Domenica 19 novembre 2006 - Messina, stadio San Filippo - Messina-Lazio 1-4


Stagione

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19 novembre 2006 - 3.218 - Campionato di Serie A 2006/07 - XII giornata

MESSINA: Storari, Zoro, Morello, Iuliano, Parisi, De Vezze, C.Coppola (64' Lavecchia), Cordova, S.Masiello (70' Iliev), Di Napoli (80' Floccari), Riganò. A disposizione: Caglioni, Rea, Sullo, Ogasawara. Allenatore: Giordano.

LAZIO: Peruzzi, Oddo, Stendardo, Cribari, Zauri, Mudingayi (86' Firmani), Ledesma, Mutarelli, Mauri, Pandev (84' Foggia), Makinwa (90' Tare). A disposizione: Ballotta, Bonetto, Baronio, Belleri. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Ayroldi (Molfetta).

Marcatori: 11' Mauri, 56' Riganò (rig), 59' Pandev, 82' Mauri, 84' Makinwa.

Note: ammoniti Mudingayi, Ledesma, Oddo e Iuliano per gioco falloso. Angoli: 5-10. Recuperi: 0' p.t., 4' s.t.

Spettatori: 2.534, per un incasso di 26.957 euro; abbonati non comunicati.


Il biglietto della gara
La prima rete di Stefano Mauri
Esultanza biancoceleste
Il pareggio messinese di Riganò
Luciano Zauri in azione
Goran Pandev in un fotogramma dell'incontro
La rete di Stephen Makinwa
Il titolo del Corriere dello Sport
L'esultanza del nigeriano dopo la marcatura

La Gazzetta dello Sport titola: "Valanga Lazio anche su Giordano".

Continua la "rosea": Finisce tanto a poco ed è uno dei rari casi in cui sono tutti d'accordo: la Lazio ha strameritato di vincere e il Messina ha strameritato di perdere. Lo dice senza battere ciglio Bruno Giordano e non perché abbia il cuore laziale: i numeri sono eloquenti. La Lazio è stata superiore in lungo e largo: nel possesso palla, nei tiri in porta, nelle azioni pericolose, nei calci d'angolo, persino negli ammoniti ed è questa, semmai, l'unica grana della giornata. Oddo e Ledesma erano diffidati e salteranno l'Ascoli. Rossi potrà però contare sul ritorno di Rocchi, finito ieri in tribuna. Il tecnico di Rimini può godersi la vita. Nove gol in due gare, il quarto posto a portata di mano, un Mauri versione grande leader: la Lazio può davvero puntare alla Champions. La Lazio ieri ha avuto un solo torto: ha chiuso in ritardo una partita che si era messa bene dopo appena undici minuti. La punizione di Mauri, deviata dalla barriera, ha consegnato alla squadra di Delio Rossi la chiave giusta per gestire la gara: il vecchio, caro, intramontabile contropiede. Il Messina aveva illuso il suo popolo al 9' con lo scatto di Riganò sul filo del fuorigioco: la girata di destro è finita in curva e lì è anche finito il primo tempo del Messina. Nella Lazio, un protagonista assoluto: Mauri. È in condizioni splendide. Gli riesce tutto facile, gioca con la leggerezza di chi sta bene, si diverte e diverte, segna che è una bellezza: quattro gol in due gare.

Attorno a lui, Mudingayi e Mutarelli, due corridori che hanno permesso alla Lazio di governare il centrocampo. Il Messina, incapace di reagire, non è mai riuscito a cambiare marcia. Lentezza e prevedibilità, questi i limiti emersi ieri nella squadra di Giordano. Il Messina ha avuto un sussulto all'inizio della ripresa. Ha fatto pressing, ha aumentato la velocità e in dieci minuti ha trovato il pareggio, preceduto da un gol annullato a Riganò per fuorigioco dello stesso centravanti. L'1-1 è maturato su rigore. Stendardo ha spinto Di Napoli e l'attaccante è crollato a terra. Riganò, piazzando il pallone all'incrocio, ha firmato il suo nono gol in campionato. L'equilibrio è durato tre minuti, il tempo necessario di risvegliare la Lazio dopo gli ozi dell'intervallo. Pandev ha dribblato con eleganza Iuliano e ha infilato Storari con un tocco da sotto: un "cucchiaino". Giordano ha cambiato tre uomini, ma la Lazio ha chiuso a cento all'ora. Il 3-1 di Mauri è maturato sul doppio tiro del trequartista, implacabile di fronte allo stralunato Morello. Il 4-1 è stato una cavalcata di Makinwa, lanciato da Pandev. Ma il Messina era già tornato negli spogliatoi.


Dal Corriere della Sera:


Stefano Mauri ci ha preso gusto. E così, dopo i due gol messi a segno due domeniche fa all'Olimpico contro l'Udinese (e dedicati alla nonna), si è ripetuto ieri pomeriggio a Messina. Di conseguenza, ben quattro dei nove gol segnati dalla Lazio nelle ultime due partite portano la sua firma. E la squadra biancoceleste si riaffaccia prepotentemente nella zona che porta all'Europa che conta, dopo il "blackout" che aveva fatto raccogliere alla formazione biancoceleste appena tre punti in cinque partite. Ora sembra arrivata la svolta: due successi consecutivi ed il miglior Mauri ritrovato, messo a proprio agio dal tecnico nel nuovo "rombo" ideato per il centrocampo. "Abbiamo fatto bene anche a Messina - ha detto il giocatore biancoceleste - Siamo andati un po' in difficoltà all'inizio del secondo tempo, poi abbiamo trovato il gol del due a uno e tenuto in mano la gara. Per me è un periodo davvero fortunato, spero che continui ancora a lungo". Nonostante il 4-1 finale, Mauri riesce a trovare la nota stonata. "Dopo il primo gol siamo stati troppo leziosi nell'ultimo passaggio. Loro nella ripresa ci hanno messo in difficoltà ma noi abbiamo rialzato la testa".

Niente trionfalismi ed obiettivi da fissare: alla Lazio e a Mauri piace vivere alla giornata. "Per ora va bene così, e speriamo di continuare. L'obiettivo è fare più punti possibili, senza guardare la classifica. Il derby del 10 dicembre? Viviamo una gara per volta. Quella sarà una partita importante ma ci sono prima altre partite e dovremo raccogliere il massimo". Dopo un inizio di stagione caratterizzato da un infortunio, Mutarelli ha preso possesso del centrocampo laziale. "A Messina abbiamo giocato un'ottima gara. La Lazio è stata brava, nella ripresa abbiamo concretizzato le azioni da gol. Nelle ultime tre gare siamo riusciti a giocare un discreto calcio, se continuiamo così possiamo fare davvero molto bene. La Champions? Ci impegneremo al massimo, poi vedremo se riusciremo a centrare l'obiettivo". Oggi giornata di riposo per la Lazio, che da domani invece comincerà a preparare la gara dell'Olimpico contro l'Ascoli, in programma domenica prossima. Da verificare le condizioni di Tommaso Rocchi, assente ieri a Messina per un problema muscolare.