Campionato 1973/74 giorno per giorno - Novembre 1973
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Contesto Storico
Giovedi 1 Novembre
Sconfitta per 0-1 dall'Armata Rossa l'amichevole che ha visto in campo una selezione di Lazio e Roma. Sulla gara scrive La Stampa: L'attacco «atomico» della «nazionale capitolina», che nelle speranze dei 50 mila tifosi accorsi all'Olimpico avrebbe dovuto sommergere sotto una valanga di gol la squadra dell'Armata Rossa di Mosca, non è riuscito a produrre neppure una piccolissima esplosione. Non ha saputo fare meglio la mista Roma-Lazio scesa in campo nella ripresa consentendo ai russi di difendere con una certa tranquillità la rete della vittoria siglata da Kuznetzov nel primo tempo. Gli improvvisati schieramenti delle due formazioni romane, oltre la scarsa intesa, hanno denunciato anche un approssimativo desiderio di giocare al calcio. Probabilmente influenzati dal tiepido pomeriggio di sole che invitava ad una gita in campagna. Inutilmente il generoso pubblico ha incitato i giocatori ad impegnarsi almeno sul piano agonistico.
Venerdi 2 Novembre
Antonio Sbardella continua la polemica a distanza con Lenzini attraverso i giornali: « Ero partito con pieni poteri, con carta bianca per intenderci, e invece mi sono ritrovato in mano un pezzo di carta straccia nera ». Questa è la polemica giustificazione che fornisce Antonio Sbardella sul suo divorzio dalla Lazio. Sbardella continua: «All'inizio pensavo che la composizione del nuovo consiglio mi consentisse di svolgere le funzioni per le quali ero stato assunto. Però, quando il pensiero legalitario di questo gruppo di persone ha cominciato ad essere travisato ad uso e consumo degli altri (è evidente il riferimento a Lenzini), quando il cerchio della mia attività è andato sempre più restringendosi al punto da impedirmi di poter disporre perfino la distribuzione di un biglietto omaggio per lo stadio, ho avvertito la scomoda sensazione di essere un general manager che va in società soltanto a scaldare la poltrona dell'ufficio. Ho quindi preferito togliere l'incomodo ad Umberto Lenzini e fargli risparmiare dei soldi inutili. A proposito delle somme ingenti che avrei percepito in anticipo per la costruzione di una " favolosa villa ", rispondo soltanto che il mio appartamento è a disposizione per coloro che vogliono vederlo. E' una casa come ce ne sono tante altre, da comune mortale. Non parliamo di centinaia di milioni, che io non mi sono mai sognato di chiedere e che tantomeno ho ricevuto . Da molto tempo l'ex arbitro tratteneva l'amarezza e adesso si sfoga.
Sabato 3 Novembre
Scrive La Stampa: Pulici non è il responsabile maggiore dell'attuale difficile momento della Lazio, ma quando una squadra incassa sette gol in due partite, il portiere è sempre chiamato in causa. Cosi dopo Ipswich (0 a 4) e dopo Torino (1 a 3) si è istruito un vero processo alla difesa romana ed al suo portiere. E' opportuno pertanto sentire il parere di Pulici, attualmente sotto esame per andare a Monaco in aggiunta alla coppia azzurra Zoff-Albertosi. Pulici reagisce al « processo », non ne vuol sentir parlare, non lo accetta. Dice: « E' ora di finirla con critiche ed accuse. E' il momento di dire basta. Ipswich e Torino sono state due partite nate male. Lo scorso anno avevamo incassato 13 gol in tutto il campionato, possibile che siamo diventati tutti brocchi in un sol momento? ». Vorremmo ricordare anche la magra dì Sion, ma preferiamo ascoltare lo sfogo dell'estremo difensore laziale. Pulici continua: « E' chiaro che qualcosa non gira a dovere, ma da ciò a considerarci del falliti è troppo ». Portiamo il discorso sulla difficoltà dei suoi compagni nel contrastare il gioco aereo. Ad Ipswich Whimark segnò il primo dei suoi quattro gol di testa, a Torino realizzarono ancora di testa Altafini e Bettega. Pulici risponde: « E' chiaro che non posso difendere i miei compagni e me stesso parlando di distrazioni. Forse ad Ipswich ed a Torino abbiamo incontrato gli attaccanti più forti nel gioco alto. Ci alleneremo, faremo esercizi, insomma cercheremo di ovviare a questo inconveniente ».
Logicamente Pulici non parla di Facco, il principale imputato. Il terzino all'inizio della settimana ha accusato una contusione ad un piede ed è rimasto a riposo. Qualcuno ha avanzato l'ipotesi che potesse trattarsi di un malanno diplomatico per nascondere l'esclusione, ma Facco ieri ha ripreso a pieno ritmo. Pare però che domani il difensore debba rimanere fuori squadra. Maestrelli non conferma la notizia e risponde: « Vedrò all'ultimo momento ». A disposizione c'è Petrelli, che appare in piena forma. Wilson accusa alcune linee di febbre, ma il capitano assicura che ce la farà. A proposito della partita con la Fiorentina Maestrelli dice: « E' una gara molto delicata perché sia noi che loro siamo reduci da due sconfitte importanti: noi a Torino con la Juventus, loro in casa con il Foggia. La Lazio reagirà con tutta la sua forza, perché non possiamo perdere altri punti in classifica . La Fiorentina è a Roma da ieri. Stamane i toscani si sono allenati su un campo dell'Acqua Acetosa. C'era anche Merlo, che ha lavorato intensamente (è probabile che possa giocare). Assente invece De Sisti, che sarà sostituito da Antognoni. Radice allerma: « Noi cercheremo di contrapporre grinta e decisione alla grinta ed alla decisione della Lazio. La Fiorentina è squadra da contropiede. Se loro attaccheranno, noi cercheremo la sorpresa ». Chinaglia sarà controllato da Galdiolo. Si preannuncia uno scontro di alto interesse agonistico.
Domenica 4 Novembre
Pareggio a reti bianche fra Lazio e Fiorentina. Chinaglia ha sbagliato un calcio di rigore.
Lunedi 5 Novembre
Mercoledì Valcareggi sarà a Roma per controllare la Lazio e in particolare Re Cecconi, candidato a sostituire Benetti nel confronto con gli inglesi. Anche Furino à in ballottaggio per il posto di mediano, considerato che le ultime prestazioni di Benetti non sono apparse esaltanti.
Martedi 6 Novembre
Scrive La Stampa: Un curioso episodio, che ha ribadito quanto sia accesa la rivalità tra i tifosi romanisti e quelli laziali, è accaduto stamane all'interno del complesso sportivo dell'Acqua Acetosa, dove gli inglesi dell'Ipswich stavano ultimando la preparazione per l'incontro di domani sera (ore 21) contro la squadra di Maestrelli. Un distinto signore dalle lunghe basette, che indossava un impeccabile « principe di Galles » si è avvicinato ai giocatori britannici chiedendo di poter conoscere personalmente l'attaccante Whymark. Sotto l'obiettivo del fotografo, convocato appositamente, ha consegnato all'atleta, con aria solenne, una scatola che stringeva sotto il braccio. Whymark, sorpreso dall'inattesa - premiazione, ha aperto l'involucro, che conteneva una targa d'oro sulla quale era stato testualmente inciso: - A Whymark in ricordo di Ipswich-Lazio 4-0 il Roma Club F.C. 12 giallorosso , con affetto e riconoscenza ».
L'inglese non è riuscito tanto presto a chiarire il mistero, che invece è apparso subito limpidissimo ai pochi spettatori presenti. Quel signore. Pietro Magliocchetti, è il presidente del club romanista - 12° giallorosso ». Era venuto sul campo dell'Acqua Acetosa per ringraziare pubblicamente Whymark, autore di tutti e quattro i gol che hanno decretato la sconfitta della Lazio nella partita d'andata del torneo di Coppa Uefa. L'episodio lascia prevedere che domani sera, oltre alle quattro reti di vantaggio, l'Ipswich potrà contare anche sull'inatteso incitamento di una considerevole folla di tifosi romanisti: delusi dal comportamento della loro squadra, gli appassionati giallorossi si divertono alle spalle dei cugini. Chinaglia e compagni hanno accolto con parole rabbiose la cerimonia dall'Acqua Acetosa.
Hanno promesso che domani sera faranno ingoiare un amaro boccone agli inglesi e ai loro improvvisati sostenitori. E' una reazione istintiva che tuttavia non la dimenticare ai biancoazzurri la difficoltà di riuscire a concretizzare i loro bellicosi propositi. Il nostro obiettivo principale — ha dichiarato Maestrelli con tono pacato — è soprattutto quello di dimostrare che non ci sono quattro gol di differenza fra la Lazio e l'Ipswich. Non sarà facile annullare lo svantaggio. Noi però tenteremo di vincere giocando una bella partita. Per quanto riguarda la formazione biancoazzurra, è ancora in dubbio l'impiego di Wilson, infortunatosi durante la partita con la Fiorentina. Sembra invece scontato l'impiego del terzino Facco, che Maestrelli vorrebbe mandare in campo per motivi psicologici.
Il trainer intenderebbe recuperare sul piano morale il controllore di Whymark il quale, ad Ipswick fece ballare paurosamente il diretto avversario. Gli inglesi hanno sostenuto stamane un durissimo allenamento dimostrando di essere in perfetta forma. « Non siamo venuti a Roma per difenderci — ha dichiarato il giovane allenatore Robson — ma per disputare una gara d'attacco. Non fa parte della nostra mentalità andare in campo soltanto per contenere gli avversari ». La spavalderia degli inglesi deriva anche dalla sicurezza acquisita nel campionato brillantissimo che stanno disputando. L'Ipswich, infatti, non perde una partita dall'11 settembre. Da quel giorno ha infilato ben 13 risultati utili.
Mercoledi 7 Novembre
Pur avendo battuto per 4-2 l'Ipswich la Lazio è eliminata in Coppa Uefa. Gravissimi incidenti all'Olimpico
Scrive La Stampa: La indecorosa gazzarra scatenata ieri sera all'Olimpico dalla folla alla quale, purtroppo, si sono aggiunti anche i giocatori laziali, ripropone in termini drammatici il malcostume che imperversa da tempo quando si disputano partite di calcio nello stadio capitolino. I cosiddetti sportivi della capitale hanno ancora una volta smarrito il senso delle dimensioni esibendosi in atti di autentico teppismo che vengono stamane stigmatizzati dagli stessi quotidiani romani. « E' preferìbile perdere una gara o non giocarla, pur di risparmiare alla città una diffamazione di cui non ha colpa »; « Follia allo Stadio Olimpico »; « La notte della vergogna ». Questi sono alcuni titoli pubblicati in tutta pagina e che rendono l'idea di quanto è accaduto durante e dopo la gara sostenuta dalla Lazio contro gli inglesi dell'lpswich. L'arbitro olandese Van der Kroft ha le sue colpe da farsi perdonare. Ma il comportamento del direttore di gara non costituisce affatto una attenuante per la violenza scatenata dalla folla. Invasione di campo contenuta a stento dalla polizia, scontri fra tifosi e forze dell'ordine costrette a far uso dei gas lacrimogeni, botte fra giocatori, arbitro colpito al viso da due giocatori laziali, sono stati gli episodi salienti di una movimentata serata che potrebbe costare molto cara alla Lazio quando gli organi di disciplina internazionali leggeranno il rapporto di Van der Kroft e dell'osservatore dell'Uefa. L'olandese è stato costretto a lasciare lo stadio da una uscita secondaria mentre sul viale dei Gladiatori, prospiciente l'ingresso della tribuna Monte Mario, infuriava la battaglia. Alcuni scalmanati, credendo che l'arbitro si trovasse a bordo di una autoambulanza (che invece trasportava uno dei feriti) si sono scagliati centro l'automezzo che è andato quasi distrutto. Anche lo stadio ha riportato ingenti danni. Le vetrate che separano i vari settori delle curve e delle tribune sono andate in frantumi sotto i colpi della folla inferocita. Alcune panchine e una bandiera inglese sono state date alle fiamme.
Quando le squadre sono rientrate negli spogliatoi bersagliate da un fitto lancio di bottiglie e altri oggetti contundenti, il terreno di gioco sembrava un campo di battaglia. Molti sono stati i contusi e i feriti. Per puro miracolo il bilancio non è più grave di quanto si era previsto in un primo momento. Negli ospedali romani sono state soccorse sette persone. Altri hanno preferito farsi medicare privatamente. L'elenco dei feriti comprende: Massimo Vergati, 28 anni, pittore edile abitante a Pavona, otto giorni di prognosi per una ferita da taglio alla mano destra; Giovanni Montino, 27 anni, autista abitante a Olevano Romano, otto giorni per ferita da taglio alla testa (entrambi sono stati colpiti da sassi lanciati verso il campo da altri spettatori); Thomas Vernons Borrows, 28 anni, turista inglese alloggiato all'hotel San Marco, due giorni per contusione addominale (ha detto di essere stato colpito con un calcio da un tifoso laziale): Sergio Rossetti, vicequestore in forza al secondo distretto, otto giorni per una ferita a una mano provocala da una sassata. Vittorio Pace, 17 anni, via Lucrino 6, sette giorni (è stato spinto ed e rotolato lungo la gradinata dello stadio); Domenico Cipullo, 27 anni, guardia di P. S. quattro giorni per una contusione a un piede (sassata). Infine all'infermeria dello stadio è stato medicato Roberto Bergami, anche egli colpito da una pietra.
Un capitolo a parte si deve dedicare al comportamento sconcertante degli atleti biancoazzurri a fine gara. Sopraffatti dalla rabbia per essere stati eliminati dalla Coppa, nonostante la vittoria per 4 reti a 2, si sono scagliati contro i giocatori inglesi sfogando la loro ira in modo particolare sul portiere Best che avrebbe riportato la frattura della tibia. Più tardi, verso mezzanotte, quando la comitiva dell'lpswich si è decisa ad abbandonare gli spogliatoi, l'allenatore Robson si è scagliato con violenza, a parole, verso i laziali, in particolare contro i dirigenti che non sono intervenuti a sedare la rissa. L'accesa conferenza stampa di mister Robson ha rischiato di avere un vivace seguito nella sala sotto la tribuna d'onore, dove era stato preparato un rinfresco.
Il presidente della Lazio, Lenzini, ha ribattuto energicamente le accuse del trainer inglese. Stava per scoppiare un ennesimo incidente, questa volta di carattere diplomatico. Poi tutto si è risolto con la promessa di Lenzini il quale sembra deciso ad appurare cosa sia realmente accaduto nel sottopassaggio dopo la partita. I giornalisti britannici, presenti in gran numero in tribuna stampa, devono aver riferito cose di fuoco sulla notte dell'Olimpico. Una pubblicità che proprio non ci voleva per la nostra Nazionale impegnata nella prossima settimana a Londra. Forse gli inglesi, maestri del «fair play » avranno già dimenticato tutto.
Giovedi 8 Novembre
Convocati da Valcareggi Chinaglia, Wilson Giuseppe Wilson e Re Cecconi per l'amichevole contro l'Inghilterra a Wembley. Intanto la società ha imposto ai giocatori di non rilasciare dichiarazioni alla stampa sugli incidenti di ieri, pena forti multe.
Venerdi 9 Novembre
« Se fossi al posto del signor Valcareggi, non esiterei a far giocare Chinaglia a Wembley ». E' Chinaglia che parla. La Lazio gli ha imposto il silenzio, pena una forte multa, ma Long John, con abilità dialettica, pronuncia la sua autodifesa dopo le accuse rivolte a lui e ai laziali per i fatti dell'Olimpico. E' giunto a Coverciano insieme con Wilson e Re Cecconi, con un'ora e mezzo di ritardo per un guasto meccanico (è bruciata la guarnizione della testata) capitato all'auto che li trasportava da Roma. « All'Olimpico — dice Chinaglia — sono accadute brutte cose, è vero, ma noi ne facciamo un dramma. I giornali italiani parlano male di me e dei miei compagni, però i giornali inglesi mi difendono. Se la stampa britannica non è contro di me non vedo quali problemi possano esistere circa il mio impiego a Londra. Conosco bene il pubblico inglese. Sono dei gentlemen. sono diplomatici. E poi, in campo, non I saprebbero probabilmente distinguere Chinaglia da Riva ».
Chinaglia si rende perfettamente conto che il suo impiego potrebbe determinare nuove polemiche e sa pure che la Federazione sta studiando se sia il caso, sotto l'aspetto politico, di presentarlo a Wembley, dopo i gravi episodi accaduti in Lazio-Ipswich {sono salite sensibilmente le quotazioni di Pulici). Eppure il laziale insiste: « Ho protestato con l'arbitro, forse con troppa vivacità, ma non l'ho colpito. Abbiamo protestato tutti, e tutti siamo colpevoli, non solo Frustalupi, io non ho picchiato il portiere avversario. L'ho trovato già steso a terra e l'ho trasportato negli spogliatoi. I giornali londinesi mi hanno lodato per questo gesto ». « Come spiega che certe violenze accadono quasi sempre all'Olimpico? ». « C'è solo un precedente, e riguarda la partita Lazio-Sampdoria — risponde Chinaglia senza esitare — però, c'è un dato di fatto: quando noi laziali o la Roma incontriamo squadre inglesi, c'è sempre lotta ». È' dunque anglofobia? « Non saprei come definirla. Non c'è solo lotta calcistica. An-che mio padre, proprietario d'un ristorante a Cardiff, sta lottando con gli inglesi. Noi italiani siamo mal visti in Inghilterra e un po' dappertutto. Ecco perchè talvolta si perdono le staffe. Ho vissuto tanti anni in Inghilterra e personalmente non ce l'ho con gl'inglesi, ma ci tengo a giocare contro di loro e a batterli, ci terrei di più che disputare uno spareggio per lo scudetto nel campionato italiano. Ecco perché, indisponibile Anastasi, vorrei scendere in campo mercoledì a Wembley. Per me non è un problema. Psicologicamente non mi sentirei a disagio. Per il resto sono in forma e l'ho dimostrato segnando tre gol agli inglesi dell'lpswich. Il mio impiego, me ne rendo conto, non dipende da fattori tecnici ma da altre questioni. Spero che tutto finisca per il meglio ». L'ardita conferenza-stampa di Chinaglia trova l'appoggio di Valcareggi.
Sabato 10 Novembre
Domenica 11 Novembre
Lunedi 12 Novembre
Martedi 13 Novembre
Mercoledi 14 Novembre
Giovedi 15 Novembre
Venerdi 16 Novembre
Sabato 17 Novembre
Domenica 18 Novembre
Ancora un pareggio a reti bianche fra Cesena e Lazio
Lunedi 19 Novembre
Martedi 20 Novembre
Mercoledi 21 Novembre
Giovedi 22 Novembre
Venerdi 23 Novembre
Sabato 24 Novembre
Domenica 25 Novembre
Terzo pareggio consecutivo in campionato per la Lazio. Contro l'Inter finisce 1-1.
Lunedi 26 Novembre
Martedi 27 Novembre
Mercoledi 28 Novembre
Giovedi 29 Novembre
Venerdi 30 Novembre