Domenica 16 novembre 1986 - Roma, stadio Olimpico – Lazio-Modena 4-2


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16 novembre 1986 - 2298 - Campionato di Serie B 1986/87 - 10ª giornata

LAZIO: Terraneo, Podavini, L.Brunetti, Acerbis, Gregucci (87' Filisetti), Marino, Poli, Caso, Fiorini (82' Piscedda), Pin, Mandelli. A disp. Ielpo, Schillaci, Camolese. All. Fascetti.

MODENA: Ballotta, Conca, Torroni (31' Rubino), Piacentini, I.Ballardini, Boscolo, Longhi, Mochi, Frutti, Bergamo, Rabitti. All. Mascalaito.

Arbitro: Sig. Pairetto di Torino.

Marcatori: 4' Fiorini, 25' Torroni (aut), 40' Acerbis, 71' Gregucci (aut), 81' Rabitti, 86' Mandelli.

Note: giornata di sole, temperatura mite, terreno in buone condizioni.

Spettatori: 30.000 circa


Il biglietto della gara
Il saluto delle squadre a centrocampo

Continua la marcia dolla Lazio a ritmo da primato. La squadra di Fascetti ha sconfitto con il risultato di 4-2 il Modena all'Olimpico, giocando nel primo tempo un calcio spettacolare, ricco di contenuti tecnici e di concretezza nelle conclusioni a rete. I biancocelesti hanno subito una sola sconfitta, contro il Messina, sono in serie positiva da 8 turni. Dalla succinta statìstica, scaturisce ancora più accentuato un sentimento di forte rammarico per la penalizzazione di 9 punti. Senza l'handicap, la Lazio sarebbe adesso distanziata di una sola lunghezza dalla formazione messinese. Il Modena, matricola terribile, che alla vigilia aveva suscitato una certa apprensione, non è riuscito ad opporre una valida resistenza agli scatenati padroni di casa apparsi in giornata di gran vena. Nei primi 45 minuti, si è vista in campo solo la Lazio. Dopo che si era salvata a stento in quattro occasioni, la retroguardia emiliana capitolava al 13'. sopraffatta dall'incalzante offensiva avversaria: Podavini dava la palla a Brunetti, rapido cross che Fiorini agganciava in area. Il centravanti, con le spalle rivolte verso la rete, si girava di scatto facendo partire un secco rasoterra che si insaccava imparabilmente. Undici minuti più tardi, la Lazio raddoppiava: Poli lanciava in verticale Fiorini il quale serviva Mandelli in sospetta posizione di fuorigioco. Nel tentativo di anticipa¬re l'avversario. Torroni deviava la palla nella propria rete. Il Modena appariva frastornato, mentre la Lazio si esaltava sorretta dall'entusiasmo dei suoi tifosi. Al 39' Acerbis saltava di forza due o tre avversari, in verità senza trovare eccessiva resistenza, entrava in area e spediva un bolide nella porta modenese siglando la terza marcatura. Come accade spesso in situazioni analoghe, il cospicuo vantaggio incideva negativamente sulla determinazione mostrata in precedenza dai laziali. Nel secondo tempo gli uomini di Fascetti allentavano la presa, consentendo agli emiliani di salvare in parte la faccia. Su un cross, di Bergamo interveniva Gregucci.che infilava la palla nella propria rete con un magnifico colpo di testa. Sembrava un semplice errore di percorso quando, dopo aver colpito il palo con lo stesso Gregucci, la Lazio provava i brividi di un leggero affanno: sfruttando un abile traversone di Longhi, la testa di Rabitti spediva in rete la palla della seconda marcatura emiliana. Mancavano solo 10 minuti alla fine. Fiutando il pericolo, i biancocelesti rispolveravano il loro orgoglio concretizzato da nuove offensive che all'80' fruttavano il gol della sicurezza: una combinazione volante condotta in tandem da Acerbis e Mandelli. veniva interrotta da un difensore che spediva in calcio d'angolo. Dalla bandierina, batteva Poli. Il giovane Mandelli sorprendeva i difensori, sul tempo, colpendo con la fronte il pallone della vittoria.

Fonte: La Stampa