Domenica 29 novembre 1987 - Roma, stadio Olimpico – Lazio-Triestina 2-0


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29 novembre 1987 - 12 - Campionato di Serie B 1987/88 - XII^ GIORNATA

LAZIO: Martina, Marino, Beruatto, Pin, Gregucci, Piscedda, Savino, Muro Galderisi (77' V.Esposito), Acerbis (87' Brunetti), Monelli. A disp. Salafia, Camolese, Rizzolo. All. Fascetti.

TRIESTINA: Gandini, Costantini, Polonia (40' Di Giovanni), Dal Prà, Cerone, Biagini, Bivi, Strappa (64' Scaglia), Cinello, Causio, An.Orlando. All. E.Ferrari.

Arbitro: Sig. Pucci (Firenze).

Marcatori: 44' Muro, 73' Pin.

Note: ammoniti Gregucci, Biagini, Di Giovanni e Galderisi. Calci d'angolo: 5-5.

Spettatori: 15.000 Circa.

Alcuni ritagli di giornale della gara(Gent.conc. Giovanni Pantano)
Il goal di Muro (in alto) e il raddoppio di Pin (in basso)

Senza brillare particolarmente, la Lazio ha fatto propria l'intera posta all'Olimpico contro una Triestina inesistente sotto qualsiasi punto di vista. Gli uomini di Fascetti, scesi in campo in formazione spiccatamente offensiva, non hanno avuto bisogno di troppe palle-gol per avere la meglio sugli avversari e alla prima vera occasione sono passati in vantaggio. Una Triestina inesistente, dicevamo, ma una Lazio non troppo diversa per almeno metà del primo tempo. Bisognava aspettare infatti il 23' per vedere il primo tiro in porta della partita: un colpo di testa di Monelli (che ancora una volta ha vinto il «duello» con Galderisi, veramente nullo) che Gandini neutralizzava in calcio d'angolo. Sembrava essere il campanello d'allarme di una vibrante chiusura di prima frazione, invece si tornava nel buio. La partita si trascinava squallidamente verso l'intervallo, tra i fischi del pubblico, quando al 44' Costantini commetteva un inutile fallo al limite dell'area su Galderìsi ed è stata l'unica occasione in cui l'ex milanista si è messo in mostra.

Il calcio di punizione veniva battuto da Muro, un tiro che era un'autentica prodezza, col pallone mandato sotto l'incrocio più lontano da Gandini, forse con la complicità di un suo compagno. Con la rete biancazzurra si chiudevano i primi 45'. Ad iniziò ripresa la Triestina abbozzava un tentativo di forcing, ma tra gli uomini di Ferrari non c'era veramente nessuno in grado di impensierire la retroguardia biancazzurra, meno che mai la coppia Cinello-Bivi. Anche Causio si perdeva nella mediocrità. Inconsistenti e rassegnati i giuliani ed il solo Dal Prà si dannava l'anima per riequilibrare il risultato. Oltretutto, la Lazio mostrava di gradire il gioco in contropiede. Muro, sullo slancio del gol realizzato, metteva da parte i problemi incontrati in un recente passato e saliva in cattedra. Nasceva cosi al 52' l'azione che permetteva a Monelli di girare di testa di poco sulla traversa, dopo un assist di Muro. L'unico intervento impegnativo per Martina al 58': un tuffo per deviare in angolo una sventola da fuori di Causio.

La Triestina proseguiva nel suo sterile attacco, ma al 70' ancora Monelli aveva la palla buona sprecandola però a fil di palo, dopo essersi liberato in area di due avversari. Era il preludio al gol. Tre minuti più tardi Muro partiva in contropiede e, sbilanciata tutta la difesa con una finta di lancio lungo, appoggiava sulla destra all'accorrente Pin: per l'ex juventino, ormai solo davanti al portiere, era un gioco mandare la palla in rete con un preciso diagonale. andato a disturbare la barriera avversaria.

Fonte: La Stampa