Domenica 5 gennaio 2025 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 2-0

Da LazioWiki.

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5 gennaio 2025 – Roma, stadio Olimpico - Campionato di Serie A, XIX giornata - inizio ore 20.45

ROMA: Svilar, Mancini, Hummels, Ndicka, Saeleaekers (67' El Shaarawy), Konè, Paredes, Angelino, Dybala (74' Baldanzi), Pellegrini (67' Pisilli), Dovbyk (74' Shomurodov). A disposizione: Marin, De Marzi, Dahl, Abdulhamid, Hermoso, Le Fèe, Sangarè, Saud, Le Fée, Soulè, Zalewski. Allenatore: Ranieri.

LAZIO: Provedel, Marusic (79' Lazzari), Gila, Romagnoli, Nuno Tavares (89' Pellegrini), Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru (46' Dia), Isaksen (46' Tchaouna), Castellanos, Zaccagni (89' Noslin). A disposizione: Mandas, Furlanetto, Gigot, Pedro, Castrovilli, Hysaj, Basic. Allenatore: Baroni.

Arbitro: Sig. Pairetto (Torino) - Assistenti: Sigg. Alassio e C. Rossi - Quarto uomo: Sig. Chiffi - V.A.R.: Sig. Mazzoleni - A.V.A.R.: Sig. Pezzuto.

Marcatori: 10' Pellegrini , 17' Saeleaekers.

Note: ammonito 32' Gila, 34' Zaccagni, 37' Saeleaekers, 41' Castellanos, 55' Rovella, 71' Dybala, 73' Dia, 78' Paredes, 90'+5' Ndicka. Espulsi: 90'+5' Castellanos. Angoli 3 a 10. Recuperi: 1' p.t., 8' s.t.

Spettatori: 65.042.


Matteo Guendouzi
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Valentin Castellanos
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Mattia Zaccagni ed Alessio Romagnoli
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Nicolò Rovella
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Mario Gila
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Fisayo Dele-Bashiru
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Gustav Isaksen
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Loum Tchaouna
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Un momento della bagarre tra le due compagini
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La coreografia della Curva Nord
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I calciatori convocati per la partita odierna

La classifica dopo la XIX giornata di campionato


► Il Corriere dello Sport titola: . Prosegue il quotidiano sportivo romano:

Il Messaggero titola: . Prosegue il quotidiano romano:.

Il Tempo titola: . Prosegue il quotidiano romano:.


La Gazzetta dello Sport titola: "Bella Roma, derby bollente". Prosegue il quotidiano sportivo: "Pellegrini e Saelemaekers gol. Lazio al tappeto, poi la rissa. Ranieri, maestro di strategia, ha colpito con due ripartenze. Nel finale, che “mischione"”

Il derby è un’altra storia. Il derby non ha regole. Non conta la classifica, non conta che la Roma si presenti per la prima volta a meno 15 dai cugini lanciatissimi, dopo aver cambiato tre allenatori nel girone d’andata. Il derby se lo prende la Roma con un terribile uno-due in neanche 20 minuti: Pellegrini con una meraviglia all’incrocio dal limite, Saelemaekers con tocco nell’area piccola. Proprio lui, Pellegrini, l’agita-spogliatoio, l’irriconoscente da mandar via: Ranieri quasi lo ignora in settimana, liberandolo così dalle responsabilità, quindi lo schiera titolare a sorpresa. Viene ricompensato da un capolavoro che può cambiare gli scenari di mercato. I due gol sono diversi soltanto in apparenza: nascono da due ripartenze veloci e devastanti, l’arma letale con la quale Ranieri, maestro di tattica e strategia, mette in ginocchio Baroni nel primo tempo dopo avergli fatto i «complimenti per il bel campionato», o giù di lì, come s’intuisce dal labiale tv prima del via. Un tempo dominato in lungo e in largo, una ripresa soltanto difensiva, ma con linee sbarrate e una Lazio che si muove più per strappi e soluzioni individuali che da squadra. Da quando c’è Ranieri la Roma viaggia alla stessa velocità della celebratissima Lazio: 10 punti. La Roma ha svoltato e Sor Claudio è il suo profeta.

Progetto Pellegrini. La Roma per un tempo è bellissima. Oltre i nomi e le formule tattiche c’è la sintonia totale con l’allenatore. La Roma è di nuovo squadra. Non era facile, ripensando al debutto choc contro il Napoli, quando sembrava non ci fosse soluzione di continuità con il ciclo Juric. Signore del buon senso, Ranieri ha ricostruito uomini e schemi, scegliendo una squadra-tipo da aggiornare a seconda degli avversari. Con la Lazio il progetto era chiaro da tempo: Pellegrini nel doppio ruolo di mezzala e trequartista nel 3-4-2-1 che accoglieva basso la Lazio, concedendole possesso e tocchi, ma asfissiandola con tre linee fittissime prima che si avvicinasse a Svilar. Una pressione per riconquistare palla e ripartire a mille all’ora con un Dybala impressionante. Era Pellegrini la chiave: la stessa di Spalletti contro il Belgio qui all’Olimpico, quando proprio il romanista aveva ispirato il doppio vantaggio degli azzurri, prima dell’espulsione da cui era cominciato il suo psicodramma. Ieri forse l’uscita dal tunnel.

Due gol e dominio. Pellegrini riceve da Dovbyk e fa scattare il contropiede che da Dybala a Saelemaekers lo rivede protagonista appena dentro l’area: con un movimento mette a terra tutta la difesa laziale, poi osa il colpo a effetto all’angolo, imparabile, bellissimo. Dieci minuti scarsi. Altri otto ed è 2-0 con nuovo ribaltamento veloce, stop di Dovbyk e Dybala che parte a mille all’ora servendo il belga a destra: primo tiro respinto da Provedel, secondo dentro. Fine dei giochi. La Lazio è in confusione, Baroni non trasmette indicazioni o forse i suoi non riescono a elaborarle. Tanti sono sotto standard, Isaksen su tutti, timidissimo nel 4-2-3-1 rimbalzato dalla difesa giallorossa che si compatta a cinque. Zaccagni non è ispirato, Dele-Bashiru confusionario, Guendouzi svuotato. Rovella ci mette un po’ a prendere la Lazio in mano, ma in copertura non regge Dybala e Pellegrini. E fortuna che dietro c’è Gila a chiudere tutti.

Lazio solo generosa. Inevitabile la scossa laziale nella ripresa, dentro Dia e Tchaouna per Dele e Isaksen. E comprensibile l’arretramento della Roma che però non ha più gambe e lucidità per arrivare fino in fondo, anzi quasi non esce più dalla metà campo. Dybala sembra stanco, Angeliño è difensivo, e la Lazio accerchia l’area. Poteva essere più riflessiva, qualche pallone è sprecato, ma un derby si vive sul filo dell’emozione e dell’istinto: Castellanos è indemoniato e ci prova più volte, con lui Guendouzi, Tchaouna e un Tavares scatenato davanti quando in difficoltà dietro. Ma Svilar è un gran portiere, Ndicka un salvagente e il blocco tiene. Di Hummels lascia perplessi solo una cosa: la panchina che gli imponeva Juric.

Tre in fuga. Il successo della Roma scatena la prima vera fuga a metà corsa, o campionato che sia: asterischi o meno, Napoli, Atalanta e Inter hanno fatto il break . Oggi, salvo bonus da ranking Uefa, sarebbe in ballo un solo posto Champions per un mucchio selvaggio che va dalla Lazio al Milan. Effetto del derby giocato al limite, come vuole tradizione, con Rovella e Paredes graziati del secondo “giallo”, finché, nel recupero, un genio della panchina giallorossa, Dovbyk, lancia una palla ad azione in corso. Da lì nasce un rissone totale che porta al “rosso” a Castellanos. Ma perché? Se la prova tv ha senso, sarebbe il caso di usarla, altrimenti meglio cancellarla. Ma il gesto inutile niente toglie al meritatissimo successo della Roma.




La formazione biancoceleste:

La formazione iniziale biancoceleste in grafica



► Per questa partita il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha convocato i seguenti calciatori:

I convocati in grafica



Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/
Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/



• La classifica dopo la XIX giornata del campionato di Serie A:

Classifica Punti GG V N P GF GS DR Punti C VC NC PC Punti F VF NF PF
Napoli 44 19 14 2 3 30 12 18 21 7 0 2 23 7 2 1
Atalanta 41 18 13 2 3 43 20 23 21 7 0 1 20 6 2 2
Inter 40 17 12 4 1 45 15 30 20 6 2 1 20 6 2 0
Lazio 35 19 11 2 6 33 27 6 20 6 2 1 15 5 0 5
Juventus 32 18 7 11 0 30 15 15 16 3 7 0 16 4 4 0
Fiorentina 32 18 9 5 4 31 18 13 17 5 2 2 15 4 3 2
Bologna 28 17 7 7 3 25 21 4 13 3 4 1 15 4 3 2
Milan 27 17 7 6 4 26 17 9 16 4 4 1 11 3 2 3
Udinese 25 19 7 4 8 23 28 -5 13 4 1 4 12 3 3 4
Roma 23 19 6 5 8 26 24 2 18 6 0 4 5 0 5 4
Torino 21 19 5 6 8 19 24 -5 9 2 3 4 12 3 3 4
Empoli 20 19 4 8 7 18 22 -4 7 1 4 4 13 3 4 3
Genoa 20 19 4 8 7 16 27 -11 6 0 6 4 14 4 2 3
Parma 19 19 4 7 8 25 34 -9 11 3 2 5 8 1 5 3
Verona 19 19 6 1 12 24 42 -18 10 3 1 6 9 3 0 6
Como 18 18 4 6 8 20 30 -10 12 3 3 2 6 1 3 6
Cagliari 17 19 4 5 10 18 32 -14 9 2 3 5 8 2 2 5
Lecce 17 19 4 5 10 11 31 -20 13 3 4 3 4 1 1 7
Venezia 14 19 3 5 11 18 32 -14 11 3 2 4 3 0 3 7
Monza 10 19 1 7 11 17 27 -10 3 0 3 7 7 1 4 4





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