Sabato 3 aprile 2010 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 1-1

Da LazioWiki.

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3 aprile 2010 - 3.376 - Campionato di Serie A 2009/10 - XXXII giornata - inizio ore 15.00

LAZIO: Muslera, Biava, Dias, Radu, Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov, Rocchi (46' Zarate), Floccari (79' Cruz). A disposizione: Berni, Del Nero, Stendardo, Baronio, Hitzlsperger. Allenatore: Reja.

NAPOLI: De Sanctis, Grava, P.Cannavaro, Campagnaro, Maggio (53' Rinaudo), Gargano, Pazienza, Zuniga, Hamsik, Lavezzi, Quagliarella. A disposizione: Gianello, Rullo, Cigarini, Maiello, Bogliacino, Denis. Allenatore: Mazzarri.

Arbitro: Sig. Orsato (Schio) - Guardalinee Sigg. Padovan e Tonolini - Quarto uomo Sig. Velotto.

Marcatori: 4' Floccari, 38' Hamsik.

Note: espulso al 61' il viceallenatore del Napoli Frustalupi per proteste. Ammoniti: Biava, Rinaudo, Lichtsteiner e Radu. Calci d'angolo: 3 - 3. Recuperi: 0' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 31.820 di cui 4.262 paganti, incasso non comunicato.

Il goal di Sergio Floccari
L'esultanza biancoceleste
Esultanza biancoceleste
Il pareggio partenopeo di Hamsik
(Foto Fotonotizia)
Giuseppe Biava contrasta Lavezzi
(Foto Getty Images)
Un'azione della gara
André Dias contrasta Quagliarella
(Foto Mosca)
Cristian Brocchi in un fotogramma della partita
Sergio Floccari in azione
(Foto Fotonotizia)
André Dias in azione
Aleksandar Kolarov in un momento dell'incontro
(Foto Fotonotizia)
Un tentativo a rete della formazione biancoceleste
Tommaso Rocchi in azione
(Foto Bartoletti)
Cristian Brocchi su Lavezzi
(Foto Bartoletti)
Il goal di Floccari

La Gazzetta dello Sport titola: "Hamsik risponde a Floccari. Solo pari tra Lazio e Napoli. L'attaccante festeggia il rientro col gol, ma il Napoli reagisce e trova il pari con lo slovacco. Nel secondo tempo le due squadre provano a superarsi, ma senza esito".

Continua la "rosea": La Lazio doveva vincere per respingere l'assalto dell'Atalanta, il Napoli per rintuzzare quello della Sampdoria (e non perdere terreno dal Palermo). Atalanta e Samp, però, fanno il loro dovere, mentre sulla ruota dell'Olimpico esce solo un pareggio. Floccari porta in vantaggio i padroni di casa con un bellissimo stacco di testa al 4', Hamsik replica con un tocco delicato su ottimo assist di Quagliarella. Tutto ancora apertissimo sia per la salvezza, che per la qualificazione Champions, ma ora il pressing delle avversarie si fa asfissiante. Reja stupisce tutti: parte Biava dal 1' al posto di Stendardo, ma soprattutto Capitan Rocchi viene preferito a Maurito Zarate, che si accomoda mestamente in panchina; come previsto alla vigilia, invece, rientra Floccari. Il Napoli, viceversa, è quello annunciato, quello che per altro si è cementato nelle ultime uscite: Hamsik e Quagliarella a sostegno della punta centrale Lavezzi; confermato anche Zuniga come laterale sinistro. Stadio riservato esclusivamente agli abbonati per motivi di ordine pubblico. L'attaccante della Lazio ci mette solo 4' per ritrovare confidenza con il campo e, soprattutto, con il gol: splendido traversone di Mauri dalla sinistra, teso e preciso, Floccari anticipa tutti di testa e supera un incolpevole De Sanctis. Il Napoli, colpito a freddo, fatica a reagire, la Lazio dal canto suo controlla agevolmente, ma non riesce a rendersi pericolosa in ripartenza.

Così, la gara si trascina a ritmi bassi e senza particolari emozioni, almeno fino a quando Quagliarella al 38' non mette Hamsik solo davanti a Muslera con un assist al cioccolato: lo slovacco supera il portiere in uscita con un tocco altrettanto dolce. Ora è la Lazio a perdere sicurezza: Lavezzi ruba palla sulla trequarti e mira all'incrocio, Muslera respinge con un bellissimo intervento. Reja all'intervallo fa scaldare Zarate e già al 1' del secondo tempo lo manda in campo al posto di Rocchi: dopo un buon approccio alla partita, l'argentino si intestardisce in giocate solitarie che hanno l'unico effetto di mettere in difficoltà i compagni sulle ripartenze avversarie. Il Napoli esce alla distanza e prende il controllo del gioco, soprattutto grazie all'intraprendenza di Quagliarella, che dispensa assist sfruttati male dai compagni. Le due squadre provano a superarsi fino al 93', ma non riescono ad impensierire i rispettivi portieri. Ne esce un pari che muove poco la classifica e complica parecchio i piani.


Il Messaggero titola: "Pari con il Napoli, Lazio scavalcata dall'Udinese che affossa una brutta Juve. Biancocelesti avanti con Floccari, pari di Hamsik".

Continua il quotidiano: Le partite del cuore possono anche non regalare emozioni. Edy Reja sognava un finale diverso per la sua prima da ex contro il Napoli: l'1-1 dell'Olimpico, con gran gol di Floccari prima e risposta di Hamsik, non toglie dai guai la sua Lazio, a cui servivano i tre punti per mettersi al sicuro dalla bolgia della retrocessione. Il pari con gli azzurri partenopei, che per la trasferta romana hanno scelto una mise rosso fuoco, di fatto rimanda a data da destinarsi le speranze per entrambe le squadre, scese in campo con obiettivi decisamente diversi: perché se la Lazio cercava il successo per chiudere il discorso salvezza, il Napoli arrivava per mettere un altro tassello verso l'inseguimento alla Champions. La sfida si è decisa tutta nel primo tempo e poi è andata in calando, pochi spunti, con i due reparti di centrocampo che soprattutto nella ripresa sono sembrati cristallizzati. Due formazioni quasi allo specchio nello schieramento in campo. Reja preferisce Rocchi a Zarate nel tandem d'attacco con Floccari, salvo poi effettuare la staffetta con il numero 10 argentino al primo del secondo tempo. Mazzarri lancia davanti il solito Lavezzi, con Hamsik e Quagliarella alle spalle: ma è soprattutto Zuniga a fare da motore, correndo, ideando e rendendosi pericoloso fino alla fine. Eppure è stata la Lazio a far credere di avere la partita in pugno: perché dopo appena 4' minuti Floccari ritrova confidenza col campo mettendo dentro di testa su un bel traversone di Mauri, quest'ultimo tra i pochi determinanti nelle fila biancocelesti.

Infaticabile e pericoloso, il centrocampista è stato la spina nel fianco sulla fascia sinistra. Il Napoli, nonostante il ko iniziale, non reagisce alla grande: ci prova al 10' con un'azione di Zuniga che azzarda il tiro angolatissimo, lo respinge Muslera e tenta ancora Lavezzi in rovesciata, ma la palla schizza alta. Non fallisce invece Hamsik che al 38' sfrutta un passaggio di Quagliarella, con la difesa laziale sonnolenta, per fissare il pari. Nemmeno l'ingresso di Zarate scuote troppo la Lazio: Reja, sciarpona biancoceleste intorno al collo, si sbraccia. Lo fa pure Mazzarri, in maniche di camicia. Ma nonostante la Lazio appaia più motivata e il Napoli decisamente meno brillante del solito, il risultato non cambia. La squadra di casa prova a reclamare il rigore al 16' della ripresa, quando Brocchi viene messo giù in area mentre cercava l'inserimento: per Orsato si può proseguire. Reja inserisce anche Cruz, il talismano biancoceleste, ma il risultato non cambia. Insomma alla fine Lazio e Napoli si sono accontentate: e se alle emozioni potevano rinunciare, ai punti no. La Lazio ora deve sperare di fare bottino pieno a Bologna (travolta dall'Inter) per tirare un sospiro di sollievo. Poi c'è il derby con una Roma che guarda alla vetta della classifica, e la tensione è già alle stelle.


Dal Corriere dello Sport i commenti sulla gara:

"È un punto guadagnato perché un'eventuale sconfitta sarebbe stata una mazzata pesante da digerire". Se il tecnico della Lazio, Edy Reja, si dice comunque soddisfatto per il punto portato a casa contro un buon Napoli, in casa partenopea invece i rimpianti non mancano. Per la Lazio la brutta notizia viene però da Bergamo, dove l'Atalanta, terzultima, ha battuto il Siena, portandosi a soli tre punti dalla formazione biancoceleste. "Abbiamo la necessità di vincere due gare da qui alla fine - ha aggiunto Reja - Bisogna arrivare a 40 punti. Purtroppo abbiamo un calendario proibitivo (domenica a Bologna, poi il derby con la Roma ndr), ma dobbiamo guardare in casa nostra e muovere la classifica. Il potenziale c'è, ed è inutile perdere energie pensando agli altri". Ma i rimpianti, soprattutto dopo aver trovato subito il vantaggio con Floccari, ci sono anche in casa Lazio. "Abbiamo preso gol al primo errore. C'è stata un'errata valutazione di Radu sulla palla di Quagliarella per Hamsik: peccato, è stata l'unica distrazione della partita. Dopo una partenza buona abbiamo smesso di giocare - ha spiegato - Ci siamo avviliti troppo dopo il pareggio, sembravamo morti e invece dovevamo reagire. Nel secondo tempo è andata meglio, almeno per aggressività e voglia. Abbiamo visto che si poteva vincere, se avessimo raddoppiato sarebbe finita lì. Comunque penso sia un punto guadagnato contro una grande squadra". A battere un colpo a vuoto, ancora una volta, è stato Zarate, subentrato a Rocchi dopo l'intervallo, e Reja non nasconde la sua delusione. "Maurito voleva risolvere i problemi da solo, così facendo complica il lavoro a tutti. Non deve sentirsi il salvatore della patria. Ha grandi qualità, ma non sta benissimo fisicamente e si fa condizionare dalla brutta classifica". Soddisfatto anche Floccari, al suo 10° gol stagionale. "L'Atalanta non molla, ma non dobbiamo fare calcoli e pensare solo a noi stessi. Siamo sulla strada giusta, alla fine credo sia un punto guadagnato".