire che l'allenatore (Novellino, nuovo pure lui) è stato bravo a creare in poco tempo qualcosa che già somiglia a un gruppo. La Lazio tiene il broncio: un risultato così sarebbe tornato utilissimo martedì prossimo a Bucarest, dopo l'1-1 dell'andata con la Dinamo. Invece, non ci sono solo i due punti persi in casa a far male, ma anche l'ulteriore falcidie di difensori (Diakite si è fratturato la tibia, Kolarov s'è stirato, al punto che Cribari, una delle vittime del preliminare europeo, è dovuto subentrare con maschera antiurto) e un gol annullato a Pandev per fuorigioco inesistente (colpa del guardalinee Griselli che inganna Celi). Caldo torrido anche alle 18, si gioca sui 40 gradi. Impressionante lo scarto d'età tra le due squadre: tolti i portieri, (altrimenti Ballotta sballa tutto) il Toro ha complessivamente 50 anni più di una Lazio nella quale Delio Rossi punta molto sui giovani. La difesa, chioccia Zauri centrale, è affidata a De Silvestri, Diakite e Kolarov, 61 anni in tre. Non sarà una scelta fortunata.

L'esperienza dei vecchietti del Toro, Corini in testa, ma anche Barone, sommata al talento di Rosina e di qualche altro giovanotto (occhio al subentrato Vailatti) autorizza il presidente Cairo a una moderata fiducia. Quest'anno non ci sarà da soffrire, a patto però di registrare la difesa. Il match lo fa la Lazio, dall'inizio alla fine. Ma con due momenti importanti, l'inizio di entrambe le frazioni. Nella prima Rocchi e soprattutto Pandev non riescono ad accendersi, nella seconda invece danno il meglio. E' quello che ci vuole per ribaltare lo 0-1 figlio del delizioso pallonetto di Rosina, che sul finire del primo tempo approfitta dei disagi della difesa biancoleste, come 12 giorni fa aveva fatto Danciulescu. Allora era fuori, rotto, Cribari, stavolta è l'infortunio di Kolarov che porta al centro della difesa, freddo, Scaloni. Il suo primo pallone è, per l'appunto, il passaggio a Rosina. Gli otto minuti che sconvolgono il Toro, arrivano all'inizio della ripresa: il gol ingiustamente annullato a Pandev precede quello buono (da azione Rocchi-Mudingayi) e poi la replica di Rocchi (da azione Pandev-Mutarelli). Come a dire: sono sempre quei due a fare la differenza. Novellino si riprende mezza partita tra il primo e il secondo gol della Lazio: fuori Bjelanovic (mediocre attaccante e discreto marcatore di Ledesma), dentro l'esordiente Vailatti raggiunto poco dopo da un altro giovanotto, Rubin (al posto di Natali, con Lanna che scala centrale). I due ridisegnano la corsia di sinistra ed è lì che la Lazio affonda, complici le distrazioni difensive di De Silvestri. Vailatti fa gol due volte di testa, la prima a gioco fermo perché l'arbitro ha visto una spinta di Ventola, la seconda è quella buona su cross di Barone. Quando Rossi prova la carta Meghni (per Del Nero) e quando a 6' dalla fine viene espulso Comotto, le squadre, col caldo che c'è, hanno in testa solo la doccia. Meglio se fredda.