Mercoledì 18 luglio 2018 - Auronzo di Cadore, stadio Rodolfo Zandegiacomo - Auronzo-Lazio 0-20

Da LazioWiki.

Stagione

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18 luglio 2018 - Auronzo di Cadore (BL), Stadio Rodolfo Zandegiacomo - Amichevole - inizio ore 17.00


AURONZO: De Polo, Zanella, Bianchi, Sambugaro, Frescura, Bombassei Moma, Martinig, Frezza, Vecellio Reane, De Filippo Roia, Pol. Subentrati nel secondo tempo: N. Pais, F. Pais, Frigo Turco, Del Favero, Vecellio, Caviola, Pais Bianco, Doriguzzi. Allenatore: Oliviero.

LAZIO: Proto (46' Guerrieri), Wallace (46' Basta), Acerbi (46' Luiz Felipe), Filippini (46' Bastos), Marusic (46' Lombardi), Murgia (46' Minala), Leiva (46' Di Gennaro), Cataldi 46' Jordao), Lulic (46' Durmisi), Caicedo (46' Sprocati), Neto (46' Rossi). A disposizione: Strakosha, Adamonis, Radu, Berisha, Parolo, Luis Alberto, Immobile. Allenatore: S. Inzaghi.

Arbitro: Sig. Faraon (Conegliano - TV) - Assistenti Sigg. Anelli e Djordjevis.

Marcatori: 5’ Cataldi, 8’ Wallace, 10’ Caicedo, 24' Murgia, 30' Marusic, 36' Leiva, 55' Rossi, 58' Minala, 59' Rossi, 61' Sprocati, 65' Rossi, 68' Rossi, 69' Lombardi, 74' Rossi, 78' Minala, 82' Sprocati, 83' Jordao, 85' Jordao, 88' Rossi, 90' Rossi.

Note: record di gol della Lazio nei confronti con l'Auronzo. Il bilancio totale sale a 146 gol fatti e 0 subiti negli 11 incontri disputati.

Spettatori: 1.000 circa.


Le due compagini
Lucas Leiva
Foto sslazio.it
Danilo Cataldi
Foto sslazio.it
La splendida rovesciata di Alessandro Rossi
Foto sslazio.it
Joseph Minala
Foto sslazio.it
Bruno Jordao
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Cristiano Lombardi
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Alessandro Murgia
Foto sslazio.it
Felipe Caicedo
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Wallace
Foto sslazio.it
L'articolo sulla gara pubblicato dalla Gazzetta dello Sport del 19 luglio 2018
Il Corriere dello Sport del 19 luglio 2018 sulla partita
Un altro articolo tratto dal quotidiano sportivo romano
Il biglietto della partita

La Gazzetta dello Sport titola: "Show di Rossi. La Lazio green a valanga nel primo test ad Auronzo. Senza i big finisce 20-0 in Cadore: due centri per Minala e Sprocati".

Continua la "rosea": Spazio ai giovani nella prima stagionale della Lazio. Simone Inzaghi tiene i panchina i big Immobile, Radu, Parolo, Strakosha e Luis Alberto, che sta completando il recupero dopo lo stop di fine stagione, e anche il nuovo arrivato Berisha (Durmisi in campo nella ripresa). Al quinto giorno di lavoro sotto le Tre Cime di Lavaredo, il tecnico concede la vetrina a chi cerca una chance. Ne approfitta per mettersi in mostra Alessandro Rossi, 21 anni, ex bomber della Primavera, reduce da una stagione con pochi sorrisi (2 gol) alla Salernitana: timbra ben 7 reti nella goleada, 20­-0 all’Auronzo. Spettacolare la seconda: una rovesciata poi postata sul profilo Instagram della Lazio. Nei prossimi giorni però Rossi dovrebbe passare in prestito al Lucerna, salvo che lo show contro l’Auronzo lo trattenga alla Lazio. Doppiette per Minala e Sprocati, anche loro nella passata stagione nell’altro club di Lotito, e per Jordao (bene pure l’altro portoghese Neto). Dalla Salernitana è passato Luiz Felipe, che 12 mesi fa arrivò nel ritiro di Auronzo in prova e poi divenne titolare. "Nessuno si aspettava che sarei cresciuto così – dichiara il 21enne difensore brasiliano che ha ereditato la maglia numero 3 di De Vrij –, ma va data l’opportunità per dimostrare quanto si vale".

Spera di riconquistare il tempo perduto Danilo Cataldi, 24 anni ad agosto, tornato alla base dopo la stagione a Benevento. Suo il primo gol stagionale della Lazio. "Adesso ho più esperienza e spero di metterla a disposizione della squadra e di Inzaghi". È stato schierato sulla sinistra di Leiva, che è sempre più coordinatore a tutto campo del gioco laziale. "Mi trovo bene sia da regista sia da mezzala. Deciderà Inzaghi come e dove inserirmi: cercherò di farmi trovare pronto", aggiunge Cataldi. Tra i nuovi, schierati dall’inizio il secondo portiere Proto e Acerbi. Dall’ex Sassuolo Luiz Felipe parte per l’analisi della retroguardia. "Grande difensore come De Vrij, quest’anno ne abbiamo ben sei fortissimi. Io posso giocare da centrale, ma anche a destra o a sinistra. Devo solo lavorare e farmi trovare quando Inzaghi mi chiamerà in causa". La cessione di Felipe Anderson, suo connazionale, lo ha distaccato da un amico. "Una grande perdita per la Lazio, ma ora arriverà un giocatore altrettanto forte", conclude Luiz Felipe. Potrebbe essere Gomez, almeno così continua ad augurarsi Inzaghi. La Lazio, pur se punta su profili più giovani, sta valutando l’operazione con l’Atalanta, ma non intenderebbe andare oltre il limite dei 10 milioni di euro.


Il Corriere dello Sport titola: "Goleada Lazio, venti di allegria. Finisce 20-0 la sfida con l’Auronzo. Di Cataldi il primo gol della stagione. Il debutto regala buone sensazioni a Inzaghi, in attesa dei big".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: Venti gol facilissimi, allegria! Venti gol aspettando Strakosha, Radu, Berisha, Parolo, Luis Alberto, Immobile, il nuovo Felipe e il nuovo Milinkovic (se andrà via). I primi sono stati risparmiati, gli ultimi due devono essere rimpiazzati (forse entrambi). Venti gol, stiamo calmi, segnati a briglie sciolte, senza sbarramento, senza tanti big, in mezzo a tanti rebus, di fronte a simpatici avversari, tutt’altro che pane per i denti della Lazio. Venti gol, sette di Alessandro Rossi nel secondo tempo. Anni 21, ex Primavera, ex Salernitana. Implacabile, ha giocato sfrenato, impreziosendo il "settebello" con una splendida rovesciata. Che slancio, ragazzo! E’ vicino al Lucerna (serie A svizzera), è in pressing da giorni sul suo manager, Donato Di Campli. A Rossi garantiscono una vetrina in Europa League. Inzaghi potrebbe tenerlo da terza punta, si attendono decisioni. Non è facile orizzontarsi dopo quattro giorni di ritiro e la prima amichevole contro gli amici dell’Auronzo (Terza categoria). Inzaghi ha sfruttato il test di ieri solo per testare i movimenti del 3-5-2, sempre che il mercato non determini varianti: costruzione dalla difesa, palla al regista, attivazione dell’esterno e delle mezzali, scarico sulla seconda punta, affondi sulle fasce. Simone procede, marziale, per la sua strada.

Deve smussare qualche spigolo, ha bisogno di sistemare la difesa, ha incassato troppi gol l’anno scorso, colpa di equilibri precari. Ci sono tanti quiz, ci sono anche grosse certezze. Acerbi vale De Vrij, ha preso subito il comando della difesa: letture, anticipi, marcature, gioca sul velluto, è un big. Si vede in allenamento, al di là di ieri. E poi c’è Lucas Leiva, un signore del calcio, già in ritiro sprigiona fiamme, il fuoco gli arde dentro. Troppo facile l’amichevole, si attendono collaudi più severi. Si sono raccolte indicazioni da alcuni baby: Pedro Neto, partito in coppia con Caicedo, è stato intraprendente. Ingiudicabile Proto, il vice Strakosha, mai operoso nel primo tempo. Da rivedere l’esterno Durmisi, partito nel secondo tempo. E’ rapido, ma è fuori condizione, ha sprintato solo una volta (assist per un gol di Rossi). Doppiette per Sprocati (un’ala adattata da seconda punta),Bruno Jordao e Minala. Rossi, Sprocati e Minala: una costola della Salernitana. Sono stati ufficializzati i numeri di maglia. La 10 di Felipe è di Luis Alberto. Il 3 di De Vrij è di Luiz Felipe. Berisha ha preso il 7 di Nani, Durmisi il 14 che in passato è stato di Keita, Sprocati il 93, Proto il 44. Acerbi il 33. Gli altri numeri sono stati confermati. Prossima amichevole domenica contro la Top 11 del Cadore. L’allegria continuerà.


Il Corriere delle Alpi titola: "Lazio senza pietà: segna 20 gol contro gli squali dell’Auronzo - È il record da quando i biancocelesti frequentano il paese, ma il giovane De Polo riesce in alcune parate notevoli"

Tutto secondo copione. La prima uscita stagionale della Lazio targata Simone Inzaghi si chiude con una goleada contro il malcapitato Auronzo, militante in terza categoria. Gli squali padroni di casa poco o nulla possono contro lo strapotere biancoceleste: del resto la differenza tecnica tra le due contendenti è fin troppo evidente.

Al 90’ il risultato dice 20-0, nuovo “record” della classicissima di inizio stagione fermo al 19-0 datato 2016. L’ingresso in campo dei ventidue è salutato da circa cinquecento spettatori accorsi allo Zandegiacomo confortati dal sole. Ci sono anche gli Irriducibili in curva, cuore pulsante del tifo organizzato, ma ci sono anche tanti bambini in divisa biancoceleste provenienti dal Lazio Camp ospitato sul territorio cadorino in questi giorni. Pronti via e la Lazio è già in gol: il primo “hurrà” stagionale porta la firma di Danilo Cataldi, centrocampista in odore di cessione che Inzaghi ha schierato nella formazione iniziale. A riposo Immobile, Parolo, Radu, Strakosha e Luis Alberto, il 3-5-2 marchio di fabbrica in casa biancoceleste vede in prima linea il panterone Caicedo sostenuto dal giovane Pedro Neto. Titolare al centro della difesa uno dei (pochi) volti nuovi, quello di Francesco Acerbi. L’Auronzo dal canto suo si presenta con un 4-3-3 arrembante ma di tiri in porta non se ne vedono.

Al contrario la Lazio attacca e va in gol a raffica: al 10’ è già 3-0 con le reti di Wallace, di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Danilo Cataldi, e Caicedo. Al 22’ Murgia segna il quarto gol, un minuto dopo lo stesso centrocampista timbra una clamorosa traversa. Anche Wallace becca un legno, di testa sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo mentre Marusic e Lucas Leiva tra il 29’ ed il 38’ fissano il punteggio del primo tempo sul 6-0. Margine tennistico mantenuto tale solo dalle prodigiose parate del giovane Ugo De Polo, estremo difensore dell’Auronzo messosi in mostra a suon di miracoli. Il numero uno degli squali è stato forse l’unico tra i padroni di casa a divertirsi. Nella ripresa Inzaghi manda in campo un undici rivoluzionato. C’è Durmisi, un altro dei volti nuovi, per il resto dentro diversi giovani nel confermatissimo 3-5-2. L’Auronzo annaspa, complice anche il gran caldo che insolitamente caratterizza il pomeriggio estivo auronzano. Per questo motivo mister Oliviero ricorre al cambio continuo chiamando alla rotazione i diciannove effetti oltre al portiere De Polo rimasto tra i pali per tutti i novanta minuti ed autore di altri interventi strappa-applausi.

Tra le riserve biancocelesti si scatenano Rossi e Minala abili ad aprire le danze di un secondo tempo a senso unico. Sugli scudi Alessandro Rossi, autore di sette reti una delle quali spettacolare, la numero nove, in rovesciata alla “Cristiano Ronaldo” ben imbeccato dall’onnipresente Minala. Sprocati, un altro dei volti nuovi, segna una doppietta così come il portoghese Bruno Jordao. Doppietta anche per Minala e sigillo personale per l’esterno Lombardi a completare il tabellino. Alla fine il punteggio dice 20-0 che, come detto, rappresenta il nuovo “record” di Lazio-Auronzo fermo al 19-0 del 2016. Le statistiche dicono che solo nel 2008 e nel 2010 la Lazio non ha rifilato più di dieci gol all’Auronzo. Aggiornato quindi lo score complessivo tra i due team che oggi dice 146 reti realizzate dalla Lazio con zero reti subite. Numeri che lasciano il tempo che trovano: alla fine la festa è soprattutto per Auronzo e l’Auronzo. Domenica ci sarà la nuova uscita contro una rappresentativa dilettantistica prima del doppio match della verità della prossima settimana contro Triestina e soprattutto Spal.




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