Domenica 22 maggio 1977 - Catanzaro, stadio Comunale - Catanzaro-Lazio 1-2


Stagione

Turno precedente

1931. Campionato di Serie A 1976/77 - XXX giornata

CATANZARO: Novembre, Silipo, Banelli, Arbitrio, Ranieri, Maldera (I), Petrini S., Improta, Sperotto (46' Rondinelli), Boccolini, Palanca. (12 G.Pellizzaro, 14° Pierelli). All. Di Marzio.

LAZIO: Pulici F., Ammoniaci, Martini L., Wilson, Manfredonia, Cordova, Garlaschelli, Agostinelli A., Giordano, D'Amico, Badiani (I) (58' Ghedin). (12 Garella, 14° Viola). All. Vinicio.

Arbitro: sig. D'Elia di Salerno.

Marcatori: 23' Garlaschelli, 28' Improta (aut), 80' Palanca.

Note: esordio in serie A per Novembre e Rondinelli.

Spettatori: n.d.

Un articolo di giornale

Ultimo atto di una fugace apparizione In serie A. Scarso pubblico, molte recriminazioni passate e recenti, qualche contestazione per la dirigenza. Ancora delusioni: dopo mezz'ora di gioco erano già due i palloni alle spalle dell'esordiente Novembre. Un trauma per il giovane portiere abituato prima d'oggi soltanto ad assistere dalla panchina al calvario del suo più esperto collega ed agli scivoloni in serie della sua squadra, che hanno propiziato la retrocessione. Sull'altra sponda una Lazio utilitaristica che è andata a rete su errori degli avversari, ma che è riuscita a difendere il vantaggio grazie ad un Pulici in splendida forma, autore peraltro di almeno tre interventi da gran campione. Illusione ottica per i tifosi locali per un quasi gol di Palanca al 18' con palla che fa la barba alla traversa e viene deviata successivamente dal portiere laziale. Poi il primo gol. Come al solito pasticcio tra difensori su cross di Cordova e Garlaschelli da pochi passi ne approfitta per battere Novembre. Passano appena altri quattro minuti e la Lazio va a rete per la seconda volta. E' questa volta D'Amico a realizzare su punizione concessa per fallo di Maldera. Fatta la frittata il Catanzaro ha cercato di raccogliere i cocci da un gioco fatto più di movimento che di vera e propria offesa. Poi ci ha pensato Pulici — quando si sono proiettati in avanti Palanca e Improta — ad abbassare la saracinesca con interventi come si è detto da gran campione. Nel secondo tempo l'allenatore Di Marzio ha mandato il secondo esordiente, altro prodotto locale, Rondinelli, al posto di Sperotto.

Fonte: La Stampa