Domenica 26 settembre 2010 - Verona, stadio M.Bentegodi - Chievo Verona-Lazio 0-1


Stagione

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26 settembre 2010 - 3.387 - Campionato di Serie A 2010/11 - V giornata - inizio ore 15.00

CHIEVO: Sorrentino, Frey, Andreolli, Cesar, Mantovani, Bentivoglio (81' Thereau), Rigoni, Marcolini (59' Constant), Bogliacino, Pellissier (47' Granoche), Moscardelli. A disposizione: Squizzi, Sardo, Jokic, Fernandes. Allenatore: Pioli.

LAZIO: Muslera, Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu, Brocchi (78' Bresciano), Matuzalem, Mauri, Hernanes (87' Stendardo), Floccari, Zarate (78' Ledesma). A disposizione: Berni, Garrido, Rocchi, Kozak. Allenatore: Reja.

Arbitro: Sig. Peruzzo (Schio) - Assistenti Sigg. Manganelli e Maggiani - Quarto uomo Sig. Ruini.

Marcatori: 68' Zarate.

Note: ammoniti al 43' Bentivoglio, al 57' Marcolini, al 63' Mauri per gioco scorretto, al 77' Radu e Bogliacino per comportamento non regolamentare, al 91' Sorrentino per proteste, al 92' Constant per gioco scorretto. Calci d'angolo: 7 - 6. Recuperi: 2' p.t., 5' s.t.

Spettatori: 8.500, per un incasso di 86.677 euro.

Mauro Matias Zarate: dopo un palo ed un'occasione clamorosa non sfruttata nel primo tempo, è suo il gol vincente nella ripresa
Sergio Floccari in azione
Hernanes in azione, sullo sfondo Stefan Radu
Ancora il brasiliano in un momento della gara
Mauro Zarate segna il goal della vittoria
La palla è in fondo al sacco: è il vantaggio biancoceleste
Manca un minuto alla fine della partita. La Lazio tiene palla
Stefan Radu in azione, immediatamente dietro Stefano Mauri
Lichtsteiner e Floccari abbracciano Zarate dopo il gol
Il goal di Zarate che decide l'incontro

La Gazzetta dello Sport titola: "Si sblocca Zarate, Lazio prima. Chievo al secondo ko interno. La squadra di Reja vince a Verona: l'argentino ritrova il gol che mancava da febbraio, diagonale vincente su lancio di Mauri, dopo aver fallito altre tre occasioni. Il Chievo fallisce la possibile fuga in classifica".

Continua la "rosea": La Lazio vola. Vola con il ritrovato Zarate, che interrompe un digiuno che durava dallo scorso febbraio. Vola in testa alla classifica, affiancandosi all'Inter a quota dieci punti. Vola con una squadra che da metà campo in su ha tante risorse, che affianca alla qualità di Hernanes la corsa di Floccari e Mauri. Vola grazie anche a una difesa che pare davvero convincente. Vince 1-0 sul campo del Chievo, e Reja si ritrova a braccetto di Benitez. Mauro Zarate ha bisogno di quattro occasioni per sbloccarsi: sulla prima trova una bella uscita di Sorrentino (lancio di Mauri, prove generali del gol), poi si crea la secondo da solo, girandosi improvvisamente e testando i buoni riflessi di Sorrentino. Il portiere devia sul palo. Quando poi fallisce da due passi, solo sul secondo palo, un piattone su cross di Floccari, pare che la maledizione sia destinata a continuare. Invece nelle ripresa, non certo nel momento migliore dei suoi, ecco che arriva la rete tanto inseguita. Lancio lungo di Mauri su una ripartenza veloce, Zarate arriva sulla palla in area e da posizione defilata inventa il diagonale destro che batte Sorrentino: 1-0, basterà. Chievo e Lazio si presentano in campo con moduli speculari e anche simili indicazioni tattiche: da una parte Brocchi deve cercare di tenere fuori dal gioco Bogliacino, dall'altra Rigoni di appiccica a Hernanes. Le due punte tendono a partire larghe, per favorire gli inserimenti centrali dei centrocampisti. Centrocampisti che però, per quanto riguarda il Chievo, preferiscono invece lanciare profondo per Pellissier e Moscardelli: i due lottano con Dias e Biava, si ritagliano qualche tiro sporco.

La Lazio invece sfrutta il movimento continuo di Mauri, le discese costanti di Lichtsteiner sulla destra e soprattutto la maggior qualità da metà campo in su, con Hernanes, Floccari e Zarate. Il "profeta" Hernanes, come detto, è marcatissimo: Pioli si è preoccupato che i suoi non gli concedessero due metri per caricare il tiro. Fa bene, perché il brasiliano appena può spara, ed è pericoloso con entrambi i piedi. Gli resta il dribbling nello stretto, di cui darà lezioni. Floccari non ha tantissime palle giocabili, ma rientra e riesce spesso a far distendere la squadra. Per il resto la Lazio dimostra una gran solidità difensiva, costruita intorno alla coppia Dias-Biava, puntuale ed elegante soprattutto per quel che riguarda il brasiliano. Il Chievo perde la sua seconda gara stagionale in casa (viene il dubbio che sia squadra da trasferta), fallisce l'obiettivo di ritrovarsi da solo in testa alla classifica, e vede incepparsi l'attacco fin qui molto prolifico. Su quest'ultimo dato pesa molto l'infortunio di Pellissier, che a inizio secondo tempo deve lasciare il campo per un problema alla schiena. I "mussi" si confermano tatticamente disciplinati, con attaccanti che sanno lottare e fare pressing. La squadra di Pioli non brilla per idee e qualità, e nel momento migliore della Lazio vede qualche problema difensivo. Mantovani perde il duello con Lichtsteiner e Cesar si fa bruciare da Zarate sul gol.


Il Messaggero titola: "La Lazio batte il Chievo e vola in testa. Gol di Zarate, agganciata l'Inter".

L'articolo così prosegue: Lazio in volo: i biancocelesti battono il Chievo a Verona 1-0 grazie a un gol di Zarate e agganciano l'Inter in testa alla classifica con 10 punti. Reja schiera Zarate fin dal primo minuto. E al 12' è l'argentino lanciato da Mauri ad andare vicino al gol ma Sorrentino blocca. Al 16' cross di Lichtsteiner dalla destra, Mauri solo in area non riesce a colpire di testa e l'azione sfuma. La Lazio attacca con insistenza ma non riesce a passare. Al 30' un sinistro di Hernanes sfiora il palo. Al 32' ancora Zarate vicino al gol: l'argentino riceve palla in area, botta verso la porta ma il tiro si stampa sul palo. Il numero dieci biancoceleste 4 minuti dopo si trova ancora sui piedi la palla del possibile vantaggio ma sbaglia clamorosamente: cross della destra di Floccari, Zarate solo davanti a Sorrentino colpisce male e manda altissimo. Il primo tempo finisce 0-0. Ripresa, nessun cambio nella Lazio. Nel Chievo Granoche entra al posto di Pellissier. All'11' tiro di Lichtsteiner alto. Al 22' punizione di Hernanes, Sorrentino devia sopra la traversa. Al 24' la Lazio passa: lancio lunghissimo di Mauri per Zarate, che aggancia bene in area fra due avversari e con un tocco in diagonale di interno destro da posizione molto angolata batte Sorrentino. Dopo la mezzora Reja sostituisce Zarate con Ledesma e Brocchi con Bresciano. Al 42' Ledesma serve Hernanes in area ma l'attaccante non aggancia. Finisce 1-0 per la Lazio e i biancocelesti agganciano l'Inter in testa.


In un altro articolo del quotidiano romano, sono riportate le dichiarazioni post-gara dell'allenatore biancoceleste Edoardo Reja.

Reja: con questo spirito andremo lontano, ma ora non esaltiamoci. "Ora non vorrei che ci si esaltasse oltre misura: siamo appena all'inizio, anche se stiamo facendo molto bene. Non dobbiamo esaltarci, il cammino è ancora lungo e dobbiamo andare avanti giornata dopo giornata". Dopo aver battuto il Chievo, ritrovando Zarate e volando in testa alla classifica, il tecnico della Lazio Edy Reja, intervistato da Sky, cerca di fare il "pompiere". Sulla partita Reja dice che "con un po' più di cattiveria la squadra certe palle le mette dentro. Però abbiamo fatto un'ottima prestazione difensiva, e Muslera praticamente non ha fatto interventi. Tutto ciò pur avendo affrontato un avversario che, come il Chievo, è in salute". Secondo l'allenatore della Lazio, il segreto dell'ottimo momento della sua squadra è il gruppo. "Devo fare i complimenti ai ragazzi - dice ancora Reja a Sky - perché ogni volta cambio modo di giocare ed anche gli interpreti: finché i ragazzi si comporteranno così ci prenderemo delle belle soddisfazioni. Del resto, è impensabile che giochino sempre gli stessi, oggi per esempio ha riposato Ledesma. È questo lo spirito che ci deve animare per tutto il campionato - continua Reja -. I ragazzi mi hanno promesso che da qui alla fine accetteranno ogni decisione che prenderò sulla formazione. Se ci sarà questo spirito andremo lontano. L'anno scorso, quando sono arrivato, c'erano tantissimi problemi, e c'erano un po' di frazionamenti, adesso invece, piano piano, stiamo raggiungendo un buon obiettivo, giocando un ottimo calcio: lo spirito è cambiato, creiamo e difendiamo". Ora qual è il pericolo? "I ragazzi sanno che il calcio può dare dei dispiaceri - risponde Reja -. Il pericolo è l'esaltazione della piazza, Roma è come Napoli: ci fa piacere che i tifosi sognino, ma noi dobbiamo mantenere un grandissimo equilibrio".


La Repubblica titola: "Rilancio Zarate. Lazio in testa. Un bel gol dell'argentino, a secco da quasi otto mesi, stende il Chievo (0-1) e fa volare i capitolini in vetta alla classifica: 10 punti, come l'Inter di Benitez. Prova positiva dei ragazzi di Reja, che dominano per lunghi tratti di gara e ottengono un successo pesantissimo".

L'articolo così prosegue: Sette mesi e mezzo dopo l'ultimo timbro in campionato la Lazio riabbraccia Mauro Zarate e si ritrova in testa alla classifica, anche se assieme all'Inter di Benitez. L'argentino si sveglia dal letargo, galvanizzato da una collocazione tattica in grado di sfruttare al meglio le sue caratteristiche: nelle vesti di seconda punta che attacca la profondità, il numero 10 biancoceleste ha mandato in tilt la difesa di un Chievo lontano parente di quello vittorioso al San Paolo soltanto quattro giorni fa. La prima frazione è tutta dei capitolini, messi in campo da Reja con un assetto speculare a quello del suo collega Pioli: centrocampo a rombo per un 4-4-2 che sfrutta le discese di Lichtsteiner sulla corsia di destra. Mauri, schierato da intermedio e non da vertice alto, al 13' lancia Zarate solo davanti a Sorrentino: tocco rasoterra ribattuto in uscita bassa dall'estremo clivense. Il centrocampista può concludere in prima persona quattro minuti più tardi ma il suo colpo di testa è nettamente fuori misura. Tra il 30' e il 36' i biancocelesti vanno vicini al gol in tre occasioni: prima Hernanes sfiora il vantaggio con un sinistro dal limite, poi Zarate si vede respingere sul palo da Sorrentino una gran girata mancina. L'ultima chance è la più nitida e porta la firma di Floccari. Il centravanti va via in dribbling sulla corsia di destra, alza la testa e vede il compagno argentino in posizione ottimale: cross calibrato al millimetro ma il piattone a colpo sicuro del numero 10 è incredibilmente alto.

La Lazio non convince in avvio di ripresa: il Chievo va a pressare i primi costruttori di gioco - Matuzalem su tutti, impiegato davanti alla difesa - e soffoca le iniziative romane. Al quarto d'ora Moscardelli si invola in contropiede, Brocchi lo contiene tenendolo per la maglia per una frazione di secondo: l'attaccante crolla a terra, Peruzzo fa proseguire correttamente. La gara vive un momento di stanca, Hernanes cerca di scuotere i suoi con una gran punizione messa in angolo da Sorrentino. E' il 24' quando Zarate pesca dal nulla il vantaggio: Mauri taglia il campo in profondità, l'argentino potrebbe battere a rete sul primo rimbalzo ma perde l'attimo. Sembra l'ennesimo errore, l'attaccante invece cambia passo e inventa un diagonale da posizione defilatissima che fredda Sorrentino. I padroni di casa attaccano a testa bassa senza creare grossi pericoli, l'unica minaccia arriva in contropiede e porta la firma di Hernanes che spreca malamente un assist di Ledesma. Nessun problema però per Reja: tre punti pesanti in tasca e tempo per gioire.