Domenica 27 novembre 1960 - Padova, stadio Appiani - Padova-Lazio 2-1


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27 novembre 1960 - Campionato di Serie A 1960/61 - IX giornata

PADOVA: Pin, Blason, Cervato II, Celio, Azzini, Scagnellato, Crippa, Rosa, Milani, Barbolini, Bacci. All. Rocco.

LAZIO: Pezzullo, Molino, Eufemi, Carosi, Janich, Fumagalli, Carradori, Franzini, Rozzoni, Ferrario, Pozzan. All. Bernardini.

Arbitro: sig. Rebuffo (Milano).

Marcatori: 1' Barbolini, 79' Blason (aut), 85' Rosa.

Note: tempo bello, terreno pesante. Ammoniti: Franzini al 38', Carosi al 47' e Janich al 70'; espulso Eufemi al 74' per un fallo su Crippa. Calci d'angol: 13-4 (4-2) in favore del Padova. Alcune fonti riportano l'autorete come goal di Ferrario.

Spettatori: 15.000.

Ancora giorni difficili in casa Lazio prima della delicata trasferta di Padova per la nona giornata di Campionato. Il lunedì che segue la netta sconfitta di Firenze si dimette il Consiglio Direttivo guidato da Andrea Ercoli e viene nominato dai soci un Comitato di Reggenza composto da Bevilacqua, Aldo Bigelli e Ennio Palmitessa. Nella stessa giornata giunge la notizia che Guaglianone ha contratto un'epatite da virus e che per questo motivo potrà tornare a disposizione solamente a fine febbraio. La squadra necessita così ancor più di rinforzi: si fanno i nomi dei milanisti Barison, Radice, Ronzon, dell'interista Rancati, dell'atalantino Maschio, persino dei romanisti Ghiggia, Menichelli e Stucchi. All'Appiani Bernardini presenta una formazione da combattimento, affidando a Rozzoni e al rientrante Ferrario il ruolo di guastatori. Dopo pochi secondi però i piani del tecnico vanno all'aria per il repentino vantaggio dei padroni di casa. Calcio d'angolo battuto da Rosa e uscita sballata di Pezzullo: pallone che giunge al solitario Barbolini che non ha alcuna difficoltà a mettere in rete. La replica della Lazio si ferma solo a un velleitario tiro di Rozzoni dalla distanza. I veneti insistono con la voglia di chiudere al più presto i discorsi. Il dominio dei patavini è assoluto e la Lazio è chiusa a difesa della propria porta. Milani è in giornata favorevole e fa il buono e il cattivo tempo. Al 22' grande e coraggiosa uscita di Pezzullo sui piedi dell'attaccante che pochi minuti dopo sfiora di un soffio la segnatura dopo una prolungata azione di tutto l'attacco veneto. Al 36' ancora Pezzullo protagonista con una miracolosa parata su botta da due passi dello scatenato centravanti. Dopo una timida sortita dei romani, con un angolo che non sortisce alcun effetto, l'arbitro manda le due squadre negli spogliatoi. Al riprendere del gioco il Padova continua nella sua azione pressante, ma al 52' finalmente la Lazio crea la sua prima opportunità. E' Rozzoni a sfruttare un lancio di Fumagalli e a impegnare severamente Pin con un diagonale angolatissimo seppur non potente. E' comunque un fuoco di paglia questo perché i patavini riprendono presto l'assedio. Intorno all'ora di gioco Pezzullo è costretto agli straordinari prima sul solito Milani, quindi su Rosa e poi su Bacci autore di un tiro molto potente. Al 74' un fallo duro di Eufemi sullo sgusciante Crippa costa al difensore anziate il cartellino rosso. Lazio ancor più nei guai, ma al 79' giunge l'insperato pareggio. Ferrario si conquista una punizione dal limite che calcia lui stesso aggirando la barriera e collocando il pallone dove Pin non può arrivare. Difficile capire se il pallone sia stato sfiorato da Blason nella sua traiettoria, ma tant'è la Lazio si ritrova sul pari a dieci minuti dal termine. Il sogno di tornare a Roma con un risultato positivo svanisce però all'85' quando in un'azione confusa Rosa, forse in posizione irregolare, spara un diagonale forte e preciso che batte Pezzullo.

Questa la classifica al termine della giornata: Roma (p.15), Internazionale (p.14), Milan (p.12), Fiorentina, Juventus, Catania e Sampdoria (p.11), Padova (p.10), Napoli e Bologna (p.9), Atalanta (p.8), S.P.A.L., Torino e L.R.Vicenza (p.7), Lecco (p.6), Bari e Udinese (p.5), Lazio (p.2).






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