Domenica 10 febbraio 1974 - Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 1-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

10 febbraio 1974 - 1.803 - Campionato di Serie A 1973/74 - XVII giornata

SAMPDORIA: Cacciatori, Santin, Rossinelli, Arnuzzo, Prini, Lippi, P.Sabatini, Lodetti, Maraschi (78' S.Petrini), Boni, Cristin. A disposizione: 12 Bandoni, 14 Improta. Allenatore: Vincenzi.

LAZIO: F.Pulici, Petrelli, L.Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Inselvini, Chinaglia, Frustalupi, D'Amico (78' Franzoni). A disposizione: 12 Moriggi, 13 Polentes. Allenatore: Maestrelli.

Arbitro: Sig. Gialluisi (Barletta).

Marcatori: 72' Maraschi.

Note: cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni nonostante la pioggia caduta nella notte, vento sensibile. Lievi infortuni a Petrelli e Sabatini nel primo tempo. Nella ripresa a Cristin per fallo subito da Petrelli e ad Inselvini colpito da una bottiglietta lanciata dalle gradinate. Ammoniti Cristin e Lippi. Annullato alla Sampdoria un gol di Rossinelli per fallo di mano. Negativo il sorteggio antidoping. Angoli quattro a uno per la Lazio.

Spettatori: 27.725 (abbonati 5.950) per un incasso di £. 50.990.500.

I giocatori appena giunti in albergo
Dal Messaggero: La cronaca della partita
L'entrata in campo
Dal Messaggero: La cronaca della partita
Il salvataggio sulla linea di Giuseppe Wilson
Chinaglia marcato a vista
La rete di Mario Maraschi
Giorgio Chinaglia in azione

La Lazio inciampa in quella che, a torto, riteneva una partita facile. L'undici di Maestrelli, sceso in campo contratto, cerca sin dall'inizio di condurre in porto un pareggio, ma i doriani, in lotta per la salvezza, cominciano da subito a macinare gioco e ad impegnare Pulici. Al 3' è Cristin con un tiro in corsa a impensierire il portiere biancoceleste. La Lazio risponde al 7' con Nanni che dal limite costringe Cacciatori all'angolo. Verso la fine del primo tempo sono ancora i blucerchiati a sfiorare la rete con Santin, bravo a superare Pulici ma Wilson riesce però a salvare sulla riga un gol fatto, impattando anche sul palo fortunatamente senza conseguenze. Al 45' è l'ex Maraschi di testa a sfiorare il palo alla destra di Pulici. La ripresa vede subito i doriani in avanti che macinano gioco andando vicino alla rete tre volte con Cristin, Maraschi e ancora Cristin, il migliore in campo. Al 63' Cristin e Petrelli si affrontano fallosamente e il sampdoriano finisce a terra. Dalla gradinata di fronte alla tribuna piovono in campo corpi contundenti; una bottiglietta colpisce Inselvini al braccio e anche il laziale rimane sul terreno per circa un minuto. Interviene l'arbitro Gialluisi e l'ordine è ripristinato. Al 72' fallo di Petrelli su Cristin: per l'arbitro è punizione. Si incarica del tiro Sabatini che fa spiovere la sfera da sinistra verso destra. Maraschi (al rientro dopo una lunga assenza) salta più in alto di tutti ed insacca il meritato gol del vantaggio. La rete è contestata dai giocatori biancazzurri che sostengono che il giocatore blucerchiato abbia spinto Oddi, ma l'arbitro è irremovibile. La Lazio sbanda e la Sampdoria ne approfitta andando di nuovo a rete con Rossinelli all'83' ma l'arbitro annulla per fallo di mano dello stesso giocatore. L'unica azione dei biancocelesti è registrata all'87', con Inselvini che tira da fuori area sfiorando il palo. Negli spogliatoi volano parole grosse con Maraschi che riceve anche uno schiaffo da un giocatore biancazzurro non identificato. Chinaglia rilascia dichiarazioni di fuoco: "Se non vogliono farci vincere questo campionato ce lo dicano subito!". Maestrelli getta acqua sul fuoco e annuncia che: "Contro la Juventus, la Lazio giocherà la partita più bella della stagione". La Lazio esce da Genova sconfitta e ridimensionata nel morale e nel punteggio e ora guida la classifica con 25 punti, davanti alla Juventus a 23. E fra 7 giorni c'è lo scontro diretto.


L'Unità titola: "La rete di Maraschi è venuta dopo un lungo assedio (1-0). Sembrava la Samp la capolista! All'attacco dall'inizio alla fine. La squadra genovese ha creato numerose occasioni da gol. Insolitamente apatica e inconcludente la squadra romana".

L'articolo così prosegue: Il risultato di Marassi ha capovolto la logica della classifica: la "coda" Sampdoria ha battuto la "testa" Lazio per 1-0. Ma il risultato ci sta francamente tutto, non fa una sola grinza, perché le occasioni blucerchiate, quelle clamorose, si sprecano in confronto a quelle laziali; perché Pulici è stato uno dei migliori giocatori in campo; perché Wilson ha strappato di porta una palla-gol che aveva ormai superato il portiere; perché l'arbitro, peraltro abbastanza attento, ha sorvolato su uno strattone in aria a Cristin; perché lo stesso Gialluisi ha annullato un gol ai blucerchiati per presunto mani di Rossinelli che nessun altro ha visto e perché la Sampdoria, insomma, non l'ha fatta da Cenerentola ma ha saputo a lungo tenere sulla corda la capolista, generosamente affrontandola a testa alta. La Lazio ha giocato troppo compassata. Probabilmente riteneva di poter fare un boccone della Sampdoria. Forse la Lazio è stata soprattutto sorpresa dall'ardore dei blucerchiati, dalla loro decisione, dalla loro grinta e dalla loro ferma volontà di vincere. I padroni di casa non hanno ceduto su una palla, che sia una, ed hanno subito aggredito i biancoazzurri, che si aspettavano invece le barricate. Certamente sconcertata, la Lazio ha tentato di svolgere il suo gioco lento e preciso, fatto di triangoli e di manovre che ormai ha mandato a memoria, senza però impegnarsi con quel briciolo di determinazione che era invece necessaria, evidentemente sicura, prima o poi, di ottenere il risultato, perché la Sampdoria non avrebbe potuto reggere sempre a quel ritmo di gioco. Ed invece la Sampdoria ce l'ha fatta. Ha accusato una lunga fase di stanchezza, o, come sostiene Vincenzi, il solito complesso della paura, ma ha saputo brillantemente riprendersi proponendo altre occasioni che purtroppo nessuno è in grado di risolvere, perché in avanti manca sempre un capace fromboliere. La cronaca: la Lazio pare voglia subito fare un boccone della Sampdoria, così al 5' Prini deve liberare in angolo su Garlaschelli e al 7' Nanni obbliga Cacciatori, a deviare una sua cannonata in corner. Ma è un fuoco che dura poco, perché la Sampdoria lo spegne subito, appiccandolo perentoriamente dall'altra parte e chiamando così i biancoazzurri indietro, per cercare, di spegnerlo alla disperata. Al 10' Cristin avanza, porge a Prini che centra per lo stesso Cristin il quale spara, obbligando Pulici ad una difficoltosa parata a terra. 17': Cristin, attivissimo arriva a tiro ma preferisce porgere a Sabatini, il cui bolide viene respinto a mani aperte da Pulici con uno spettacolare volo. 23': la più bella azione della Sampdoria e della partita: Santin si impossessa della palla a centrocampo ed avanza, salta un avversario, poi in corsa scambia con Cristin inoltrandosi sempre più avanti per scambiare ancora, al volo, con Maraschi al limite dell'area; arriva a pochi passi da Pulici e lo supera dopo averlo attirato fuori porta.

Ma Wilson fa in tempo ad arretrare e a salvare proprio sul palo. 29': Rossinelli sbaglia un passaggio servendo Garlaschelli, il quale parte superando un evanescente Lippi; mentre il laziale si accinge al tiro, appena entrato in area, arriva Lodetti e libera in angolo, a scivolone. 38': Cristin-Prini e cross per Maraschi, che di testa sfiora un montante. Il tempo si conclude con un gran tiro sopra la traversa di Nanni, che aveva ricevuto la palla da Chinaglia esibitosi in un insistente dribbling. Ripresa. 4': Santin svirgola una palla che si alza a campanile in area; Garlaschelli se ne impossessa e tira da posizione angolata: la sfera attraversa la luce di porta senza che nessuno ne approfitti. Al 18' si verifica uno spiacevole episodio a centrocampo, dalla parte dei distinti: Cristin viene malmenato da Petrelli e crolla a terra. C'è un po' di confusione, poi anche Inselvini finisce a terra, affermando di essere stato colpito da una bottiglietta lanciata dal pubblico. Non succede niente e l'arbitro non prende alcun provvedimento. 27': il gol. Petrelli compie lo ennesimo fallo su Cristin e Sabatini calcia la punizione a parabola, facendola spiovere nei pressi della porta. Molto tempestivamente, Maraschi parte da lontano ed arriva preciso all'appuntamento di testa, anticipando Oddi e il portiere. Proteste per un presunto fallo del centravanti su Oddi ed il gioco riprende. La Lazio cerca inutilmente Chinaglia, questa volta con i lanci che lui preferisce, riuscendo a provocare soltanto tanta confusione in area blucerchiata, al 34' entrano Petrini e Franzoni, rispettivamente al posto di Maraschi e D'Amico. Ed è Petrini che ottiene una punizione: calcia Sabatini, Martini respinge corto di testa proprio addosso a Rossinelli che ferma col petto e infila in porta di sinistro. L'arbitro annulla per "mani" dello stesso terzino blucerchiato, scatenando un mezzo putiferio che si trasforma in ovazioni e gioia al fischio finale.


In un altro articolo è riportato: "Polemiche sui gol fatti e annullati". Due gol della Samp entrano entrambi contestati. Indaghiamo sul primo, quello convalidato dall'arbitro Gialluisi. Dicono capitan Wilson e Chinaglia: "Sul gol c'era un colossale fallo di Maraschi che si è appoggiato su Oddi". Ed aggiungono poi, amareggiati: "Se vogliono farci perdere il campionato, lo dicano chiaramente". L'altra campana, quella dell'autore del gol, di Maraschi cioè, suona così "Ma che non facciano storie: sono scattato prendendo Oddi in contropiede ed è stato lui a tentare di intervenire in extremis, ma non ha fatto in tempo a bloccarmi. Il gol è regolarissimo". L'altro gol è quello annullato a Rossinelli. L'autore giura: "Ho fermato la palla regolarmente col petto. Ero solo in mezzo all'area e la palla respinta da Martini era lentissima; era facile fermarla; non c'era dunque ragione per cui mi aiutassi con la mani; ho fermato col petto e ho tirato infilando la porta. E' un gol regolarissimo; è il secondo che mi annullano in questo campionato". Gli allenatori non fanno parola dei due episodi. Maestrelli però lascia intendere la sua opinione, affermando che era una partita da doppio zero. "Abbiamo trovato — aggiunge poi — una Sampdoria aggressiva e grintosa come ci aspettavamo; era tutto previsto, tranne di perdere la partita. Lo scudetto? Non so: vedremo domenica con la Juventus". Vincenzi dimentica tutto della partita e ricorda soltanto che la Sampdoria ha vinto giocando bene. "Abbiamo ancora una volta accusato un po' il complesso della paura, ma ci siamo ripresi in tempo. I ragazzi hanno dimostrato che sanno giocare tutta la partita e non soltanto un tempo come qualcuno ha insinuato. Abbiamo battuto la Lazio sul ritmo, che è la sua arma migliore. Vuoi dire che abbiamo buone possibilità; vuoi dire che possiamo salvarci".