Domenica 19 aprile 1964 - Mantova, stadio - Mantova-Lazio 0-0

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19 aprile 1964 - Campionato di serie A 1963/64 - XXIX giornata XII del girone di ritorno

MANTOVA: Zoff, Morganti, Schnellinger, Mazzero, Pini, Cancian, Simoni, Jonsson, Tomeazzi, Volpi, Recagni. All. Bonizzoni.

LAZIO: Cei, Zanetti, Garbuglia, Governato, Pagni, Gasperi, Mari, Landoni, Rozzoni, Giacomini, Morrone. All. Lorenzo.

Arbitro: sig. Angelini di Firenze.

Note: cielo coperto, vento fortissimo nel senso longitudinale del campo. Terreno in discrete condizioni. Al 10' di gioco Morrone si procura uno strappo inguinale che ne limita la prestazione per il resto della partita. Calci d'angolo: 5-1 (2-1) a favore del Mantova.

Spettatori: 10.000 circa.

Un intervento in presa di Idilio Cei

Mantova che attraversa un momento poco brillante e che recupera 4 giocatori (Cancian , Mazzero, Simoni e Jonsson), Lazio priva di Maraschi squalificato e degli infortunati Carosi e Mazzia, ma che ritrova Giacomini e Gasperi. Il primo tentativo è dei virgiliani con Volpi il cui tiro è bloccato a terra da Cei. Risponde la Lazio con una punizione di Morrone che non impensierisce più di tanto l'attento Zoff. Sono i padroni di casa a menare le danze mentre un infortunio all'inguine costringe Morrone a limitare i suoi movimenti. Al 21' Cei è vigile su Simoni, quindi dopo un placido quarto d'ora la partita sale di giri. Tiro di Tomeazzi fuori di poco e nuova conclusione di Simoni bloccata dal portiere romano. Al 43' un tiro di Giacomini attraversa tutto lo specchio della porta senza che Rozzoni riesca a deviare il pallone in rete. Nel secondo tempo il vento, che nella prima frazione ha favorito la Lazio, aiuta i biancorossi che riescono, grazie alle lunghe rimesse di Zoff, a tenere costantemente in ansia la retroguardia capitolina. Al 46' Governato devia sul proprio palo un tiro di Mazzero. Ancora quest'ultimo, un minuto dopo, colpisce in pieno la traversa con un violento tiro da fuori area. Il Mantova avrebbe tutto il diritto di disperarsi ma non si abbatte. La Lazio attua una difesa coraggiosa e quasi eroica. Al 52' Cei respinge con i pugni una cannonata di Simoni e poi toglie da sotto la traversa la replica in porta. Ancora il numero uno laziale protagonista prima su tiro dell'ex Recagni e quindi ancora su Simoni. Spinta dal vento e dall'incitamento dei suoi tifosi il Mantova avanza con tutto il suo organico anche perché la Lazio con Morrone menomato non può pungere. Schnellinger diventa il centravanti aggiunto ma Lorenzo dirotta il piccolo Mari in marcatura riuscendo a limitare i danni. Nell'ultimo quarto d'ora il fortino biancoceleste respinge tutti gli assalti con un Gasperi libero attento e autoritario. A sessanta secondi dal termine un'acrobatica spaccata di Mari su Schnellinger salva il risultato. Con una buona dose di fortuna, ma anche con una partita di sacrificio, la Lazio esce dalla stadio di Mantova con il punto che cercava alla vigilia.