Domenica 15 gennaio 1961 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 1-0


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15 gennaio 1961 - Campionato di Serie A 1960/61 - XV giornata

LAZIO: Cei, Molino, Eufemi, Carradori, Janich, Carosi, Bizzarri, Pozzan, Rozzoni, Morrone, Franzini. All. Flamini. D.T. Carver.

TORINO: Vieri, Scesa, Buzzacchera, Bearzot, Lancioni, R.Ferrario, Danova, Cella, Tomeazzi, Ferrini, Crippa. All. Santos.

Arbitro: sig. Jonni di Macerata.

Marcatori: 20' Ferrario (aut).

Note: cielo coperto, terreno molto pesante. Diverse fonti attribuiscono il goal a Rozzoni. Calci d'angolo: 6-5 (4-3) a favore della Lazio.

Spettatori: 25.000 circa con 15.000 paganti per un incasso di oltre otto milioni di lire.

Il ritorno in panchina di Jesse Carver coincide con una preziosa vittoria nei confronti del Torino. Una Lazio più pratica che bella riesce a incamerare due punti che fanno morale. Sono i granata i primi a rendersi minacciosi con un contropiede di Danova che spara addosso a Cei al 5'. La replica laziale è di un minuto dopo quando Morrone impegna Vieri dopo una bella azione in tandem con Rozzoni. Al 10' conclusione dalla distanza di Carradori e risposta in angolo di Vieri. Il goal arriva al 20'. Franzini crossa al centro e Rozzoni anticipa di testa Lancioni e Vieri: sulla linea di porta Ferrario tenta di rimediare ma il pallone appena toccato dalle gambe del vecchio difensore termina la sua corsa in fondo alla rete. Gli ospiti si lanciano in avanti e Cella impegna Cei in una respinta con i pugni. Al 28' Crippa alza sopra la traversa da favorevole posizione. Tiro al volo di Tomeazzi alla mezz'ora che Cei controlla con sicurezza. Nella ripresa i biancocelesti partono bene e Morrone impegna subito Vieri dopo un bello spunto personale. Il Toro si rende pericoloso solo su calcio piazzato, prima che i romani tornino in attacco. E' Morrone il grande protagonista della seconda frazione di gioco. Al 64' e al 68' l'oriundo mette in allarme la difesa piemontese con le sue serpentine e al 70' riesce finalmente a mettere dentro. Sarebbe il primo goal italiano per il giovanotto di Buenos Aires, ma Jonni non convalida fischiando precipitoso un fallo sul laziale e ignorando la regola del vantaggio. Un errore grave quello del direttore di gara marchigiano. Ancora Lazio in avanti alla ricerca del liberatorio raddoppio, ma Bizzarri e lo stesso Morrone non riescono nell'intento. A tre minuti dal termine potrebbe scapparci la beffa allorché Ferrario si presenta da solo al cospetto di Cei che con un'autentica prodezza si oppone alla violenta conclusione del mediano granata.