Domenica 22 maggio 1988 – Roma, stadio Olimpico – Lazio-Udinese 2-0


Stagione

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22 maggio 1988 - 34 - Campionato di Serie B 1987/88 - XXXIV^ GIORNATA

LAZIO: Martina, Marino, Beruatto, Pin, Piscedda, V.Esposito, Caso (85' Foschi), Acerbis, Rizzolo, Muro (75' Biagioni), Monelli. A disp. Salafia, F.Agostinelli, Galderisi. All. Fascetti.

UDINESE : Abate, Galparoli, F.Rossi, Righetti, R.Bruno, Tagliaferri (46' Pusceddu), Caffarelli, Firicano, Vagheggi, A.Manzo, Fontolan II (55' Chierico). All. Sonetti.

Arbitro: Sig. Amendolia (Messina).

Marcatori: 9' Rizzolo, 21' Monelli (rig).

Note: Giornata estiva, terreno in ottime condizioni. Al 42' ammonito Manzo per gioco falloso. Esordio in serie B per Luciano Foschi classe 1967. Calci d'angolo: 4-4.

Spettatori: 45.000 circa con 30.510 paganti per un incasso di £.462.295.00 a cui aggiungere la quota abbonati (9.815) di £.211.490.000.

Un pubblico da serie A fa da festoso contorno all'attesa vittoria della Lazio, protesa al ritorno nella massima divisione. Contro un'Udinese pallida fotocopia dell'armonico complesso che poche stagioni fa esaltò Zico, la Lazio svolge diligentemente il suo compito. Un primo tempo scintillante, spettacolare con due reti a suggello della netta superiorità, una ripresa in tono minore con l'orecchio vigile alle imprese delle antagoniste. La Lazio conferma, nella veste casalinga, le sue qualità: velocità, intraprendenza, schemi agili. Galderisi è ancora in panchina, ma il campo dà ragione a Fascetti: il giovane Rizzolo si dà da fare, è spigliato e ha il grosso merito di portare in vantaggio la squadra dopo otto minuti. Al resto pensa l'esperto Monelli trasformando un rigore. A corona della doppietta, segnata in 20 minuti, la Lazio si fa applaudire per varie azioni in cui sfiora il gol. Pin corre e distribuisce. Caso è sempre al posto giusto, Muro rifinisce con vena ispirata. Intorno a loro difensori e centrocampisti si inseriscono in velocità e le due punte pungono.. Ma è vera gloria? E' difficile dirlo perché l'Udinese non sembra avere un'anima. Ha giocatori noti, esperti ma non ha un gioco né una spiccata volontà.

Nella ripresa viene fuori un po' per l'entrata di Pusceddu e Chierico e molto perché la Lazio è stanca, si ritrae nella propria metà campo e pensa con preoccupazione alle vittorie esterne di Cremonese e Catanzaro. Ma veniamo alla cronaca dettagliata. C'è un sole caldo all'Olimpico e il popolo biancazzurro si esalta subito: al 2' Beruatto e Monelli lisciano il pallone soli in area, ma all'8' c'è il primo gol. Muro scatta, scarta un avversario, resiste ad una carica e crossa con un tocco morbido: Rizzolo in agguato mette dentro di esterno. Al 21' il raddoppio: Marino di testa lancia in area Caso che viene steso da Abate. Il rigore viene trasformato con freddezza da Monelli. Al 28' un gran tiro al volo di Monelli è respinto con abilità dal portiere. Nella ripresa è l'Udinese ad attaccare ma senza molto costrutto: al 64' Pusceddu, solo in area, spara su Martina che respinge. L'Udinese non riesce a fare di più, cosi la Lazio si porta a soli due punti in classifica dall'Atalanta. Ma alle sue spalle Incombono ad una lunghezza Cremonese e Catanzaro. Negli spogliatoi Fascetti è preoccupato: Per essere sicuri bisogna fare otto punti in quattro partite. Secondo Monelli invece basta tenere la media inglese.

Fonte: La Stampa