Domenica 17 ottobre 2010 - Bari, stadio San Nicola - Bari-Lazio 0-2


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17 ottobre 2010 - 3.389 - Campionato di Serie A 2010/11 - VII giornata - inizio ore 20.45

BARI: Gillet, Belmonte, A.Masiello, Parisi, S.Masiello, Rivas (68' D'Alessandro), Gazzi (68' Donati), Almiron, Ghezzal, Barreto, Kutuzov (53' Castillo). A disposizione: Padelli, Rossi, Caputo, Pulzetti. Allenatore: Ventura.

LAZIO: Muslera, Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu, Brocchi, Ledesma, Zarate (84' Diakite), Hernanes (78' Bresciano), Mauri, Floccari (89' Rocchi). A disposizione: Berni, Garrido, Gonzalez, Foggia. Allenatore: Reja.

Arbitro: Sig. Rocchi (Firenze) - Assistenti Sigg. Niccolai e Papi - Quarto uomo Sig. Guida.

Marcatori: 52' Hernanes, 62' Floccari.

Note: ammoniti all'81' Ghezzal e all'86' S. Masiello. Calci d'angolo: 6 -1. Recuperi: 0' p.t., 4' s.t.

Spettatori: 23.000 circa con 8.722 paganti per un incasso di euro 162.580, abbonati 14.057 per una quota di euro 176.308.

Stefano Mauri in azione, più indietro Cristian Brocchi
Cristian Brocchi contrasta Almiron
Stephan Lichtsteiner in un momento della gara
Il vantaggio biancoceleste di Hernanes
La rete di Hernanes vista da dietro la porta
Sergio Floccari ha appena toccato la sfera che scavalca il portiere pugliese
Il bomber calabrese esulta: è la rete del raddoppio laziale
Abbracci tra i giocatori
La gioia biancoceleste a fine gara: la Lazio torna in testa al Campionato
Il fortunoso goal di Sergio Floccari

La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio, continua la marcia a Bari. Due gol e in vetta stacca le milanesi Primo tempo soporifero con fitte reti di passaggi da parte di entrambe le squadre. Poi le zampate improvvise di Hernanes e Floccari, propiziate da Mauri. Quindi la reazione del Bari, che però trova solo un palo con Castillo".

Continua la "rosea": Se una capolista si dimostra in grado di imitare il predatore felino, cioè di sonnecchiare a suo piacimento per poi piazzare un paio di zampate fulminee al momento giusto, magari con l'aiuto della fortuna, allora vuol dire che le ambizioni sono fondate. E' il caso della Lazio di stasera, andata a nozze col gioco al piccolo trotto del Bari, ma poi abile a colpire due volte e fortunata in difesa. Una Lazio che dunque conserva il primato in classifica, con due punti di vantaggio sulle milanesi. Parlare di un avvio "di studio" è un eufemismo: nessuna delle due squadre appare interessata a manovrare il cambio per mettere una marcia alta, entrambe tengono palla in modo insistito, ai limiti del soporifero. Solo verso il quarto d'ora si inizia a vedere qualcosa: da una parte c'è un colpo di testa di Almiron (centrale per Muslera), dall'altra si registra un tiro di Hernanes fuori di poco. Ma per vedere un'occasione vera bisogna aspettare il 24', quando un colpo di testa di Dias manda il pallone a sfiorare il palo alla detra di Gillet, già battuto. E' però una fiammata, perché successivamente entrambe le squadre riprendono quel possesso palla che sa tanto della vecchia "melina". E che si trascina fino all'intervallo (unica emozione, un tiro di S.Masiello deviato a terra da Muslera), con buona pace del pubblico.

Si riparte senza sostituzioni e soprattutto con lo stesso copione. Azioni sonnolente da entrambe le parti fino al settimo minuto, quando la solita fitta rete di passaggi della Lazio trova i piedi buoni di Mauri, che da metà campo pesca in area un liberissimo Hernanes: aggancio pronto e tiro sotto le gambe del portiere. E a quel punto la partita cambia. Ora il Bari è costretto a farla, e lascia inevitabilmente ampi varchi ai contropiede avversari: quello dell'11' sembra la fotocopia del gol, ma Zarate spara sull'esterno della rete. Poi però quando Mauri ha la palla buona su una respinta difensiva in area e spara da sinistra fuori misura, è Floccari a intervenire sulla traiettoria: il tocco non è da manuale del calcio ma spiazza il portiere infilandosi alla sua destra. Va comunque dato merito al Bari, che dopo il secondo gol ritrova il suo orgoglio e ha due opportunità: con Castillo (palo) e Almiron. Ma questa Lazio ha in poppa un vento fatto anche di di buona sorte.


Il Messaggero titola: "Comanda la Lazio: 2-0 a Bari. Biancocelesti leader solitari della serie A. In gol Hernanes e Floccari nel secondo tempo".

Continua il quotidiano romano: La Lazio passa con grande autorevolezza a Bari e riconquista solitaria la vetta del campionato con un secco 2-0 maturato nel secondo tempo, scavalcando Milan e Inter. Partita brutta nel primo tempo, padroni di casa intimoriti e rinunciatari, Lazio attendista. Nella ripresa la gara si accende sulla rete di Hernanes, il Bari prova a reagire ma Floccari ne stronca subito le velleità. Nella mezz'ora restante gli uomini di Reja hanno retto tranquillamente, controllando un Bari poco più che velleitario. Poco spettacolo e ritmo basso, entrambe le squadre attendono l'iniziativa degli avversari. Al 9' Almiron debole di testa su angolo, Muslera controlla. Al 12' un sinistro di Hernanes dai 25 metri fuori di poco. Al 23' Lazio vicina al gol: punizione dalla trequarti destra, Andrè Dias di testa sfiora il palo. Intorno alla mezz'ora la partita si velocizza. Floccari reclama un rigore per un contatto con Belmonte, Reja protesta con Rocchi. Al 33' punizione dal limite per il Bari, Ghezzal calcia alto. Al 43' spunto dell'algerino sulla sinistra, cross, Mauri spedisce in angolo anticipando Rivas. Un minuto dopo Salvatore Masiello impegna Muslera in una respinta a terra.

Niente cambi al rientro dagli spogliatoi. Al 48' Floccari di sinistro dal limite, Gillet controlla comodamente. Al 51' Mauri da centrocampo per Hernanes, che solo soletto sulla destra insacca, facendo passare la palla tra le gambe di Gillet. La partita prende vita. Al 55' Zarate spara sull'esterno della rete. Al 60' Floccari raddoppia: Lichtsteiner al centro, rinvio sbilenco della difesa, Mauri tira dalla sinistra, l'attaccante riesce in qualche modo a colpire il pallone, che supera Gillet. Bari tramortito e incapace di reagire. Ventura cambia Kutuzov con Castillo, poi al 67' doppia sostituzione: D'Alessandro rileva Rivas e Donati Gazzi. Al 70' Castillo gira bene di testa, Muslera blocca. Al 78' Bresciano sostituisce Hernanes. All'80' Castillo su angolo centra il palo di testa, la palla rimbalza su Muslera, Lichtsteiner salva in corner. All'84' Muslera salva uscendo alla disperata su Castillo. Diakite rileva Zarate. All'88' Rocchi entra per Floccari.


Sempre dal quotidiano romano, alcune dichiarazioni post-gara: Reja si nasconde: "Ci mancano 24 punti ai 40 che avevamo detto".

Edy Reja si nasconde. E per farlo cita le parole dei suoi giocatori al rientro negli spogliatoi: "Mister, ci mancano 24 punti ai 40 che avevamo detto". Poi ammette: "E' un momento positivo, abbiamo fatto una buona gara e concesso poco campo al Bari". Reja parla di "grande gara sul piano difensivo. Poi davanti abbiamo giocatori che possono inventare la partita, e così è stato". Viene chiesto al tecnico della Lazio come abbia fatto a sterilizzare il Bari: "Già da martedì abbiamo cominciato a valutare le loro caratteristiche: non bisognava concedergli campo. In questo senso abbiamo preparato molto bene la partita". Le ultime battute sono per Zarate: "Se vuole giocare deve lavorare. Lui ha grande fisico, grande resistenza, quando non ha la palla deve giocare per la squadra. E se gioca come oggi troverà posto sempre".


Sulla "rosea" le dichiarazioni di Floccari:

"Esame superato. Abbiamo fatto la gara che volevamo fare. Sapevamo di non poter dare spazio al Bari, abbiamo cercato di colpirli nelle ripartenze, abbiamo fatto la gara che volevamo. Meritiamo i punti che abbiamo, esame di maturità passato". Lo ha detto Sergio Floccari al termine del posticipo di Bari con il ko interno dei pugliesi di Ventura contro la Lazio. Ai microfoni di Sky Sport l'attaccante del club biancoceleste ha aggiunto: "Sicuramente è bello stare in testa anche se non è il nostro campionato. L'appetito però vien mangiando... Ci sono squadre più attrezzate di noi, speriamo di toglierci soddisfazioni e di capire quale sarà il nostro campionato. Ora è difficile dirlo. Ci leveremo molte soddisfazioni". Floccari sta vivendo un "momento bello. Per me e per tutta la squadra. Ringrazio tutti. Quando ci sono questi momenti è bellissimo, cerchiamo di goderceli".

Le dichiarazioni di Gianpiero Ventura, tecnico della formazione pugliese: "Passo indietro? Rispetto alle ultime uscite abbiamo avuto una squadra importante davanti. Sapevo che aveva qualità la Lazio ma dal vivo ne ha espresse molte. Diventa difficile commentare il 2-0 anche se Gillet non ha fatto una parata. Se il nostro portiere non fa parate e perdi 2-0 vuol dire che hai subito due azioni sporche nei gol. Però devo dare atto che è sinonimo di grande qualità dell'avversario e la conferma che noi dobbiamo ancora lavorare". Gianpiero Ventura rilegge così il ko (secondo consecutivo) per il Bari che al San Nicola cede 2-0 alla Lazio nel posticipo di serie A. A fine gara il tecnico del club pugliese, ai microfoni di Sky Sport, ha aggiunto: "Nel secondo tempo abbiamo giocato per vie orizzontali e non è da noi. Dobbiamo migliorare velocemente questo problema. Abbiamo giocatori che producono velocemente ma per i cross abbiamo giocatori poco portati a sgomitare in arera di rigore. Nel primo tempo abbiamo letto il match. Nella ripresa il gol ci ha un po' ucciso. Complimenti alla Lazio. Una gara però che poteva finire in modo diversi. Siamo il Bari e dobbiamo sapere che dovremo lottare fino all'ultimo. Quando non raccogli punti qualche preccupazione c'è".