Storia del Campionato di Serie B 1981/82


Una formazione della Lazio 1981/82
Il Verona di Osvaldo Bagnoli che trionfò nel campionato di serie B 1981/82

Stagione

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Storia dei campionati

Questa stagione calcistica è da ricordare come una delle più negative della lunga storia laziale. La società biancoceleste ebbe quell'anno un nuovo presidente proveniente da una nota e gloriosa famiglia laziale: Gian Chiarion Casoni. Egli confermò come tecnico Castagner e affiancò al D.S. Moggi l'ex arbitro Sbardella. Tale scelta non fu felice perchè i due dirigenti, dotati di spiccata personalità, finirono per lo scontrarsi su scelte fondamentali. Furono ceduti buoni giocatori come Citterio, Greco, Perrone e, a ottobre, il promettente attaccante Marronaro. In compenso fece ritorno a Roma, dopo un solo anno a Torino, D'Amico. Altri vecchi campioni, Pulici e Badiani, tornarono alla Lazio senza però a riuscire a rinverdire gli antichi fasti. Furono acquistati, inoltre, Speggiorin, De Nadai, Chiarenza, Vagheggi. La stagione cominciò subito male: la Lazio fu eliminata dalla Coppa Italia dopo uno stentato pareggio interno con il Bologna, un altro pareggio casalingo con la Reggiana, che fu poi trasformato in uno 0-2 dal Giudice sportivo per gravi incidenti scoppiati al Flaminio, e le sconfitte esterne con Udinese e Pisa.

Il campionato iniziò con un pareggio esterno con la Sambenedettese e con una sconfitta in campo neutro a Terni (conseguenza sempre degli incidenti del Flaminio) contro la SPAL. Alla terza giornata la Lazio perse a Rimini, ma sembrò riprendersi con le successive vittorie con Foggia, Brescia e Lecce. All'8^ giornata il Catania passò a Roma e alla 9^ la Lazio colse una vittoria a Pistoia schierando in porta il vecchio campione d'Italia Felice Pulici che sostituì il giovane Marigo. I risultati fino all'ultima giornata del girone di andata furono deludenti: una sconfitta a Bari, molti pareggi e tre sole vittorie. Un cammino non del tutto negativo, ma non tale da giustificare troppe speranze di promozione. Nell'ultimo turno la Lazio, sotto una pioggia incessante, ospitò il Palermo e fu sconfitta con un umiliante 0-3. Quest'evento determinò l'allontanamento dell'allenatore Castagner che fu sostituito dal tecnico della squadra Primavera Roberto Clagluna che, sebbene preparatissimo, era alla sua prima esperiena in campo professionistico. Nonostante il tormentato girone di andata la squadra era a tre punti dalla zona promozione, ma si percepiva chiaramente che mancava la determinazione nei giocatori nell'accettare le indicazioni del tecnico. La prima vittoria giunse solo alla quarta giornata di ritorno sul campo di Foggia. Le successive otto giornate videro la Lazio vincere una gara, perderne un'altra e pareggiare per ben sei volte con squadre non irresistibili. La lunga serie di pareggi fu interrotta dalla vittoria esterna con il Pescara. Dopo di che la Lazio si impose solo una volta, con il Varese in casa per 3-2 in cui Vincenzo D'Amico segnò una tripletta, e poi furono solo sconfitte e qualche pareggio.

Il campionato di serie B vide la Lazio terminare al nono posto con 37 punti a pari merito con Cremonese, Lecce e Reggiana. Furono promosse in serie A Verona, Sampdoria e Pisa. Furono retrocesse in serie C1 Rimini (per la classifica avulsa), Brescia, Spal e Pescara.

La Lazio segnò in campionato 38 reti e ne subì 35. Vinse 11 partite, ne pareggiò 15 e ne perse 12. Il miglior marcatore fu D'Amico con 10 reti, seguito da Vagheggi con 9 e De Nadai con 4. Chiarenza, con 37 gare, fu il giocatore più utilizzato; seguirono Vagheggi con 34 e Mastropasqua e De Nadai con 33.

La classifica finale del Campionato di Serie B 1981/82




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