Domenica 29 maggio 1988 - Bari, stadio Comunale – Bari-Lazio 0-0


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29 maggio 1988 - 35 - Campionato di Serie B 1987/88 - XXXV^ GIORNATA

BARI: A.Mannini, Loseto II, De Trizio, Lupo, Carrera, F.Cucchi (78' Nitti), C.Perrone, Maiellaro, Rideout, Cowans, Brondi. All. Catuzzi.

LAZIO: Martina, Marino, Beruatto, Pin, Gregucci, Piscedda, V.Esposito, Acerbis, Rizzolo (76' Galderisi), Muro (46' Caso), Monelli. A disp. Salafia, Biagioni, Camolese. All. Fascetti.

Arbitro: Sig. Casarin (Milano).

Note: pomeriggio disturbato da un forte vento. Espulso per doppia ammonizione V.Esposito. Ammoniti: Marino, Rizzolo e C.Perrone. Presente una folta rappresentanza di tifosi laziali. Calci d'angolo: 11-2 a favore del Bari.

Spettatori: 20.000 circa con 11.798 paganti per un incasso di £.126.738.200 oltre la quota abbonati (4.967) di £.108.188.138.

Alcuni ritagli di giornale sulla partita (Gent.conc. Giovanni Pantano)
Due immagini della partita

Se non fosse certo che i punti servono tanto sia all'una che all'altra squadra, verrebbe da classificare questa partita fra quelle della routine di fine stagione. Bari e Lazio, più la prima che la seconda, soltanto raramente hanno fornito l'impressione di voler fortissimamente aggiudicarsi il match e quindi di dare un colpo d'ali decisivo alle aspirazioni di promozione. Un fatto appare chiaro: ora il Bari può andare in vacanza. Non ha più senso alcuno continuare a parlare di speranza, anche se i numeri consentono ai pugliesi di essere considerati a pieno titolo presenti nella lotta per la Serie A.

Ma i numeri a volte sono entità astratte. Si è giocato prevalentemente a centrocampo, secondo i canoni stretti della zona pura di Catuzzi e di quella mista di Fascetti. Ma non sono mancati interessanti spunti offensivi, per effetto di verticalizzazioni di manovra, soprattutto sulle fasce, che hanno consentito sia al Bari che alla Lazio di avere a disposizione le palle-gol giuste per diversificare un risultato che umilia la loro più che discreta vocazione offensiva.

Il primo tempo è stato un tantino barboso. La ripresa, invece, più vivace, soprattutto per merito del Bari che ha marcato un netto predominio territoriale ma che, quando si è trovato a pochi passi dalla porta di Martina, ha fatto pena o quasi, come hanno sottolineato i rassegnati tifosi. Nessun appunto alla Lazio. Ha raccolto quanto si era prefissa a seguito di una condotta di gara assolutamente irreprensibile. Esce dal confronto a testa alta e con un ulteriore "Visto" per la Serie A. La prima occasione è stata proprio dei romani: al 7' Monelli è arrivato solo davanti a Mannini ma gli ha sparato addosso. Una palla-gol il Bari l'ha costruita al 27' ma Maiellaro è saltato malissimo, ad un metro da Martina. Monologo senza convinzione del Bari nella ripresa: al 47' Rideout è arrivato in ritardo sul cross di Brondi, al 53' Perrone ha deviato di testa un passaggio di Cowans, ma Martina ha deviato.

Fonte: La Stampa