Domenica 24 novembre 1963 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Catania 0-0

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24 novembre 1963 - Campionato di serie A 1963/64 - XI giornata

LAZIO: Cei, Zanetti, Garbuglia, Governato, Pagni, Gasperi, Maraschi, Landoni, Rozzoni, Galli, Morrone. All. Lorenzo.

CATANIA: Vavassori, Lampredi, Rambaldelli, De Dominicis, Bicchierai, Turra, Danova, Biagini, Fanello, Cinesinho, Sgrafetto. All. Di Bella.

Arbitro: sig. Roversi di Bologna.

Note: giornata tiepida, campo in buone condizioni. Ammonito Lampredi.

Spettatori: 30.000 circa con un incasso di £. 14.000.000.

La Lazio cerca altri due punti dopo la vittoria esterna di Bari. All'Olimpico scende un Catania reduce da un pareggio esterno a Modena frutto di un'attenta gara difensiva. Lorenzo sa che sarà dura superare l'arcigna barriera etnea e così potenzia l'attacco con Galli e Rozzoni che fa in questo modo il suo debutto stagionale di fronte ai suoi tifosi. La squadra biancoceleste parte a buon ritmo e nella prima frazione raramente gli ospiti mettono il naso in avanti. L'impegno degli attaccanti romani non manca ma sono solamente due le occasioni vere e proprie per passare in vantaggio. La prima è al 17' con Rozzoni che spedisce fuori di piatto dopo un'ottima azione volante tra Morrone e Maraschi; la seconda vede Morrone scheggiare il palo con un gran tiro al 41'. Nella ripresa gli ospiti tentano qualche sortita come al 49' con Danova che non inquadra la porta. Replica subito la Lazio con Maraschi che sfiora il bersaglio al 52'. Tocca poi a Cinesinho impensierire la porta difesa da Cei. I siciliani fanno buona guardia e soprattutto fisicamente si fanno valere con i vari Bicchierai, Lampredi e De Dominicis. A centrocampo giornata di luna storta per Landoni e duello perso per Governato nei confronti del tecnico e scorbutico Cinesinho. Al 76' vi è per qualche secondo l'illusione del goal allorché Galli mette dentro il pallone, ma l'arbitro annulla per fuorigioco dello stesso attaccante. Finisce con un pareggio a reti bianche che di sicuro rende più felici i rossoblu di Catania.





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