Domenica 9 agosto 2026 - Frosinone, stadio Benito Stirpe - Frosinone-Lazio 1-2

Da LazioWiki.

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9 agosto 2026 - Frosinone, stadio Benito Stirpe - Amichevole - inizio ore 20.45

FROSINONE: Palmisani, Amey (46' Oyono), Calvani (60' Akpiguma), Monterisi (60' Akpougma), Bracaglia (73' Corrado), Koutsoupias, Calò, Cichella (60' El Azzouzi), Kvernadze (60' Zerbin), Raimondo, Fini (73' Gelli). A disposizione: Desplanches, Pisseri, Kone, J. Gelli, Ghedjemis. Allenatore: Alvini

LAZIO: Mandas, Marusic (67' Floriani), Doekhi, Provstgaard, Pedraza (79' Lazzari), Dele-Bashiru (84' Belahyane), Rovella, Taylor (79' Romagnoli), Cancellieri (67' Noslin), Dia (67' Ratkov), Zaccagni. A disposizione: Motta, Renzetti, Saná Fernandes, Galassi, R. Bordon, Serra, Farcomeni. Allenatore: Gattuso.

Arbitro: sig. Mirabella (Napoli) - Assistenti: sigg. Nicodemo e Federico - IV ufficiale sig. Ambrosino

Marcatori: 12' Calò, 22' Zaccagni, 90' Zaccagni (rig.)

NOTE: ammoniti 34' Bracaglia, 53' A. Oyono, 57' Cancellieri, 68' Akpoguma, 70' Floriani M., 90'+1' Cittadini. Recupero 2' pt; 5' st


Il riscaldamento prima della partita
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Almeno tremila tifosi laziali sugli spalti
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Altro test per Gattuso
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Zaccagni in azione
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Dele-Bashiru al tiro
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Azione pericolosa del Frosinone, che si conclude con il vantaggio dei ciociari
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Su cross di Marusic, la girata vincente di Zaccagni
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La soddisfazione del capitano laziale
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Zaccagni e Pedraza
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Gattuso dà indicazioni a Cancellieri
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Pedraza controlla il pallone
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Cancellieri stacca di testa
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Dia prova a rendersi pericoloso
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Taylor mette ordine
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Doekhi anticipa l'avversario
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Rovella gioca la palla
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Ratkov di testa
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Romagnoli in campo nel finale
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Ratkov sfugge ad un avversario
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Zaccagni trasforma il rigore del sorpasso
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L'esultanza del capitano
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L'incontro si chiude ancora con un successo per la Lazio nelle amichevoli pre-campionato
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I calciatori convocati per la partita odierna

Le dichiarazioni dei protagonisti

• Il Corriere dello Sport titola: “Fa tutto Zaccagni”. Continua il quotidiano sportivo romano: “La Lazio va sotto e il capitano la tira su: doppietta. Il Frosinone impegna i biancocelesti e segna con Calò: la squadra di Gattuso reagisce ma non convince. Il problema della difesa. Dia si vede poco. I giallazzurri ok ma calano con i cambi”.

La doppietta di Zaccagni per rimontare un'altra amichevole, la quarta sulle 6 disputate. La Lazio, come successo per tutta l'estate, ha dovuto prendere uno schiaffone per svegliarsi. È finita 2-1 con il capitano che si è trasformato due volte in bomber (la seconda su rigore) per ribaltare il vantaggio firmato da Calò. Le prove generali, però, per quanto visto ieri possono andare bene giusto per l'esordio in Coppa Italia, quando si dovrà sfidare il Mantova. Il Frosinone, unica avversaria di Serie A (neopromossa) affrontata nel precampionato, ha acceso qualche allarme in più. E non è che fossero pochi prima del match allo Stirpe. La squadra di Gattuso, incassato il gol, non ha comunque convinto. Anzi, ha fatto intuire quelle che potrebbero essere le difficoltà maggiori se non dovessero arrivare rinforzi veri dal mercato: la lentezza dei propri centrali, soprattutto con l'intenzione di alzare la linea arretrata.

Affanni. Di fatto, nella ripresa, per qualche minuto si è vista pure un'inedita difesa a tre con Romagnoli (dentro dalla panchina) supportato ai lati da Doekhi e Provstgaard. Lazzari e Floriani sulle fasce. L'olandese e il danese, prima del cambio modulo, hanno faticato parecchio. Il Frosinone, uomo contro uomo a tutto campo, ha pressato e strappato possessi nei primi 20 minuti. Alvini ha braccato i centrocampisti biancocelesti (Koutsoupias su Rovella, Cichella su Dele Bashiru, Calò su Taylor), di conseguenza sono andati in difficoltà i difensori che oggi compongono la coppia titolare. Al 12' un pasticcio da "Mai dire gol": Provstgaard ha scambiato con Mandas, Fini gliel'ha sfilata da dietro, ne è nata l'azione che ha sbloccato la gara. Kvernadze ha sfondato e messo dentro, Mandas si è superato su Koutsoupias e Raimondo, ma Rovella ha rovinato la doppia parata. Il regista, vertice basso del 4-3-3, per salvare un corner l'ha riconsegnata a Kvernadze che ha concluso trovando la deviazione di Calò.

Sorpasso. La reazione, almeno quella, è stata immediata. Marusic ha spinto a destra, il suo cross ha pescato il movimento da centravanti di Zaccagni: taglio in area e destro al volo all'angolino. Risultato in equilibrio appena 10 minuti dopo. Mattia uno dei più in forma, ha raggiunto Ratkov a quota 6 gol (capocannoniere estivo). Meritata la soddisfazione al 90': Palmisani spiazzato dal dischetto, ringraziamenti sentiti a Lazzari che, subentrando, ha guadagnato il penalty del sorpasso (steso da Zerbin). Gattuso l'ha spuntata con le riserve sganciate nel secondo tempo, al contrario la formazione di Alvini si è scollata quando sono entrati i nuovi acquisti. Per loro concetti ancora da assimilare.

Occasioni. Le reti potevano essere molte di più, da una parte e dall'altra. Nel primo tempo Cancellieri ha graziato Palmisani di testa da pochi passi, l'assist di Zaccagni era stato delizioso. Poi lo scatenato Fini ha saltato netto Doekhi, ma è stato respinto dal piede di Mandas. Davanti evanescente Dia, schierato prima punta: non ha mai calciato in porta. Ratkov solo nel finale. Dopo l'intervallo Palmisani si è superato sulla punizione di Rovella, Raimondo ci è andato vicino di testa, Mandas ha rischiato coi piedi, poi ha salvato il 2-1 su Zerbin nel recupero. Alla Lazio, gambe pesanti a parte, servono rinforzi e passi in avanti alla svelta. Il carattere c'è e va sottolineato. Basterà quando si affronteranno squadre più forti?


Il Messaggero titola: “Brilla Zaccagni, la Lazio meno”. Continua il quotidiano romano: “Vittoria per 2-1 in rimonta a Frosinone nell’ultima prova prima della Coppa Italia. Doppietta del capitano, ma la squadra soffre in difesa e manca un centravanti di peso. Ciociari in vantaggio con un gol di Calò. Gattuso nella ripresa abbandona il 4-3-3 per passare a tre centrali”.

Accompagnata dall'entusiasmo dei tremila tifosi che si sono presentati allo Stirpe, la Lazio ha vinto (2-1) il primo test serio della sua estate senza ostacoli contro il Frosinone, squadra neo promossa ma pronta a rinforzarsi con operazioni ambiziose e mirate. I biancocelesti, gratificati da una doppietta di Zaccagni, hanno chiuso con la difesa a tre, esperimento che potrebbe consentire a Gattuso di dare maggiore solidità a un reparto “vedovo” di Gila (ceduto) e di Romagnoli (entrato nel finale).

Il tecnico, come era prevedibile, ha scelto la squadra che dovrebbe debuttare domenica sera in Coppa Italia contro il Mantova e quasi certamente anche in Serie A contro il Bologna la settimana successiva. Di acquisti, infatti, neanche l'ombra, nonostante siano evidenti anche le indicazioni arrivate dalla sfida dello Stirpe: la coppia centrale Doekhi-Provstgaard è male assortita - o l’uno o l'altro perché entrambi affogano quando vengono presi in velocità - e in attacco, se Gattuso ha deciso che Ratkov non merita un posto, non è certo Dia l'uomo che può risolvere i problemi in area di rigore. Anzi, li crea con le sue assenze costanti. Dele-Bashiru. Rovella e Taylor hanno composto il settore centrale, Cancellieri e Zaccagni, lui davvero in una condizione di forma eccellente, hanno completato il 4-3-3 contro cui Alvini si è contrapposto a specchio. Ma il tecnico del Frosinone, rispetto a Gattuso e alla Lazio, naviga nell’oro perché già in Coppa contro la Juve Stabia o in campionato contro la Juve potrà sfruttare quattro nuovi arrivi e tutti di livello. Si tratta degli austriaci Schmid e Grillitsch, di Masini (Genoa) e di Terzic (ex Fiorentina).

Tutti fermi. La Lazio è andata subito sotto e si è vista davvero come sia stata pensata male in fase di mercato la coppia difensiva: Doekhi non può essere l'erede di Gila, velocissimo e aggressivo, abile anche contro i giocatori rapidi. L'ex Union Berlino è rimasto impalalo in occasione del gol dell’1-0 del Frosinone, realizzato da Calò (12’) e provocato, per la verità, da un maldestro rinvio di Rovella, e soprattutto sullo spunto di Fini (33') su cui Mandas ha compiuto una prodezza eccezionale. Ecco, bisogna sottolineare che tra i pali il portiere greco è già una garanzia, tanto che prima di subire la rete aveva respinto due conclusioni da distanza ravvicinata. I biancocelesti hanno recuperato il pareggio con una prodezza di Zaccagni sul cross di Marusic dalla destra (22’): il capitano ha iniziato la stagione alla grande e anche allo Stirpe ha dovuto sopportare dei falli che gli arbitri sottovalutano o perdonano senza un motivo. Poco intensa la manovra d'attacco della Lazio. Cancellieri non ha mai trovato lo spunto sulla corsia esterna, e clamoroso resta l'errore di testa davanti alla porta sull'assist di Zaccagni (30’), mentre Dia è rimasto completamente fuori dalla partita.

L'urgenza. Urge un centravanti ma fino a quando non d sarà (chi potrà mai arrivare quasi gratis?), i segnali lanciati da Ratkov (sei gol in precampionato) sembrano essere più confortanti di quelli dell'ex Salernitana. Frosinone ancora più aggressivo della Lazio quando non era in possesso di palla, più o meno Alvini sta confermando le idee di gioco con cui aveva conquistato la promozione. E in più potrà anche sfruttare degli interpreti migliori, come i quattro giocatori che abbiamo segnalato in arrivo. Nella ripresa i due tecnici hanno ricominciato con le stesse squadre, a conferma che cercano ritmo e affidabilità in vista dei primi confronti ufficiali. Splendida la prodezza di Palmisani, portiere in odore di Nazionale, sulla punizione di Rovella (54’), destinata all'incrocio prima del suo intervento, provvidenziale la calma di Taylor (58') quando Mandas ha provato un dribbling fuori area che non rientra nelle sue corde. Gattuso ha cercato maggiore sostanza in attacco con Ratkov e Noslin al posto di Dia e Cancellieri ma mancavano venti minuti alla fine e l’intensità della partita era calata in modo evidente. Ingenuo il fallo da rigore di Zerbin su Lazzari che ha consentilo a Zaccagni di realizzare il 2-1 al 90' e di regalare alla Lazio la sua prima vittoria con il sapore della Serie A.


Il Tempo titola: “Tremila laziali a Frosinone. Zaccagni confeziona la vittoria”. Continua il quotidiano romano: “Decide la doppietta del capitano. Dia non convince, l’attacco stenta. Nel finale provata la difesa a tre. Tanti tifosi allo Stirpe, cori contro il presidente per l’attuale gestione”.

Nuovo esodo, stessa fame di squadra. Ieri sera allo Stirpe di Frosinone, per l'ultima amichevole della pre-season, circa quattromila tifosi della Lazio hanno riempito settore ospiti e tribune limitrofe, replicando quanto già visto una settimana fa ad Ascoli. Un'onda biancoceleste che continua a seguire la squadra ovunque, mentre l'Olimpico resta semideserto per la protesta contro la proprietà, ormai giunta a un punto di non ritorno. Cori, bandiere e sciarpe hanno accompagnato la squadra di Gattuso per tutta la gara, conclusa con il risultato di 2-1 per i biancocelesti: la doppietta di Zaccagni vale la sesta vittoria in altrettante amichevoli. Prima con un bel destro al volo su cross di Marusic, poi con la trasformazione dagli undici metri nel finale. Come successo anche una settimana fa, la Lazio ha bisogno di subire il gol dello svantaggio per reagire. Ancora una volta è il capitano a rimettere in equilibrio la partita, aperta dalla deviazione sottoporta di Calò. In occasione della rete ciociara, grave errore in disimpegno di Provstgaard: uscita dal basso sbagliata, il danese perde palla e innesca l'azione del vantaggio gialloblù. Cancellieri avrebbe sulla testa il pallone del sorpasso (assist ancora una volta di Zac), ma il numero 22 la mette sul fondo da ottima posizione. Dopo lo spavento il Frosinone si riorganizza e mette in seria difficoltà la difesa biancoceleste. Alla mezz'ora Fini scappa a Doekhi, piantato sul posto, con Mandas chiamato alla gran parata per tenere in parità il risultato fino all'intervallo.

Nella ripresa è la Lazio a partire meglio: meno errori dal punto di vista tecnico, maggiore concentrazione e ritmi più alti. Dele-Bashiru prova un paio di strappi per dare la scossa. L'unica occasione vera però rimane la punizione di Rovella, che dai venti metri impegna Palmisani: il portiere dell'Under 21 vola e nega la gioia del gol all'ex Monza. I canarini ne cambiano sei, Gattuso la metà: al 65' dentro Ratkov, Noslin e Floriani Mussolini. Partita spezzettata dai tanti falli, si scaldano anche gli animi. Il tecnico laziale perde la pazienza e protesta a più riprese nei confronti della direzione arbitrale. Novità tattica negli ultimi dieci minuti di partita, con l'ingresso di Romagnoli al posto di Taylor e il passaggio al 3-4-3, con l'ex capitano del Milan in mezzo a Doekhi e Provstgaard. Sulle fasce Lazzari (entrato al posto di Pedraza) a destra con Floriani spostato sulla corsia mancina. In mezzo Rovella e Dele-Bashiru, mentre Ratkov è il centravanti con Zaccagni e Noslin esterni. A due dalla fine Lazzari scappa e viene messo giù in area, Zaccagni sigla la doppietta e regala a Gattuso l'en plein nelle amichevoli ma servono rinforzi.


La Gazzetta dello Sport titola: “La Lazio accelera”. Continua il quotidiano sportivo: “Zaccagni trascina Gattuso e ora è sprint per Pinamonti. Il capitano ne fa due al Frosinone. Si tratta col Sassuolo per il 9: servono 15 milioni”.

Nel segno di capitan Zaccagni la Lazio vince in rimonta il test di Frosinone. Con due reti (una su rigore) dell’ala rimedia al vantaggio dei giallazzurri. Per Zaccagni seconda doppietta di fila e sesto gol nelle amichevoli estive. Ma oltre alla ritrovata vena realizzativa c’è da sottolineare l’intenso apporto del capitano alla fase di costruzione di gioco. Con il 2-1 di Frosinone Gattuso può concludere con un altro successo (sei in sei test) il precampionato. Ma il confronto tra avversari che poi si affronteranno in campionato rivela utili indicazioni anche per il tecnico del Frosinone Alvini. Sui due fronti si è vista compattezza e attenzione tattica. Considerando anche che Lazio e Frosinone si attendono ancora innesti preziosi dal mercato.

Partita. Per entrambe le squadre prove generali in vista dei rispettivi impegni di Coppa Italia di domenica prossima. Avvio pimpante del Frosinone che al 12’ si porta in vantaggio con Calò, abile a inserirsi in una difesa biancoceleste in tilt. La squadra di Gattuso si riassesta anche sul piano del ritmo e al 24’ pareggia con Zaccagni che finalizza un cross dalla destra di Marusic. Potrebbe raddoppiare la Lazio ma Cancellieri e Provstgaard non inquadrano la porta, ma anche il Frosinone va vicino al gol: Mandas si oppone a una pericolosa incursione di Fini. Nella ripresa, biancocelesti pericolosi con una punizione angolata di Rovella sventata da Palmisani. Gattuso vara anche una difesa a tre (modulo 3-4-3) con l‘ingresso di Romagnoli ad affiancare Doekhi e Provstgaard. Ratkov, subentrato a Dia, cerca il gol (colpo di testa fuori). Ci pensa poi Zaccagni a realizzare al 43’su rigore (Lazzari atterrato da Zerbin) il secondo gol, ma prima di poter mettere le mani sulla vittoria Mandas deve sventare un insidioso colpo di Zerbin. Al termine il tecnico Gattuso ha detto: "Si poteva far meglio negli ultimi 25 metri. Sono molto soddisfatto di quello che la squadra fa in allenamento. Mi tengo le cose buone per migliorare, dobbiamo essere più puliti nel gioco. La squadra va, abbiamo gamba".

Movimenti. Sfumato Ivanovic (il croato ha preferito l’offerta del Lens, anche per la prospettiva di giocare in Champions, a quella della Lazio che aveva raggiunto l’accordo con il Benfica per il prestito con diritto di riscatto), il club biancoceleste si è indirizzato verso la pista per Andrea Pinamonti. La richiesta del Sassuolo è sui 15 milioni, mentre l’offerta della Lazio era stata formulata inizialmente attorno ai 10 milioni. Nuovi contatti stanno procedendo per cercare di avvicinare le posizioni. La trattativa è entrata nel vivo e potrebbe anche registrare una rapida accelerata. Nel mirino del club biancoceleste resta sempre il milanista Santiago Gimenez, indicato da Gattuso come prima opzione per il ruolo di centravanti. Ma al momento l’operazione appare molto difficile per la Lazio. Che tiene aperto il fronte anche per un difensore centrale. L’obiettivo è Ibe Hautekiet dello Stardard Liegi. La chiave può essere quella della clausola rescissoria da 5 milioni di euro. Si sta muovendo molto il Frosinone. Dopo aver concluso nel giro di 24 ore gli arrivi dei centrocampisti Masini, Schmid e Grillitsch, ieri è stato definito l’acquisto dal Salisburgo del terzino Terzic, ex Fiorentina.


• Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara.

Le parole di Gattuso: “La difesa a 3? Bisogna provarle tutte”. Il tecnico sottolinea gli aspetti positivi: “Qualche errore, ma la mentalità c’è. Ivanovic? Qui solo gente che ha voglia di venire”.

Un’altra vittoria arrivata in extremis, ma con qualche modifica rispetto al solito spartito. A Frosinone Gattuso ha ricevuto risposte altalenanti e testato nuove varianti: "C'è sicuramente ancora da migliorare - ha detto il tecnico - ma preferisco prendermi gli aspetti positivi. Siamo stati bravi, potevamo fare meglio sugli ultimi 25 metri e abbiamo commesso qualche errore. Ci sta, ma la mentalità e la voglia ci sono".

Esperimenti. Nella ripresa, per andare alla ricerca del gol del vantaggio, Gattuso ha anche provato un inedito 3-4-3, schierando Romagnoli tra Doekhi e Provstgaard: "Non bisogna fossilizzarsi sul modulo, ma rappresenta una soluzione, perché per "portare la spesa a casa" bisogna provarle tutte. Dipende di volta in volta anche da come giocano gli avversari, bisogna essere pronti a tutto". Un "cambio epocale" considerando la dogmatica difesa a quattro di Sarri: "Abbiamo smontato tanto, Maurizio è un maestro in quello che fa. In generale stiamo provando a fare qualcosa di diverso e un po' di tempo ci vuole. Stiamo lavorando su qualcosa di difficile, ma se riusciamo a farlo bene abbiamo sempre 4-5 uomini negli ultimi 25 metri. Qualcosa inevitabilmente dobbiamo rischiare, perché la coperta è corta. Però dobbiamo credere in quello che facciamo. L'importante è non rimanere in una via di mezzo, sennò diventa complicato. Abbiamo solo una strada, quella del lavoro". Gattuso è soddisfatto anche dell'atteggiamento e dei tanti gol arrivati nel finale: "Non è casuale, stiamo lavorando anche su questi aspetti. Il gol lo abbiamo preso su una sciocchezza nostra, con un po' di malizia lo avremmo evitato. Ma lo spirito è giusto. Zaccagni l'anno scorso si sarebbe fatto buttare fuori per proteste. Invece ho fatto i complimenti a lui e a tutta la squadra, perché quando l'arbitro fischia non torna indietro e lo dico io che ero un gran rompiscatole quando giocavo".

Mercato. Non si tira indietro l'allenatore quando gli viene domandato del mercato: "Su Ivanovic la società ha fatto di tutto per prenderlo. Io ho anche parlato con il giocatore dopo che il Benfica aveva dato l'ok. Lui però ha deciso di andare al Lens perché vuole giocare la Champions. Forse abbiamo sbagliato perché dovevamo parlare prima con lui, non lo so. Lo stesso discorso per Markmann: quando un ragazzo di 19 anni ti chiede di giocare titolare è difficile. Se uno gioca a calcio si deve guadagnare tutto. Normale che quando succedono queste cose ci sia rammarico, ma adesso ripartiamo a cercare un giocatore con le caratteristiche giuste, senza farsi prendere dal nome. Gimenez? Qua deve venire gente che ha voglia di venire. Non sono abituato a convincere i giocatori, un allenatore non può scendere a compromessi". Infine, un pensiero sui tifosi: "Il calcio ha bisogno della gente che va allo stadio e della sua passione. Sulla possibile chiusura del settore a Bologna, spero che ci ripensino. È giusto che i tifosi avversari, quando si comportano bene, possano tifare la propria squadra".




La formazione del primo tempo: Provstgaard, Mandas, Cancellieri, Dele-Bashiru, Marusic, Doekhi; Pedraza, Taylor, Rovella, Dia, Zaccagni
La formazione iniziale biancoceleste in grafica



► Per questa partita il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso ha convocato i seguenti calciatori:

I convocati in grafica



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