Campionato 1973/74 giorno per giorno - Ottobre 1973

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Il contesto storico - La cronaca giorno per giorno:
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Moshe Dayan durante la guerra del Kippur

Il contesto storico di Ottobre 1973

Scoppia la guerra dello Yom Kippur, dal nome della festa ebraica celebrata il giorno dell'attacco egiziano. L'Egitto, cercando di cogliere di sorpresa Israele, colpisce senza preavviso dal Sinai, mentre la Siria concentra le truppe sull'altopiano del Golan. Ma Israele, nonostante sia inferiore quanto a forze in campo, capovolge le sorti del conflitto, grazie agli aiuti americani. La guerra dura alcuni giorni. Al momento del cessate il fuoco la guerra del Kippur non ha determinato modifiche territoriali rilevanti. Ha mostrato però il potere del petrolio. Gli stati arabi, membri dell'Opec, bloccano la vendita di petrolio ai paesi occidentali, amici di Israele, fino a quando Israele non abbia abbandonato i territori occupati. Lo shock petrolifero provoca una grave crisi economica in tutti i paesi che dipendono dalle importazioni di greggio. A causa della crisi, in Italia manca il 25 per cento del gasolio da riscaldamento.

Scoperta l'organizzazione segreta detta della "Rosa dei Venti", che ha in programma un colpo di stato in sei fasi, di cui la quarta è rappresentata dall'intervento militare e la quinta dalla fucilazione di ministri, parlamentari socialisti e comunisti, dirigenti di sinistra, vecchi comandanti partigiani. In tutto 1.624 persone. Si avveleneranno gli acquedotti con uranio radioattivo. Secondo una confessione raccolta dai magistrati la "Rosa dei Venti" è composta da 20 organizzazioni fasciste e da gruppi clandestini di militari. Al suo vertice ci sono 87 ufficiali superiori, rappresentanti tutti i corpi militari e tutti i servizi di sicurezza italiani. Condono fiscale in Italia, dimissioni in America del vicepresidente Spiro Agnew, accusato di aver evaso le tasse. In Puglia l'epidemia di colera fa registrare altri quattro morti. Per 41 dei 140 ricoverati a Bari è accertata la presenza del vibrione colerico. Indro Montanelli accusa Piero Ottone di aver trasformato il Corriere della Sera in un quotidiano filocomunista e lascia il giornale.



L'Unità del 1/10

► Lunedì 1 ottobre

Scrive L'Unità:

La Lazio nei guai in vista della gara contro il Sion. Maestrelli dovrà fare a meno di Manservisi, e Facco, ancora reduci da guai muscolari. Inoltre ha problemi Re Cecconi leggermente stiratosi in allenamento con la nazionale. L'amichevole in Jugoslavia ha fatto delle vittime in Borgo ed Inselvini.


► Martedì 2 Ottobre

Dopo la vittoria per 3-0 ottenuta all'Olimpico, la Lazio si trasferisce senza patemi d'animo in Svizzera dove affronterà il Sion. La differenza di valori tra le due squadre è fin troppo evidente, tanto che ai biancoazzurri non dovrebbe sfuggire un'altra abbondante vittoria. Per non rischiare oltre il lecito, Wilson, Re Cecconi e Chinaglia si sono preparati al confronto studiando a puntino gli schemi ed i rispettivi avversari. Sulla classe di Re Cecconi appunto la Lazio punterà le proprie chances per amministrare con un saldo centrocampo il vantaggio acquisito.


L'Unità del 3/10

► Mercoledì 3 Ottobre

Anche se sconfitta per 3-1 sul campo del Sion la Lazio passa il turno in Coppa Uefa. Negli spogliatoi scoppia una violenta rissa fra i giocatori con Martini e Chinaglia fra i più esagitati. Maestrelli ordina l'immediata partenza per Vicenza in pullman ed un ritiro punitivo.


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► Giovedì 4 Ottobre

Dopo la decisione del trainer Maestrelli di non tornare a Roma ma di portare la squadra direttamente in ritiro a Vicenza, in attesa dell'inizio del campionato, l'allenatore per calmare le acque dopo la furibonda lite, ha deciso di fare il viaggio più lungo: da Sion a Ginevra con il pullman (la squadra ci ha impiegato quasi 4 ore), poi aereo fino a Torino; quindi coincidenza fino a Bologna, e di nuovo in pullman fino a Vicenza. All'arrivo, stremati, i giocatori avevano chiarito tutto e la calma è tornata.


► Venerdì 5 Ottobre

Si sono svolti a Zurigo i sorteggi per gli accoppiamenti del secondo turno delle Coppe europee, in cui sono rimaste in lizza com'è noto due sole squadre italiane: il Milan, che affronterà i viennesi del Rapid Vienna (Coppa delle Coppe) e la Lazio, che dovrà vedersela con gli inglesi dell'Ipswich Town (Coppa Uefa). Le partite di andata si svolgeranno il 24 ottobre (i rossoneri giocheranno prima in casa, i laziali prima in trasferta), mentre quelle di ritorno sono in programma il 7 novembre. I sorteggi sono stati eseguiti dai membri dell'Uefa Sandor Barcs (Ungheria) per la Coppa dei Campioni, Jacques Georges (Francia) per la Coppa delle Coppe e Lucien Schdlin (Svizzera) per la Coppa Uefa. La cerimonia è stata presieduta da Artemio Franchi.


► Sabato 6 Ottobre

La Stampa intervista gli addetti ai lavori alla vigilia dell'inizio del campionato: Maestrelli è realista. Sa che la Lazio, in Coppa, ha dovuto affrontare l'ostacolo più facile. Non gonfia il petto anche se la sua squadra e il Milan sono rimaste sole a difendere il prestigio del calcio italiano in Europa. "Quest'anno ci presentiamo al via del campionato senza grossi problemi — dice Maestrelliabbiamo la responsabilità, di fronte ai nostri tifosi, di ripetere i risultati della scorsa stagione e, possibilmente, di fare meglio". "Se Lazio e Torino non reggono il passo — dice l'allenatore milanista Rocco — lo scudetto diventa una partita a tre fra la Juventus e le "milanesi."

"I rivali più pericolosi?" Per il presidente della Juventus Boniperti sono i soliti, "dal Milan all'Inter, dal Torino bestia nera del derby, alla Lazio. Come novità — dice Giampiero forzando il suo carattere riservato, poco propenso alle previsioni — vedo il Napoli". Lenzini è sicuro: "La Lazio ripeterà il campionato dello scorso anno".


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► Domenica 7 Ottobre

La prima giornata di campionato inizia con una una vittoria per 3-0 sul L.R.Vicenza


► Lunedì 8 Ottobre

Giornata di riposo per i giocatori che sono scesi in campo a Vicenza, mentre allenamento pomeridiano per gli esclusi.


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► Martedì 9 Ottobre

La maggior parte della stampa mette in risalto la facilità con cui la Lazio è passata a Vicenza. Sono tutti concordi che i biancazzurri possano recitare un ruolo da protagonista in campionato e che la stagione passata non sia stata del tutto casuale.


Chinaglia e Maestrelli durante una pausa degli allenamenti

► Mercoledì 10 Ottobre

Per lo juventino Franco Causio, intervistato da La Stampa: "Quest'anno prevedo la solita battaglia tra Juventus e Milan, con possibilità d'inserimento per Inter, Lazio e Torino". Per il genoano Rosato: "Una volta lottavo per lo scudetto, adesso lotterò per la salvezza: ma sempre lotta è, e mi piace, in fondo non cambia nulla. Vedo bene Milan e Juve, con la Lazio o l'Inter nel ruolo di terzo incomodo. E anche il Torino potrà dire la sua".


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► Giovedì 11 Ottobre

Nell'incontro Under21 fra Francia ed Italia terminato 1-1 il tecnico Vicini ha fatto giocare dal 27° minuto Vincenzo D'Amico che ha sostituito Speggiorin I autore della rete azzurra. Intanto Maestrelli ha fatto disputare una partita contro la primavera per saggiare lo stato di salute di Chimenti, Manservisi, Labrocca, Inselvini e di Mazzola. Tutti hanno mostrato un buon stato di forma. Ottima impressione hanno destato anche i ragazzi della primavera; fra tutti hanno attirato l'attenzione la punta Giordano ed il centrocampista Manfredonia, presenti in ogni azione. Marcatori: 20' Amato per la primavera; pareggio di Tripodi al 45'; nel secondo tempo Chimenti e Mazzola fissano il risultato sul 3-1 per la Lazio "mista".


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► Venerdì 12 Ottobre

Scrive La Stampa:

La Lazio sta rischiando di rimanere coinvolta in una crisi che si può definire paradossale. Ai brillantissimi risultati ottenuti sul campo dalla squadra di Maestrelli, si contrappone un nervosismo apparentemente inspiegabile fra i giocatori e fra gli stessi dirigenti. La società è scossa da un diffuso malessere. Contrasti, incomprensioni, sono all'ordine del giorno. Sembra ormai insanabile il dissidio fra il presidente Lenzini e il general manager Sbardella il quale, al termine della stagione agonistica, secondo voci che circolano da tempo, dovrebbe passare alle dipendenze del Milan oppure della Roma. L'aspetto più grave della situazione però riguarda i continui litigi fra i giocatori che a volte rischiano addirittura di passare a vie di fatto come è accaduto recentemente a Sion dopo la partita di Coppa Uefa contro la squadra svizzera. Martini e Chinaglia, al termine della gara perduta per tre reti ad una (un risultato che tuttavia ha consentito ai biancoazzurri di passare il turno avendo vinto in casa per tre reti a zero), hanno tentato di azzuffarsi.

Anche durante lo scorso campionato accaddero episodi del genere che però la società non sembra più disposta a tollerare. Maestrelli è riuscito finora, con la sua pazienza, ad arginare i contrasti, cercando di minimizzarli agli occhi della stampa. Il trainer è convinto che si tratta di ragazzate a cui non si dovrebbe dare eccessivo peso. Convinto di questa sua diagnosi, Maestrelli sembra avere abbandonato il suo carattere mite quando ha saputo che Chinaglia e Martini erano stati multati dalla società. Dopo la riunione del consiglio di presidenza, che ha discusso i provvedimenti da adottare nei confronti dei due focosi atleti, il tecnico ha abbandonato la sede biancoazzurra lasciandosi sfuggire questa frase: "Cosi non va. Qui non si fa mai ciò che dico io". Lenzini, Sbardella e gli altri consiglieri si sono trincerati dietro il più assoluto riserbo e non è stato quindi possibile sapere ciò che realmente è accaduto durante la discussione in consiglio. Pare che oltre i provvedimenti disciplinari nei confronti di Martini e Chinaglia, sia stata affrontata anche la questione dei premi, un argomento piuttosto spinoso che avrebbe alimentato i contrasti fra giocatori e società. Gli atleti, dooo il brillante campionato disputato lo scorso anno, vogliono essere pagati di più. Su questo punto si sarebbe accesa una vivace polemica che ha costituito uno dei principali motivi della reazione di Maestrelli.

Intanto si è disputata la solita partitella vinta per 5-3 dalla squadra col fratino azzurro: ROSSI: Pulici, Wilson, Re Cecconi, Oddi, Martini, Manservisi, Facco, Petrelli, Labrocca, Chimenti, Pietrangeli AZZURRI: Avagliano, Chinaglia, Garlaschelli, Frustalupi, Nanni, Mazzola, D'Amico, Inselvini, Tripodi, Tinaburri, Moriggi Marcatori: Chimenti, Chinaglia, Wilson, Manservisi, Wilson, Chinaglia, Chinaglia, Wilson Divertente fuori programma prima della gara con un gruppetto di tifosi giallorossi giunti con un pulmino per disturbare la quiete dell'allenamento. I malcapitati sono stati messi in fuga da Wilson e compagni.



► Sabato 13 Ottobre

Scrive La Stampa:

Per la Sampdoria è in vista un grande traguardo: strappare un pareggio alla Lazio annullando di conseguenza il duro handicap di tre punti dovuto alla penalizzazione inflitta dalla Lega alla società ligure per i noti fatti di Bergamo. Giocatori, tecnici e dirigenti sono convinti di poter raggiungere la meta. Vincenzi è un allenatore che parla poco. Dice di essere giovane e di dover imparare prima di giudicare, ma questa volta il vecchio terzino, è loquace e, all'apparenza almeno, anche tranquillo. "Giocheremo per questo, per annullare i punti di penalizzazione s ricominciare da capo. Un pareggio con la Lazio sarebbe per noi una grande vittoria. So che la Lazio è forte, è una delle squadre che puntano allo scudetto. Con la Juventus, il Milan, l'Inter ed il Torino costituisce l'aristocrazia del nostro calcio. E' bello credersi forti, ma non bisogna cullarsi troppo nelle illusioni." Lo stesso discorso può valere per la Lazio, reduce appunto dalla bella trasferta nel Veneto. Maestrelli tenta di ridimensionare uomini e cose per evitare che i suoi possano affrontare la gara con eccessiva sicurezza. In questi giorni il clima regnante nella società non è tutto azzurro. Si parla di polemiche tra Maestrelli e la presidenza, di discussioni accese tra Sbardella e Lenzini. Il tecnico smentisce ed afferma: "Non è vero niente". Poi subito aggiunge: "Sono stupidaggini". Qualche attrito esiste. Se la squadra continua a vincere, le divergenze si appianano. La crisi potrebbe scoppiare solo in caso di infortunio tecnico.


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► Domenica 14 Ottobre

Anche nella seconda giornata di campionato la Lazio vince di misura sulla Sampdoria.


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► Lunedì 15 Ottobre

Da un servizio de La Stampa:

"Sono andato in campo ad abbracciare Wilson per il magnifico gol segnato alla Sampdoria". Questa è stata l'ironica definizione che Marcello Rossetti ha fornito del suo gesto. Il venticinquenne muratore salito alla ribalta della notorietà per aver invaso solitario il terreno di gioco dell'Olimpico quando stava per terminare la partita Lazio-Sampdoria, stamane è tornato al lavoro nel cantiere di Grottarossa. Non gli sarà facile, però, chiudere d'un sol colpo la movimentata parentesi. A Formello, un paesino di tremila abitanti sulla via Cassia, a circa trenta chilometri da Roma, sono continuate anche oggi, fino a tarda sera, le discussioni sul gesto del compaesano uscito improvvisamente dall'anonimato. Il Rossetti vive nel piccolo centro con la moglie Franca, di 23 anni (attualmente ricoverata nell'ospedale Villa S. Pietro per un intervento chirurgico subìto venerdì scorso), la figlioletta Sandra di tre anni e gli anziani genitori. E' un acceso tifoso della Lazio. Per assistere ogni domenica alle partite della sua squadra, ha acquistato una tessera di abbonamento in curva. A sera, quando il giovane è tornato dal lavoro, davanti al bar che sorge nella piazza principale del paese, c'era una piccola folla di amici ad attenderlo. I pericoli che corre la società biancoazzurra in seguito al gesto dell'invasore, cominciano a delinearsi chiari anche ai tifosi di Formello. Qualcuno ha cercato di minimizzare l'episodio tirando fuori dal colorito repertorio del dialetto romano battute di spìrito che tuttavia non cancellano i fatti. "Marcello voleva abbracciare Garlaschelli, l'arbitro ha frainteso le sue intenzioni".

"No, Marcello voleva proprio affibbiargli un pugno sul naso" — ha commentato un altro, "forse non si era ancora dimenticato degli errori commessi da Casarin ai danni della Lazio durante la partita col Bologna dello scorso anno". Nella baraonda generale, soltanto Marcello Rossetti avrebbe potuto chiarire con esattezza le ragioni che lo hanno spinto sul campo di gioco e cosa sia realmente accaduto. "Perché dovrei dire la verità proprio ad un giornalista? — ha commentato ridendo il giovanotto — non so perché l'ho fatto. Però Casarin neppure l'ho toccato. Quando stavo dirigendomi verso l'arbitro ho pensato che avrei potuto arrecare un grosso danno alla Lazio e mi sono trattenuto. Adesso lasciatemi andare, altrimenti perdo la pazienza. Ho tanti guai in famiglia, mia moglie è malata, voglio dimenticare questa storia". Con maniere piuttosto brusche i suoi compaesani hanno lasciato chiaramente intendere di essere pronti a proteggere la tranquillità di Marcello dalle fantomatiche quinte colonne delle società del Nord che per l'occasione sono rappresentate dai giornalisti ficcanaso. Intanto Re Cecconi, Wilson e Chinaglia sono partiti per rispondere alla convocazione in Nazionale.


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► Martedì 16 Ottobre

Dal ritiro azzurro Chinaglia ribadisce che è giusto giochi Anastasi, artefice a San Siro, di una magnifica prestazione. Intanto i giornali riportano da Genova queste dichiarazioni: "La riserva scritta subito dopo la partita era il minimo che potessimo fare. Ora vedremo come proseguire nella nostra azione". Questo ha dichiarato stasera il rag. Rebuffa, segretario generale della Sampdoria, in relazione al grave episodio avvenuto all'Olimpico. "Nei prossimi giorni" — ha proseguito il dirigente sampdoriano — inoltreremo ricorso, ma sappiamo benissimo che quello che conta è il rapporto dell'arbitro. Sia chiaro, però, che noi non vogliamo fare alcun male alla Lazio. Cerchiamo soltanto di salvaguardare i nostri interessi". In casa sampdoriana, tuttavia, non ci si fanno troppe illusioni sull'esito di questo ricorso. Ci si rende benissimo conto che l'opportunità di annullare totalmente la penalizzazione di tre punti è stata perduta sul campo e che molto difficilmente la situazione verrà modificata a tavolino. Intanto a Tor di Quinto nella consueta partitella vittoria dei giocatori col fratino grigio sui rossi per 7-4 ROSSI: Avagliano, Oddi, Martini, Petrelli, Labrocca, Manservisi, Borgo, Chimenti GRIGI: Moriggi, Polentes, Tripodi, D'Amico, Nanni, Mazzola, Pulici, Tinaburri Marcatori: Nanni (2), Polentes (2), Mazzola, D'Amico, Pulici, Chimenti (2), Manservisi, Petrelli


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► Mercoledì 17 Ottobre

Quattordici gol. Due in più di quelli segnati ieri dalla Svizzera al Frascati, e qualche utile indicazione per Valcareggi. E' stato un allenamento al tiro al bersaglio per gli azzurri contro i compiacenti dilettanti della Maccarese, laziale come il Frascati. Rivera, rimasto in campo per entrambi i tempi, è stato il cannoniere della giornata, con quattro gol, seguito a ruota da Pulici con tre. Di Riva, Anastasi, Ferri (autorete), Mazzola, Chinaglia, Spinosi e Causio le altre segnature. La Maccarese, in gita turistica a Firenze, non ha praticamente opposto resistenza alle due nazionali presentate da Valcareggi; tuttavia i titolari, nel primo tempo, oltre a preoccuparsi di fare indigestione di gol, hanno curato l'intesa e gli schemi cercando di manovrare più del solito nel settore destro dell'attacco.

"Long John" non se l'è presa: "Mi fischiano perché sono forte", replica con una battuta. Il pubblico fiorentino è davvero strano. Se l'è presa anche con Rivera. I riveriani, naturalmente, sono insorti e per poco non ne è nato un pugilato. Anche Causio è stato "beccato" (probabilmente i fiorentini vorrebbero Antognoni in azzurro) ma non ha reagito. "Pagano e possono dire quello che vogliono" è stato il commento di Causio che nella Juventus, invece, prima parla e poi paga, le multe. Sabato Causio andrà in tribuna insieme con Pulici. In panchina dovrebbero scendere Albertosi (12), Bellugi (13), Wilson (14), Re Cecconi (15) e Chinaglia (16).


► Giovedì 18 Ottobre

Riva stamane, a Coverciano, ha trascinato al successo (8-2) gli attaccanti sui difensori realizzando quattro reti. Tre gol li ha segnati Anastasi e uno Chinaglia (per gli avversari, reti di Capello e Re Cecconi).


► Venerdì 19 Ottobre

Solo panchina per Re Cecconi e Chinaglia mentre Wilson andrà in tribuna. Queste le decisioni di Valcareggi per la gara di domani contro la Svizzera.


► Sabato 20 Ottobre

Nessun giocatore biancazzurro è sceso in campo nell'incontro Italia-Svizzera vinto dagli azzurri per 2-0.


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► Domenica 21 Ottobre

Da La Stampa:

Domenica prossima, 28 ottobre, ritorna il campionato. La qualificazione della Nazionale per Monaco rende ancora più valida la prosecuzione del massimo torneo che dovrebbe portare ad un ulteriore incremento degli incassi. Dopo le prime due giornate, Fiorentina e Lazio sono appaiate in testa alla classifica, a pieno punteggio. Inseguono ad un punto Inter, Napoli e Torino, e via via le altre, fino alla Sampdoria che riparte da meno uno. La terza giornata di campionato verrà anticipata dalla sentenza del giudice sportivo in merito a Lazio-Sampdoria. Poi quattro grandi partite in cartellone: Juventus-Lazio, Roma-Milan, Cagliari-Torino e Inter-Napoli. Per molte squadre quella di domenica sarà una verifica molto indicativa. Per Milan e Lazio il problema è anche doppio perché entrambe dovranno far fronte, dopodomani, agli impegni di Coppa. I rossoneri affronteranno il Rapid Vienna senza Rivera, mentre ai biancoazzurri spettano gli inglesi dell'Ipswich. Rocco e Maestrelli dovranno così mettere alla frusta i loro uomini.

Casarin. Che cosa ha scritto l'arbitro Casarin nel suo rapporto in merito all'aggressione del quale è rimasto vittima all'Olimpico durante Lazio-Sampdoria? Lo sapremo mercoledì, quando verrà resa nota la sentenza del giudice sportivo Barbè. Ricordiamo l'episodio: a cinque minuti dal termine della partita, mentre si attende che venga battuta una punizione contro la Lazio, il muratore Marcello Rossetti, 29 anni, irrompe sul terreno di gioco dalla parte della curva sud e si avventa contro l'arbitro. Lo ha colpito, non lo ha colpito? Le versioni sono contrastanti. Casarin a fine partita dichiara |scriverò tutto sul rapporto". I dirigenti della Sampdoria presentano una riserva scritta sulla regolarità dell'incontro nelle mani dell'arbitro. La Lazio rischia una sconfitta a tavolino per 0-2, anche se si teme un accomodamento "all'italiana" che in questo caso danneggerebbe la Sampdoria. Gli stessi dirigenti blucerchiati non hanno molta fiducia in un capolvolgimento del risultato acquisito sul campo.


L'Unità del 22/10

► Lunedì 22 Ottobre

Scrivono i giornali che Maestrelli pensa di infoltire al massimo il centrocampo per la partita contro l'Ipswich Town. Lo scopo dell'allenatore è quello di uscire con il minimo danno dal campo degli inglesi per poi dare battaglia nella gara di ritorno. Molta attesa da parte dei due "Inglesi" Chinaglia e Wilson che vogliono fare bella figura contro gli anglosassoni. Intanto nella consueta partitella del lunedì Vittoria della Lazio col fratino verde su quella in rosso per 4-0. La partita è stata disputata con la palla inglese portata a Roma dall'allenatore inglese dell'Ipswich, Robson .

ROSSI: Pulici, Wilson, Oddi, Martini, Facco, Re Cecconi, Manservisi, Petrelli, Labrocca, Avagliano, Chimenti

VERDI: Moriggi, Chinaglia, Frustalupi, Nanni, Mazzola, D'Amico, Polentes, Tinaburri, Inselvini, Paris, Tripodi

Marcatori: Polentes, Frustalupi, Inselvini, Nanni


L'Unità del 23/10

► Martedì 23 Ottobre

La squadra biancazzurra parte alle 10,30 dall'aeroporto di Ciampino verso Londra. Proseguirà in pullman verso Ipswich. Il giudice sportivo della Lega nazionale, avv. Barbè, renderà note domani le sue decisioni sui fatti accaduti allo Stadio Olimpico sul finire di Lazio-Sampdoria. Come è noto all'85' uno spettatore identificato poi per Marcello Rossetti, nato e residente a Formello (Roma), muratore, tifoso della Lazio, entrò in campo e si diresse con fare minaccioso incontro all'arbitro Casarin. In quel momento la Lazio stava vincendo per uno a zero e pareva in grado di portare tranquillamente in porto il successo. Inspiegabile quindi l'atteggiamento dell'invasore che venuto a contatto con lo stesso arbitro fu da questi allontanato e spinto verso i carabinieri che provvidero a fermarlo. Dopo il giallo la partita continuò regolarmente e terminò con la vittoria della Lazio. La Sampdoria sporse però reclamo. Sulla decisione di Barbè tutto dipenderà da ciò che Casarin ha scritto nel suo rapporto. Comunque si ritiene che difficilmente verrà inflitta alla Lazio la punizione sportiva della perdita dell'incontro. A quanto pare infatti l'arbitro non sarebbe stato colpito portando poi senza difficoltà in porto l'incontro.

Non sussisterebbero quindi motivi tali da indurre il giudice ad assegnare la vittoria alla Sampdoria. Il regolamento dice infatti che lo 0-2 va inflitto alla società responsabile di fatti o situazioni che abbiano influito decisamente sul regolare svolgimento di una gara... Esiste poi una recente motivazione della Caf che precisa: "L'assegnazione della vittoria in sede disciplinare presuppone l'accertamento, attraverso una indagine rigorosa, di fatti che abbiano realmente e sensibilmente influito sul regolare svolgimento della gara. Difatti la legge dello sport esige che le competizioni trovino la loro conclusione sul campo e ammette che il risultato conseguito possa essere modificato soltanto quando sia stato dimostrato che esso è scaturito da una lotta non condotta con lealtà o che fattori, estranei all'agone sportivo, hanno avuto su di esso un peso decisivo... ". Pertanto è probabile che la Lazio se la possa cavare con una forte ammenda (£ 2.000.000) con diffida. Non è da escludere però che il giudice sportivo decida per la squalifica di una giornata del campo della società capitolina. Intanto si sono incontrati Maestrelli e Scopigno per disegnare una squadra mista che incontrerà l'Armata Rossa.


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► Mercoledì 24 Ottobre

Deludente prestazione dei biancazzurri che vengono battuti 4-0 dall'Ipswich Town in Coppa Uefa.

Alla Lazio tre milioni di ammenda con diffida: questa l'attesa decisione del giudice sportivo sul "giallo dell'Olimpico". Esaminato, infatti, il rapporto dell'arbitro Casarin in merito all'invasione di campo effettuata dal tifoso laziale, Marcello Rossetti, a cinque minuti dal termine di Lazio-Sampdoria il giudice sportivo ha rilevato "che l'invasore appoggiava le mani sul petto dell'arbitro, rivolgendogli una frase particolarmente irriguardosa e tentando di spingerlo con limitata forza fisica: che la medesima persona peraltro subito allontanata dall'arbitro con una spinta era presa in consegna dalla forza pubblica, che il gioco veniva ripreso e proseguito sino al termine della gara". Non essendo stato colpito l'arbitro ed essendo stata portata a termine fino in fondo la gara regolarmente senza altre intemperanze del pubblico, l'avv. Barbè ha ritenuto quindi di non applicare la sanzione della punizione sportiva (0-2), né di optare per la squalifica del campo. Il giudice stesso, d'altra parte, ha precisato che il reclamo della Sampdoria deve essere ritenuto "inammissibile per genericità ed indeterminatezza delle sue conclusioni, avendo la società proponente richiesto solo l'accertamento della responsabilità oggettiva della società ospitante, senza specificazione dei conseguenziali provvedimenti".


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► Giovedì 25 Ottobre

La Lazio hs emesso il seguente comunicato: La S.S. Lazio in ordine a numerose notizie, pubblicate soprattutto negli ultimi giorni, relative al rapporto intercorrente con il proprio "general manager" Antonio Sbardella, mentre precisa che 1a societa ha intenzione di rispettare rigorosamente tutti gli impegni assunti, ritiene che non sia opportuno assumere, per motivi di correttezza e serietà, alcun atteggiamento in riferimento alle iniziative che vengono attribute allo stesso sig. Sbardella ed a società consorelle. Le voci che vogliono Sbardella in procinto di lasciare la squadra biancazzurra per approdare alla Roma, si stanno facendo sempre più numerose. Sull'argomento è intervenuto il presidente della Roma Anzalone che all'Unità ha rilasciato la seguente dichiarazione: Poco meno di un mese fa ho avuto un colloquio con il presidente Lenzini sull'argomento Sbardella. In quell'occasione dissi al collega che non ero interessato all'affare, ma in seguito alla caduta delle trattative con un'altra persona (il conte Rognonii n.d.r.) ho telefonato stamattina a Lenzini per riallacciare il discorso. Il presidente laziale ha preso tempo affermando di dover avvertire i consiglieri, dopo di che ho interpellate personalmente Sbardella che si e riservato di parlare con Lenzini. Altresì Sbardella è stato visto ieri a Milano parlare anche con il presidente del Milan Buticchi.


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► Venerdì 26 Ottobre

Scrive La Stampa:

Evidentemente lo Lazio non ha ancora smaltito la batosta rifilatale mercoledì in Coppa Uefa dall'Ipswich. Per Chinaglia e soci è stata una giornata ricca di tensione e non è la prima volta che il nervosismo serpeggia nel clan di Maestrelli. La Lazio doveva allenarsi nel pomeriggio sul campo del Cambiano poi il trainer ha preferito dirottare la squadra sul terreno del Lamet ritenuto in migliori condizioni. Sullo stesso terreno in passato si sono allenate Barcellona, Aberdeen e altre squadre italiane. Un massaggiatore inoltre si lamentava per la mancanza d'un adeguato lettino, rifiutandosi di lavorare in certe condizioni. Chinaglia (per primo) e compagni hanno accettato sbuffando (e con toni vivaci) il cambiamento di programma. Al Lamet non è certo tornato il buon umore. Un gruppo di spettatori, dopo un po' di tempo, ha infastidito il lavoro della squadra con antipatici apprezzamenti. Wilson ha replicato in toni rabbiosi e solo dopo qualche minuto Maestrelli è riuscito a riportare l'ordine.

Dopo un po la scena s'è ripetuta. Ad un nuovo "coro" del pubblico, Frustalupi ha reagito scagliando il pallone con violenza contro la rete protettiva. Ne è scaturita un'altra discussione con reciproci insulti. Chinaglia s'è prodigato per calmare gli animi. Nulla da fare. Soltanto un nuovo energico intervento di Maestrelli ha risolto la spiacevole situazione. L'allenatore ha cercato di minimizzare più tardi l'incidente che, anche se non ha assunto risvolti più gravi, è alquanto significativo: "I ragazzi sono un po' scossi — ha detto il tecnico — dopo la sconfitta in Inghilterra. Se potessimo ripetere la partita con l'Ipswich certi errori non verrebbero più commessi. Purtroppo è sempre questione d'esperienza. Ora ci capita il match con la Juve. L'incontro nasce nel momento più delicato per i bianconeri dopo la stentata vittoria sul Foggia e la battuta d'arresto con il Napoli. Certo noi avremmo preferito affrontare la Juventus senza la sosta per la nazionale. Vedremo di ricavare qualcosa di positivo da questa traslerta". Maestrelli non ha deciso la formazione, ma l'unica variante dovrebbe riguardare il reparto offensivo con l'inserimento di Manservisi e l'esclusione di Petrelli.


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► Sabato 27 Ottobre Il presidente della Roma Anzalone ha confermato l'ingaggio di Antonio Sbardella che lunedì rassegnerà l'incarico.


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► Domenica 28 Ottobre

Prima sconfitta in campionato per i biancazzurri che escono sconfitti sul campo della Juventus per 1-3.


Gazzetta dello Sport del 29/10

► Lunedì 29 Ottobre

All'indomani della prima sconfitta in campionato Antonio Sbardella ha rassegnato le dimissioni da general manager della Lazio.


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► Martedì 30 Ottobre

Il Consiglio direttivo della Lazio ha preso atto della lettera di dimissioni inviata dal "general manager" Antonio Sbardella. Si chiude cosi ufficialmente il rapporto fra l'ex arbitro e la società biancoazzurra. Per i prossimi giorni si attende un comunicato della Roma con cui si annuncia l'assunzione di Sbardella con gli stessi incarichi. "Per il momento — ha dichiarato il presidente Lenzininon ci siamo posti il problema della sostituzione di Sbardella. Al mercato di novembre avrò al mio fianco l'allenatore Maestrelli e il consigliere Martorelli". Messa da parte la candidatura di Mupo, che resterà al Milan dopo che la società rossonera aveva tentato di assicurarsi lo stesso Sbardella, si è diffusa la voce secondo la quale nella società biancoazzurra si starebbe profilando l'idea di assegnare a Roberto Lovati l'incarico di general manager. Il presidente però non sembra d'accordo.


L'Unità del 31/10/74

► Mercoledì 31 Ottobre

Scrive L'Unità:

C'è molta attesa per la partita amichevole fra una selezione mista di Roma e Lazio contro l'Armata Rossa, che si giocherà domani. Intanto dopo le sconfitte di Ipswich e contro la Juventus, si ridimensionano le ambizioni della Lazio. Maestrelli deve sciogliere due dubbi che stanno affiorando in squadra: Facco non sembra essere tornato ancora nella sua condizione ottimale, mentre Petrelli al momento offre più garanzie. In attacco anche Manservisi sembra stentare, ma il tecnico non è convinto che il sostituto possa essere il giovane D'Amico. Intanto Lenzini tornerà nella sessione autunnale del mercato assieme a Vona che sostituirà il dimissionario Sbardella.




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