Domenica 1 maggio 2005 - Lecce, stadio Via del Mare - Lecce-Lazio 5-3


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1 maggio 2005 - 3145 - Campionato di Serie A 2004/05 - XXXIV giornata

LECCE: Sicignano, Cassetti, Diamoutene, Stovini, Rullo, Giacomazzi (59' Konan), Ledesma, Dalla Bona, Valdes, Vucinic (85' Marianini), Emerenko (58' Angelo). A disposizione: Anania, Paci, Abruzzese, Esposito. Allenatore: Zeman.

LAZIO: Peruzzi, Oscar Lopez, Fernando Couto (44' Seric), Lequi, Zauri, A.Filippini, Liverani, Giannichedda, Cesar, Pandev (56' Manfredini), Rocchi (64' Muzzi). A disposizione: Casazza, E.Gonzalez, Bazzani, Di Canio. Allenatore: Papadopulo.

Arbitro: Sig. Ayroldi (Molfetta).

Marcatori: 6' Dalla Bona (rig), 30' Rocchi, 45' Vucinic, 52' Rocchi, 58' Rocchi, 71' Diamoutene, 78' Vucinic, 82' Vucinic.

Note: espulso al 49' Cesar per frasi offensive nei confronti dell'arbitro ed al 67' Dalla Bona per fallo violento. Ammoniti: Cassetti e Seric per gioco falloso. Angoli: 7-2 per il Lecce. Recuperi: 2' p.t., 4' s.t.

Spettatori: paganti 14.247 per un incasso di euro 67.183, oltre alla quota di 7.173 abbonati per euro 83.140.


Il rigore di Dalla Bona
Tommaso Rocchi, autore di una tripletta
Esultanza biancoceleste
Tommaso Rocchi in azione

La Gazzetta dello Sport titola: "Partita spettacolo: alla tripletta del laziale Rocchi risponde Vucinic con tre gol che regalano la vittoria della squadra di Zeman. Espulsi Cesar e Dalla Bona".

Continua la "rosea": Avviso al pubblico: Zemanlandia ha riaperto i battenti al momento giusto. Tempo caldo, giornata di festa, stadio pieno di bambini e a Lecce, ospite la Lazio, ne viene fuori una gara indimenticabile. Un 5-3 da ricordare nel tempo, che nella Giornata del Gol (vedi Parma-Livorno 6-4) non potrà non lasciare una pesante traccia. Si è visto di tutto: dalla tripletta di Rocchi (grande unico protagonista dei laziali) ai tre gol superbi di Vucinic (in dubbio fino all'ultimo per una distorsione alla caviglia), dagli infiniti capovolgimenti di fronte alle espulsioni di Cesar e Dalla Bona. Spettacolo puro, divertimento garantito e i tifosi del Lecce possono godere doppio: perché oltre al ritrovato festival della rete, giungono tre punti pesante in chiave salvezza con relativo aggancio a quota 41 degli stessi laziali. Sull'altra sponda deve rammaricarsi la Lazio, perché ha sprecato un ottimo vantaggio, vanificando così l'incredibile prestazione di Rocchi. Per la tranquillita ci sarà ancora da sudare. La partita ci mette veramente poco a decollare. Al quinto minuto Lopez inizia il suo pomeriggio da dimenticare atterrando in area Eremenko lanciato in area: fallo ingenuo, rigore netto e prima occasione per segnare. Sul dischetto si presenta Dalla Bona: Peruzzi intuisce l'angolo, ma non ci arriva. Lecce in vantaggio, Lazio a rincorrere. Le squadre si allungano subito, incredibili praterie si aprono e i contropiedi si sprecano. Vucinic e Giacomazzi sono i pericoli leccesi, Cesar e Rocchi quelli biancocelesti. La Lazio con il passare dei minuti prende fiducia, capisce i punti deboli della difesa giallorossa e al 30’ giunge al pareggio.

Antonio Filippini si inventa sulla fascia sinistra un lancio per Rocchi, che sfrutta il mancato fuorigioco di Rullo per battere Sicignano. Risultato giusto per quello che si è visto, ma il Lecce non molla mai e negli ultimi secondi del tempo di recupero firma il 2-1. Lancio di Cassetti, Lopez sbaglia ancora l'intervento permettendo a Vucinic di agganciare il pallone (forse aiutandosi con un braccio) e battere Peruzzi con un diagonale. La ripresa è ancora più spettacolare ed emozionante. Al terzo minuto Cesar ne dice una di troppo all'arbitro Ayroldi e viene espulso: un'incredibile errore che però, misteri del calcio, scatena la Lazio. Soprattutto Rocchi si prende sulle spalle la squadra di Papadopulo e nel giro di sei minuti firma pareggio e raddoppio. Al 7' l'attaccante biancoceleste si inventa, solo in area e circondato da tre avversari, un gol strepitoso; al 13’ completa la sua festa (prima tripletta con la Lazio) appoggiando in rete l'assist nato dall'intuizione di Antonio Filippini che sfrutta un errore della sbarazzina difesa pugliese. Gara finita? Macché. Al 22' Ayroldi caccia dal campo Dalla Bona per un fallo su Manfredini: decisione dura e per par condicio l'uomo in meno scatena il Lecce. Al 26' Diamoutene festeggia la prima rete in campionato con un imperioso colpo di testa e se il 3-3 sembrava imitare il risultato dell'andata, ci pensava Vucinic a far esplodere lo stadio. Al 33' Valdes serve il serbo al limite dell'area, che freddamente trafigge Peruzzi per il 4-3. Il Lecce sbanda ancora in difesa e Vucinic capisce che bisogna rendere felici gli spettatori di Zemanlandia. Allora al 37' si inventa una punizione capolavoro "alla Baggio" che ferma la giostra del gol sul 5-3. Che gioia, il Lecce di Zeman è tornato.


La Repubblica titola: "Anche il centravanti biancazzurro segna tre splendide reti ma il Gruppo Zeman non si smentisce e passa dal 2-3 al 5-3. Il Lecce vince, tripletta di Vucinic. Lazio, non basta un grande Rocchi".

Continua il quotidiano: E' stata la grande giornata di Vucinic, che con una tripletta ha trascinato il Lecce verso una vittoria che significa quasi sicura salvezza. Il montenegrino ha preso per mano la squadra nel momento più drammatico della partita quando la Lazio, approfittando di errori difensivi dei leccesi, con Rocchi (anche lui autore di una tripletta) aveva rimontato portandosi in vantaggio. A questo punto il Lecce sostenuto dal pubblico delle grandi occasioni ha reagito con veemenza mettendo alle corde la formazione laziale apparsa frastornata ed incerta. La gara ha preso subito una svolta quando, dopo soli 5', Ayroldi ha assegnato al Lecce un calcio di rigore, trasformato da Dalla Bona, per fallo di Lopez su Eremenko. La Lazio comunque ha attuato una reazione veeemente, pareggiando con Rocchi. Poi in pieno recupero Vucinic ha preceduto Lopez e riportato il Lecce in vantaggio. Nella ripresa però la Lazio ha tentato il tutto per tutto realizzando due reti con Rocchi e facendo tremare il Lecce. Il pareggio di Diamoutene ha riportato tranquillità, poi si è scatenato l'uragano Vucinic e il Lecce si è avviato verso un'esaltante vittoria. Gara vivacissima quella a cui hanno dato vita le due squadre: nella ripresa praticamente son saltati tutti gli schemi e si è lottato all'arma bianca. Le due difese hanno mostrato crepe spaventose, la Lazio nel settore di Lopez, il Lecce in quello di Diamoutene. Ma a parte queste carenze difensive, Vucinic e Rocchi hanno fatto la differenza: lo spettacolo e la tensione agonistica sono stati notevoli, la gente si è divertita ed il Lecce si è allontanato dalla zona retrocessione. La Lazio ha dovuto fare i conti con le assenze, oltre all'infortunio di Couto alla fine del primo tempo.