Domenica 24 febbraio 1957 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bologna 3-2


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24 febbraio 1957 - Campionato di Serie A 1956/57 - XXI giornata

LAZIO: Lovati, Molino, Eufemi, Burini, Pinardi, Moltrasio, Muccinelli, Vivolo, Bettini, Sentimenti (V), Selmosson. All. Carver.

BOLOGNA: Giorcelli, Rota, Pavinato, Bonifaci, Greco, Pilmark, Cervellati, Pozzan, Bonafin, Randon, Pascutti. All. Campatelli.

Arbitro: sig. Rigato di Mestre.

Marcatori: 35' Vivolo, 36' Selmosson, 56' Cervellati, 58' Muccinelli, 83' Cervellati (rig).

Note: cielo coperto; terreno in buone condizioni. Calci d'angolo 7 a 5 in favore della Lazio.

Spettatori: 30.000.

Una Lazio bella e pratica si libera con fatica di un Bologna battagliero fino in fondo ma impreciso nelle fasi determinanti del match. Merito di un grande Selmosson, presente in tutte le azioni d'attacco biancocelesti e di un Muccinelli da valutare appena una spanna più sotto. I due guizzanti ispiratori della manovra laziale hanno lasciato briciole a Rota e Pavinato usciti dal campo con il...mal di testa.

La Lazio, si diceva, è essenzialmente pratica. Quando sembra che stia subendo le iniziative avversarie, riparte invece con la rapidità dei suoi folletti e stavolta, nonostante Bettini non sia stato all'altezza del miglior Tozzi (infortunato), sono bastate queste ripartenze per mettere alle corde gli ospiti: tra i quali, va detto, si è salvato Pozzan ma ha fatto assai bene anche Pilmark in regia. Discorso diverso per l'attacco: Bonafin ha sgomitato mettendoci con costrutto il gran fisico, Cervellati ha colpito due volte (segnando e procurandosi il rigore da lui stesso poi realizzato) mentre Pascutti, pur mostrando grandi doti di scattista è stato più che mai bolso sotto rete. Ma sono i biancocelesti padroni di casa a meritare applausi scroscianti e un lusinghiero terzo posto in classifica: Lovati si è distinto per le belle parate, Eufemi per i grandi rilanci, Sentimenti (V) ha corso avanti e indietro andando in più occasioni vicinissimo alla marcatura personale, Bettini ha colto una traversa con un tiro potente dei suoi.

Non si contano le occasioni procurate da una parte e dall'altra che hanno tenuto il pubblico attaccato ai seggiolini fino al triplice fischio. Meglio ha fatto la Lazio, con un colpo da semi-ko a primo tempo inoltrato: vantaggio firmato Vivolo, pescato a due metri dalla porta da un'invenzione di Muccinelli su azione d'angolo provocato da uno svarione del portiere Giorcelli. Raddoppio immediato con la solita azione personale dell'irrefrenabile "Raggio di luna" in grado di seminare avversari come birilli. Nella ripresa, dopo il primo gol di Cervellati, tiro non irresistibile su invito di Bonafin, ci ha invece pensato Muccinelli a chiudere il match, saltando piccoletto com'è a prendere il tempo agli avversari e all'incerta uscita del portiere. La reazione del Bologna è stata ancora una volta veemente ma ha avuto il suo epilogo col rigore provocato da Pinardi su Cervellati. Mancava una manciata di minuti al fischio finale e la Lazio non ha più rischiato, sfiorando anzi ancora con Selmosson, stavolta sprecone, il gol che avrebbe rimandato il pubblico a casa con un paio di minuti d'anticipo e senza ulteriori patemi. Gli applausi sono fioccati lo stesso.





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